ROMA - Quattro milioni di famiglie sono a rischio povertà energetica, non in grado di riscaldarsi d'inverno e rinfrescarsi d'estate con regolarità o di utilizzare gli elettrodomestici tutti i giorni. Parliamo di 9 milioni di persone in difficoltà, calcola la Cgia di Mestre rielaborando i dati del Rapporto Oipe 2020, l'Osservatorio italiano sulla povertà energetica dell'università di Padova.
Numeri "allarmanti e sicuramente sottostimati", dice l'ufficio studi degli artigiani veneti, perché precedenti allo shock energetico. La situazione più critica è al Sud, con un quarto abbondante delle famiglie in questa situazione. In Campan…
ROMA - Quattro milioni di famiglie sono a rischio povertà energetica, non in grado di riscaldarsi d'inverno e rinfrescarsi d'estate con regolarità o di utilizzare gli elettrodomestici tutti i giorni. Parliamo di 9 milioni di persone in difficoltà, calcola la Cgia di Mestre rielaborando i dati del Rapporto Oipe 2020, l'Osservatorio italiano sulla povertà energetica dell'università di Padova.
Numeri "allarmanti e sicuramente sottostimati", dice l'ufficio studi degli artigiani veneti, perché precedenti allo shock energetico. La situazione più critica è al Sud, con un quarto abbondante delle famiglie in questa situazione. In Campania i nuclei che usano saltuariamente luce e gas sfiorano i 780 mila. Seguono Sicilia e Calabria. Nella fascia di rischio medio-basso (10-14% delle famiglie coinvolte) ci sono le Regioni del Centro e alcune del Nord. Nel Settentrione la percentuale più bassa (6-10% del totale).
Non stupisce allora il comportamento selettivo sempre più diffuso tra gli italiani nei mercati e supermercati. Il caro energia ha contagiato anche il carrello della spesa con un +9,7% registrato da Istat in agosto, il dato più elevato da giugno 1984. Secondo Coldiretti un consumatore su due (51%) sta tagliando la spesa e il 18% ha abbassato la qualità degli acquisti. I discount registrano un boom di vendite (+9% nei primi sei mesi). Per Federconsumatori il consumo di carne e pesce sta diminuendo del 16% e in ogni caso si scelgono tagli e specie meno pregiate.
I maxi rincari degli alimentari costeranno 794 euro in più quest'anno a famiglia. Il conto è stato aggiornato dal Codacons che registra non solo il caro latte (oltre 2 euro al litro), ma anche l'impennata dei prezzi di farina, riso, olio di semi, burro, gelati, pollo, uova, zucchero, acqua minerale.
Il rialzo dei costi si è trasmesso "dal campo alla tavola", spiega Coldiretti. E non poteva andare diversamente, dopo "siccità e maltempo". Le perdite stimate per i raccolti quest'anno arrivano a 6 miliardi, il 10% della produzione. Un'azienda agricola su dieci (il 13%) è "in una situazione critica, vicina alla cessazione". E un terzo sta lavorando in perdita. "Rischiamo un crack alimentare, economico e occupazionale se non si interviene subito", dice Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.