Quattro minuti di spot e da 7 a 9 dollari di abbonamento: come potrebbe essere l'offerta "low cost" di Netflix
di a cura della redazione EconomiaMILANO - Quattro minuti di spot ogni ora di visione e una tariffa mensile tra i 7 e i 9 euro. Potrebbe funzionare così la nuova offerta "low cost" di Netflix, che il gigante dello streaming ha intenzione di mettere in campo contro il calo degli abbonati registrato dall'inizio di quest'anno. Le indiscrezioni arrivano da Bloomberg, secondo cui la nuova offerta potrebbe debuttare già negli ultimi tre mesi dell'anno in almeno sei Paesi mentre nel corso del 2023 l'opzione dovrebbe entrare completamente a regime.
Le inserzioni potrebbero essere collocate prima o durante la visione ma non dopo e l'obiettivo dell'azienda sarebbe comunque quello di non condensare troppi spot alterando la tradizionale esperienza di visione degli abbonati. Inoltre nelle intenzioni della società, almeno all'inizio non sarebbe prevista un ricorso massiccio alle inserzioni mirate e anzi la maggior parte degli utenti si troverebbe a vedere quindi gli stessi…
MILANO - Quattro minuti di spot ogni ora di visione e una tariffa mensile tra i 7 e i 9 euro. Potrebbe funzionare così la nuova offerta "low cost" di Netflix, che il gigante dello streaming ha intenzione di mettere in campo contro il calo degli abbonati registrato dall'inizio di quest'anno. Le indiscrezioni arrivano da Bloomberg, secondo cui la nuova offerta potrebbe debuttare già negli ultimi tre mesi dell'anno in almeno sei Paesi mentre nel corso del 2023 l'opzione dovrebbe entrare completamente a regime.
Le inserzioni potrebbero essere collocate prima o durante la visione ma non dopo e l'obiettivo dell'azienda sarebbe comunque quello di non condensare troppi spot alterando la tradizionale esperienza di visione degli abbonati. Inoltre nelle intenzioni della società, almeno all'inizio non sarebbe prevista un ricorso massiccio alle inserzioni mirate e anzi la maggior parte degli utenti si troverebbe a vedere quindi gli stessi spot. Misure che saranno comunque messe a punto da Microsoft, che a luglio si è aggiudicata l'incarico di realizzare la piattaforma pubblicitaria per gli inserzionisti.
Secondo la società di consulenza Ampere Analytics, la nuova offerta potrebbe generare 8,5 miliardi di dollari all'anno a livello globale entro il 2027, considerando sia i canoni di abbonamento sia le vendite di pubblicità. Nel secondo trimestre, a livello globale, l'azienda ha perso 970 mila abbonati e 1,3 milioni soltanto tra Canada e Stati Uniti. All'inizio dell'anno, il calo di 200 mila abbonati del primo trimestre, il primo nella storia di Netflix, aveva portato il titolo del colosso dello streaming a crollare del 25%.