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Le Borse di oggi, 31 agosto. L'inflazione pesa sulle Borse europee, chiusure in rosso

Le Borse di oggi, 31 agosto. L'inflazione pesa sulle Borse europee, chiusure in rosso
(afp)
Inflazione Ue a nuovi record. Milano perde l'1,2%. In Cina preoccupano i nuovi casi Covid e i lockdown nelle città. Tokyo chiude a -0,4%, in rosso anche Shanghai
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MILANO - I mercati europei frenano dopo la partenza in cauto rialzo, intimoriti da un lato dalla nuova stretta annunciata dalla Fed e dall'altra dall'acuirsi della crisi del gas, con lo stop partito oggi alle consegne di gas all'Europa da parte del colosso russo Gazprom attraverso il Nord Stream 1. Nonostante il prezzo del gas resti comunque in calo, gli scambi del Vecchio continente volgono al brutto tempo dopo i dati dell'inflazione nell'area con la moneta unica: Eurostat certifica un nuovo record ad agosto, al 9,1%, con l'Italia che per Istat si colloca all'8,4% e al 9% per il valore armonizzato Ue. Alla fine il bilancio degli scambi è negativo, anche per Milano a -1,2%.

In Asia preoccupa la ripresa dei contagi Covid, con il nuovo massiccio giro di lockdown in diverse città del Paese che potrebbe portare a un rallentamento della crescita economica. A Tokyo l'indice Nikkei termina in flessione dello 0,4%.

Tra le valute, l'euro torna a chiudere sopra la parità col dollaro mentre risale a 235 punti.

Piazza Affari, Buzzi al posto di Exor nell'indice delle blue chip

A seguito dell'esito della revisione di settembre 2022 dell'indice Ftse mib, a partire dall'apertura del 19 settembre prossimo è prevista l'esclusione di Exor (che ha deciso di passare ad amsterdam) e l'ingresso nel listino di Buzzi Unicem. Lo comunica Ftse Russell, indicando che la nuova lista di riserva, immediatamente efficace, include Erg, Saras, Autogrill e Salvatore Ferragamo.

 

Gas chiude in calo a 239 euro

Prosegue la contrazione delle quotazioni del gas dopo il picco dei 346 euro al Mwh di venerdì scorso. Al Ttf di Amsterdam, il mercato di riferimento per l'Europa, il prezzo del contratto in scadenza a ottobre è sceso sotto la soglia psicologica dei 300 euro e ha chiuso le contrattazioni oggi a 239 euro, dopo aver toccato un livello intraday di 230. Restano a quotazioni sostenute anche tutti i contratti in scadenza fino al prossimo marzo, solo dopo quella data i prezzi iniziano a scendere e gravitare attorno a quota 200 euro al Mwh.

 

L'euro torna in parità col dollaro

 L'euro guadagna terreno sul biglietto verde con il cambio tornato sopra la parità già ad avvio di giornata. In chiusura la moneta unica viene scambiata a 1,0055 dollari e 139,36 yen. Cambio dollaro/yen in calo a 138,57.

 

Anche Milano termina in rosso: -1,22%

Dopo una partenza positiva Piazza Affari soffre i dati negativi sull'inflazione in Italia e in Europa, con i prezzi che continuano ad aumentare. A Milano, nell'ultima seduta del mese il Ftse Mib chiude perdendo l'1,22%, a 21.559,32 punti.

L'indice dei prezzi al consumo salito al 9,1% ad agosto spaventa gli investitori, che ora temono un nuovo duro intervento della Bce sui tassi di interesse. Non solo: le prospettive sempre più incalzanti di una recessione, dopo i messaggi non positivi della Fed, fanno scendere il valore del gas e del greggio, penalizzando i petroliferi.

Chiusura di seduta in rialzo a 235 punti base per lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano al 3,87%. In giornata lo spread ha toccato quota 236 punti, mentre il rendimento del Btp ha raggiunto il 3,92%.

