Economia

Sciopero dei piloti Lufthansa, a terra 130mila passeggeri

Sciopero dei piloti Lufthansa, a terra 130mila passeggeri
(ansa)
L'agitazione, prevista per venerdì 2 settembre, riguarda il mancato accordo sull'aumento salariale richiesto dai sindacati. Stop a quasi tutti i voli (800) sugli hub di Francoforte e Monaco. Il titolo sbanda in Borsa
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MILANO - Ancora problemi in vista sui cieli europei, questa volta con epicentro in Germania. La compagnia aerea tedesca Lufthansa, che si è appena vista sfilare dal fondo Certares con Delta e Air France l'esclusiva per acquisire Ita Awirways, ha comunicato che domani cancellerà quasi tutti i voli passeggeri e merci, per un totale di circa 800, nei suoi due hub più grandi, Francoforte e Monaco, a causa di uno sciopero dei piloti. Si calcolano 130mila passeggeri interessati.

Alla base dell'azione del sindacato che rappresenta i piloti, il Vereinigung Cockpit, la richiesta di un aumento di stipendio che, stando a quanto riferito, sarebbe stata più volte respinta dalla direzione della compagnia. Secondo Lufthansa, l'azienda ha offerto un aumento una tantum di 900 euro, pari a un aumento del 5% per i piloti senior e del 18% per coloro che iniziano la professione. Il sindacato aveva chiesto un aumento del 5,5% quest'anno e un adeguamento automatico dell'inflazione nel 2023. "Non riusciamo a comprendere la chiamata allo sciopero di Vc. La direzione ha fatto un'offerta molto buona e socialmente equilibrata, nonostante i prolungati oneri dovuti alla crisi Covid e le prospettive incerte per l'economia globale. Questa escalation va a scapito di molte migliaia di clienti", ha rimarcato Michael Niggemann, chief human resources officer e labor director di Deutsche Lufthansa, in una nota della compagnia.

Secondo i calcoli della compagnia, la domanda del sindacato avrebbe comportato un aumento dei costi per i piloti di 900 milioni dagli attuali 2,2 miliardi di euro nei prossimi due anni. Il 4 agosto, Lufthansa ha raggiunto un accordo con il personale di terra, che riguarda 20mila dipendenti. L'intesa prevede un aumento fisso di 200 euro al mese, retroattivo da luglio con un aumento del salario base mensile del 2,5% dal primo gennaio 2023, per un importo minimo di 125 euro e di un altro 2,5% dal primo luglio 2023.

Il braccio di ferro si fa sentire anche in Borsa, dove il titolo della compagnia aera perdeva circa 4 punti percentuali a metà mattina, contro listini sì deboli ma non a quel livello.