MILANO - Stretti tra inflazione galoppante e bollette energetiche sempre più salate, le famiglie sono al lavoro per far quadrare i bilanci di casa. Il "carrello della spesa", dice l'Istat, ad agosto è balzato ancora del 9,7%, superando la progressione dell'indice generale dei prezzi (+8,4%) che comunque è ai massimi dal 1985. E allora ecco che si punta alle offerte, ai prodotti sottocosto, ai supermercati che impostano la loro offerta proprio sulla convenienza. E, si scopre dall'indagine annuale di Altroconsumo sulla grande distribuzione, proprio affidandosi ai discount si può centrare un risparmio di 3.350 euro l'anno, non poco visto che sempre per l'Istast la spesa media di una famiglia al supermercato è di 8.550 euro. Vediamo come.
In crescita i prezzi, anche ai discount
L'indagine dell'associazione dei consumatori in realtà mostra che anche presso i discount i prezzi sono saliti, anzi più che nella media di super e ipermercati. Secondo Altroconsumo, confrontando i prezzi registrati a marzo 2022 con quelli della passata edizione (maggio 2021), "emerge che i prezzi di supermercati e ipermercati sono in crescita solamente dell’1%, mentre i discount sono i punti vendita che più di tutti hanno aumentato i prezzi dei loro prodotti (+5,2% in media) pur restando più convenienti per la spesa economica". La strategia dei supermercati tradizionali - come riportava un'inchiesta di Repubblica di qualche mese fa - è sempre più quella di fare ricorso alle private label, cioè prodotti marchiati con il logo del supermercato o linee comunque interne, che "al momento coprono il 20% delle vendite totali, ma entro il 2030 sfioreranno il 25%, secondo le previsioni".
Dove si trova la convenienza
Per verificare dove il carrello della spesa sia più leggero, Altroconsumo ha simulato diversi modi di riempirlo: una "spesa mista", una fatta solo dei prodotti più economici sullo scaffale, una con prodotti di marchia e una di private label. Nel primo caso, della spesa mista, in testa alla classifica del risparmio "troviamo Famila Superstore e Dok come insegne di supermercati e ipermercati più economiche. Diversamente, Carrefour e Bennet sono in fondo alla classifica, in quanto più costose del 11-12%. Per quanto riguarda i discount, è stata compilata una tabella separata, poiché in questo canale distributivo non c’è un assortimento di prodotti di marca assimilabile a quello di iper e super. Al primo posto, Eurospin, dove si risparmia fino al 16% rispetto al discount più caro, che anche per quest’anno si conferma essere Todis".
Se si orientano gli acquisti sui prodotti più economici, non c'è partita. "Ai primi 7 posti nella classifica della spesa più economica in assoluto si posizionano solo discount, in cima Aldi ed Eurospin, quest’anno a pari merito – i cui prezzi sono più bassi del 34% rispetto all’ultima insegna classificata, Carrefour Market. Alle spalle dei discount troviamo i supermercati Esselunga Superstore ed Esselunga, con prezzi mediamente più alti del 9 e 12% rispetto a quelli dei discount in testa. Molti italiani non vogliono privarsi dei prodotti di marca, ma è più difficile risparmiare prediligendo solo questo tipo di spesa: in base alla graduatoria per i prodotti di marca, Esselunga lo consente, infatti è possibile risparmiare fino al 9% rispetto alla costosa Carrefour Market, all’ultimo posto. Infine, per quanto riguarda i prodotti a marchio commerciale, dalla quinta posizione del 2021 Carrefour sale alla prima nella graduatoria del 2022, sottraendo così il posto a Conad. Invece, i meno economici sono Bennet, Eurospar ed Esselunga: sono infatti più costosi rispettivamente del 19%, 18% e 16% rispetto a quelli Carrefour".
Le mappe della convenienza: a Parma possibili risparmi maggiori
Un altro modo per risparmiare è quello di selezionare la posizione dei supermercati. In questo senso, "è a Parma che si può risparmiare di più in assoluto (il 18%, che equivale a 1.410 euro l’anno), scegliendo il punto vendita meno caro tra super e iper visitati (Esselunga Superstore) invece che il più salato (Sigma). È possibile risparmiare molto scegliendo il negozio meno caro anche in altre città del Nord Italia come Venezia, Bologna, Ravenna e Vicenza. Al contrario, a Teramo, Taranto e Potenza, il massimo risparmio possibile oscilla tra 145 e 220€ (2-3%); il Centro-Sud, inoltre, risulta anche l’area del Paese in cui si spende di più per fare la spesa presso i supermercati e gli ipermercati visitati".
La cartina dei prezzi ribalta le solite convinzioni e Altroconsumo trova "grandi differenze tra Nord e Centro-Sud, a scapito di quest’ultimo, anche se si sono registrati alcuni cambiamenti rispetto al 2021. Fino allo scorso anno, il 70% dei primi 30 punti vendita più economici si trovava nel Triveneto, ora la percentuale è calata al 40%. I primi negozi del Centro-Sud compaiono in classifica già alla quattordicesima e quindicesima posizione (nel 2021 bisognava attendere la quarantesima): si tratta di Coop-Fi di Sesto Fiorentino e Spesa 365 di Bari. Il punto vendita più economico tra quelli visitati rimane Emisfero di Vicenza, seguito da Mega di Treviso ed Esselunga di Mantova. Il supermercato più caro dell’inchiesta, invece, è Sigma di Ravenna, seguito da Coop di Venezia e Sigma di Parma".
Ma anche all'interno della stessa città ci sono forti differenze, tendenzialmente tra centro e periferia. Altroconsumo fa un esempio: "Il Detersivo Liquido per lavatrice Chante Clair (35 lavaggi) a Milano registra una differenza di prezzo pari al 173% tra i punti vendita Ipercoop in Piazza Lodi (2,75€) e Pam di Viale Sabotino (7,50€). Anche a Roma, il Caffè Splendid Espresso Bar (500 g) costa 2,32€ nel Doc in Via Torresina e 5,89€ al Tigre in via Montebuono e viale Liegi, registrando una variazione del 154%. A Napoli lo Shampoo Garnier Fructis capelli grassi (250 ml) costa 1,29€ al Conad di via Roma e via Consalvo o Conad Superstore in piazza Madonna dell’Arco; invece, lo troviamo a 2,69€ al Decò Maxistore in via Provinciale Botteghelle. Infine, a Palermo si verifica una differenza del 100% tra la confenzione di Bastoncini di merluzzo Findus (450 g) acquistati in Conad Superstore in via Villagrazia (2,79€) contro quelli in Spazio Conad di via Giuseppe Lanza di Scalea (5,59€)".