Economia

Draghi sferza i ministeri sul programma. Palazzo Chigi: "Serve sforzo eccezionale: obiettivo 121 provvedimenti a settembre"

Draghi sferza i ministeri sul programma. Palazzo Chigi: "Serve sforzo eccezionale: obiettivo 121 provvedimenti a settembre"
(agf)
Le indicazioni della presidenza del Consiglio ai dicasteri per completare l'attuazione dei programmi dell'esecutivo
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MILANO - Obiettivo: chiudere quanti più dossier entro la fine della legislatura lasciando un'eredità più leggera al governo che verrà. Per questo motivo la presidenza del Consiglio ha chiesto alle Amministrazioni "uno sforzo eccezionale per i prossimi due mesi (soprattutto a quelle amministrazioni che hanno lo stock di provvedimenti numericamente più pesante)" per completare l'attuazione del programma di governo. Questa l'indicazione arrivata dall'incontro avvenuto questa mattina a Palazzo Chigi, con il sottosegretario Garofoli che ha presieduto una riunione tecnica alla quale hanno partecipato i capi di gabinetto dei Ministeri per fare il punto della situazione dei provvedimenti da portare a termine.

"E' difficile pensare di arrivare all'azzeramento dello stock, obiettivo a cui potranno pervenire le Amministrazioni con stock numericamente più esigui - rende noto palazzo Chigi - ma è importante cercare di ridurre al minimo sia l'arretrato (in particolar modo della XVIII legislatura) sia soprattutto i provvedimenti del governo in carica, all'attuazione dei quali (a partire dalla legge di bilancio) si chiede di dare una specifica priorità nei prossimi due mesi. Per questa ragione l'Ufficio del programma di governo ha elaborato dei target molto ambiziosi che portino ad una drastica riduzione dello stock della XVIII legislatura con un target complessivo di 121 provvedimenti a settembre e 122 provvedimenti ad ottobre".

"Per ogni Amministrazione - sottolinea ancora la presidenza del Consiglio - sono stati elaborati dei target quantitativi, ma anche specifici con l'indicazione dei provvedimenti, avendo già provveduto ad escludere i decreti presenti nello stock con un termine di scadenza ai sensi di legge fissato per fine 2022 o addirittura per il 2023 oppure caratterizzati da un iter di adozione troppo lungo per essere perfezionato in due mesi (ad es. regolamenti con dpr) ovvero ancora provvedimenti rispetto ai quali la singola amministrazione ha rappresentato la sussistenza di gravi problematicità attuative. Lo sforzo eccezionale è richiesto sicuramente alle Amministrazioni titolari del provvedimento, ma anche a tutte le altre nella funzione di concertanti".