 

L'inflazione pesa sulle Borse europee: chiusure in rosso

Chiusura in netto calo per le Borse europee trascinate dal ribasso dalle incertezze legate alle forniture energetiche e dai dati sull'inflazione nell'Eurozona. Peggiore piazza del Vecchio Continente Parigi con il Cac40 a -1,37% e 6.125,10 punti. Male anche Londra a -1,12% e 7.279,27 punti e Milano a -1,29% e 21.543 punti. Migliore piazza europea Francoforte con il Dax che riesce a contenere le perdite al di sotto del punto percentuale, a -0,94% e 12.838,72 punti.

A poco  serve questa volta il calo del gas al Ttf di Amsterdam: -10,5% a 237 euro al megawattora, dopo essere sceso a un minimo di giornata di 232 euro.

Wall Street in positivo risolleva anche Milano

Dopo un'apertura in calo, il Dow Jones è passato in positivo mentre S&P e Nasdaq hanno accelerato il passo. Gli indici, però, vanno verso un mese negativo, dopo i decisi cali degli ultimi giorni provocati dalle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, sulla necessità di continuare ad alzare i tassi d'interesse per contrastare l'inflazione. Il Dow sale di 105,78 punti (+0,33%), lo S&P 500 guadagna 25,10 punti (+0,63%), il Nasdaq composite è in rialzo di 133,88 punti (+1,13%).

Il rialzo di Wall Street fa bene anche a Piazza Affari, dove la Borsa riprende quota con il Ftse Mib che limita i danni allo 0,14% a 21.793,47 punti.

 

 

Moody's taglia le stime di crescita globali

Alla luce dell'irrigidimento delle politiche monetarie e degli choc provocati dalla crescita dei prezzi di energia e materie prime Moody's ha ridotto le sue previsioni di crescita per le economie del G-20 al 2,5% nel 2022 e al 2,1% nel 2023.

Si tratta di un taglio di 0,6 punti per quest'anno rispetto alle stime diffuse a maggio scorso mentre per il prossimo anno la sforbiciata p di 0,8 punti. L'agenzia segnala un peggioramento delle prospettive economiche con uno scenario differenziato per le economie avanzate del G-20 (con un 2022 a +2,1% e un 2023 a +1,1%) mentre per mercati emergenti del gruppo la crescita nel biennio sarà rispettivamente del 3,3% e del 3,8%.

Borse sempre in calo in attesa dell'apertura di Wall Street

Si mantengono in calo le Borse europee: Milano cede lo 0,42%, Londra arretra dello 0,94 e Parigi dello 0,33%. Francoforte resta invece appena sopra la parità

Il gas inverte la rotta e si muove in discesa

Il gas inverte la rotta mentre si attendono le decisioni sul decoupling e sul tetto a prezzo. Sul mercato c'è ottimismo su un accordo in Europa mentre restano le preoccupazioni per la chiusura per manutenzione del gasdotto Nord Stream. Gazprom intanto vede stime che il prezzo potrà superare i "4.000 dollari per 1.000 metri cubi nei periodi di picco invernale". Ad Amsterdam il prezzo è sceso a 241 euro al megawattora, con una flessione del 9%

Landini: "Con inflazione all'8,4% basta chiacchiere, servono misure"

Con l'inflazione che, secondo le stime preliminari dell'Istat, "balza ad agosto all'8,4% su base annua, le chiacchiere non servono. Così non si regge. Il decreto aiuti bis mette risorse inadeguate per i lavoratori e i pensionati: c'è bisogno subito di un intervento urgente per tutelare salari e pensioni già impoveriti". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Gas, prezzo in calo al Ttf di Amsterdam

Prezzo del Gas in deciso calo al Ttf di Amsterdam, nella giornata del nuovo stop del flusso dalla Russia all'Europa per l'avvio della manutenzione del gasdotto Nord Stream 1. Dopo aver aperto a 269 euro al MWh ed essere stato in altalena fino a 280, ora il prezzo dei contratti è scesp a 246 euro, in calo del 7%.

Le Borse europee ampliano le perdite in attesa di Wall Street

Le Borse europee affrontano il giro di boa della giornata ampliando le perdite. In attesa dell'apertura di Wall Street, le piazze del Vecchio continente proseguono in territorio negativo, con Londra a segnare il dato peggiore (-1,12%). Nel frattempo Francoforte cede lo 0,39% e Parigi lo 0,72%. A Milano, in linea con le consorelle (-0,69%), continua la discesa di Saipem (-2,07%): a pesare sul titolo la notizia dell'uscita dell'ad Caio.

