✕

Cernobbio, Zelensky: "Pronti ad aumentare l'export di elettricità verso l'Europa"

(agf)
Al via il Forum Ambrosetti sul lago di Como. Il videomessaggio del presidente ucraino in apertura: "L'urgenza è prevenire un disastro nucleare. Grazie a Draghi per il supporto". Di Maio: "Decreto per pagare l'80% delle bollette alle imprese"
1 minuti di lettura

MILANO -   "L'Ucraina è pronta ad aumentare l'export di elettricità verso l'Europa, ma per questo è importante che l'impianto nucleare di Zaporizhzhia rimanga connesso alla rete ucraina. La presenza russa nell'impianto ci impedisce di contribuire alla situazione dell'energia in Europa". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Forum Ambrosetti che si è aperto questa mattina a Cernobbio. "Il nostro export di energia potrebbe ridurre la pressione di Mosca sull'Europa e sull'Italia", ha proseguito. "Nonostante tutte le difficoltà, possiamo contribuire a soddisfare almeno l'8% dei consumi di elettricità dell'Italia. Inoltre l'Ucraina può diventare un green hub per l'Europa e sostituire le energie sporche della Russia. Abbiamo un grande potenziale per sviluppare le energie rinnovabili e l'idrogeno verde", ha aggiunto Zelensky.

Secondo il presidente ucraino, "la demilitarizzazione dell'area (di Zaporizhzhia) è la vera missione per tutti per prevenire il disastro nucleare".  Con i bombardamenti nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha poi continuato, "siamo stati ad un passo dalla catastrofe e solo grazie agli ingegneri è stato prevenuto. Sarebbe stato molto peggio di Chernobyl".

 "Spero di incontrare in Italia il premier Mario Draghi", ha anche aggiunto Zelensky. "Draghi ha dato molto sostegno al mio Paese, il suo impegno personale è stato molto apprezzato", ha detto ancora il presidente ucraino

Sull'allarme energia si è invece concentrato il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio. Sulla richiesta di scostamento di bilancio per finanziare i nuovi aiuti, chiesta a gran voce dalla Lega, ha spiegato: "Se per fare gli scostamenti poi i cittadini devono pagare il doppio degli interessi sui mutui e sui prestiti e non abbiamo risolto niente, abbiamo generato solo più problemi alle famiglie. Il tema non è lo scostamento, abbiamo dimostrato durante il governo Draghi, con la crescita, di poter fare decreti anche per 30 miliardi senza fare più debito". A margine del Forum ha ricordato che "ci sono imprenditori che stanno decidendo se chiudere o se indebitarsi per chiudere a fine anno e questo non è possibile".

E ha quindi lanciato la proposta di Ic, in attesa del tetto al prezzo dell'energia in sede europea: "Serve un decreto taglia bollette in via emergenziale da qui a fine anno in attesa del tetto al prezzo del gas. Un decreto che permetta alle imprese che sia riconosciuto l'80% di bolletta pagato dallo Stato - ha spiegato - che significa portare il gas al prezzo pre-crisi. Si tratta di 13 miliardi di euro, che non sono nulla rispetto alla cassa integrazione e ai 370 mia posti di lavoro che rischiamo di perdere oltre ai mancati introiti".