 

Inflazione record nell'Eurozona, Italia al top dal 1985

Inflazione ancora in salita, sia in Italia che in Europa in genere. Secondo le stime preliminari dell'Istat, ad agosto l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,8% su base mensile e dell'8,4% su base annua (da +7,9% del mese precedente). "Sono l'energia elettrica e il gas mercato libero che producono l'accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (in parte mitigata dal rallentamento di quelli dei carburanti) e che, con gli alimentari lavorati e i beni durevoli, spingono l'inflazione a un livello che non si registrava da dicembre 1985 (quando fu +8,8%)", spiega l'Istat.

L'inflazione annuale dell'area euro dovrebbe attestarsi al 9,1% ad agosto, un nuovo record, in aumento rispetto all'8,9% di luglio. Lo riporta la stima flash di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea. Guardando alle principali componenti dell'inflazione, si prevede che l'energia avrà il tasso annuo più alto ad agosto (38,3%, rispetto al 39,6% di luglio), seguita da cibo, alcol e tabacco (10,6%, rispetto al 9,8% di luglio), beni industriali non energetici (5,0%, rispetto al 4,5% di luglio) e servizi (3,8%, rispetto al 3,7% di luglio).

Lo spread Btp-Bund in lieve rialzo

Lo spread tra Btp e Bund tedesco è in lieve rialzo a 231 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,81% sul mercato secondario.

Chiusura in calo per le Borse cinesi

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo, intorno ai minimi intraday, scontando gli ultimi lockdown per contenere i focolai di Covid-19: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,78%, a 3.202,14 punti, mentre quello di Shenzhen perde l'1,95%, scivolando a quota 2.096,07. Secondo Capital Economics, 41 città, responsabili del 32% del Pil cinese, sono attualmente coinvolte nella stretta anti-pandemica, il numero più alto da aprile. Si tratta di uno scenario che rilancia i timori sulla tenuta dell'economia già in notevole difficoltà.

Prima era già stata la Borsa di Tokyo a chiudere in ribasso: l'indice Nikkei ha perso lo 0,37% scendendo a 28.091,53 punti.

 

Le Borse europee rallentano, Milano in negativo

Peggiora il tono delle Borse europee che, in attesa del dato sull'inflazione Ue, devono fare i conti con una serie di dati macro che certificano il rallentamento dell'economia globale, dalla frenata della manifattura in Cina, passando per il tasso di disoccupazione tedesco salito al 5,6% ad agosto e l'inflazione in Francia in aumento dello 0,4% (+5,8% tendenziale). La peggiore, in questo momento, è Parigi (-0,7%), seguita da Francoforte (-0,4%), Madrid e Londra (entrambe a -0,6%). Non fa eccezione Milano che ha invertito la rotta e cede lo 0,3%, zavorrato da utility ed energetici. Non bastano Unicredit (+3,2%) e gli altri big bancari come Bper (+2,1%) e Banco Bpm (+1%). Vendite a pioggia fuori dal listino principale invece sulla maison Brunello Cucinelli (-5,7%), all'indomani dei conti, e su banca Mps (-6,1%), in controtendenza rispetto al resto del comparto del credito.

 

Cina, indice pmi resta debole ad agosto

L'indice Pmi manifatturiero della Cina è salito a 49,4 punti ad agosto, in crescita dal 49,0 del mese precedente, superando le previsioni di mercato di 49,2. E' il secondo mese consecutivo di contrazione dell'attività di fabbrica, nel mezzo di una recrudescenza dei casi di Covid, con nuovi lockdown in alcune città e razionamento elettrico a causa delle peggiori ondate di caldo degli ultimi decenni.
La produzione (49,8 contro 49,8 di luglio), i nuovi ordini (49,2 contro 48,5) e le vendite all'esportazione (48,1 contro 47,4) sono tutti diminuiti mentre l'attività di acquisto è rimasta debole (49,2 contro 48,9) e l'occupazione è rimasta in territorio di contrazione (48,9 contro 48,6).