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Bed Bath & Beyond, suicida a New York Gustavo Arnal, il vicepresidente dell'ultima regina delle meme stock

(reuters)
L'uomo si è lanciato dal diciottesimo piano di un grattacielo della città Usa. La società, pur in forte crisi, si era resa protagonista di un balzo record ad agosto trainato dagli acquisti del re dei meme stock Ryan Cohen
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MILANO - Dall'ottovolante sui mercati all'epilogo tragico. L'ultima regina della meme stock, la catena di negozi per la casa Bed Bath & Beyond, è stata scossa dal suicidio di Gustavo Arnal, 52 anni, vicepresidente esecutivo e capo finanziario della società, che si è lanciato venerdì scorso dal diciottesimo piano del grattacielo "Jenga building", nel quartiere di Tribeca a New York.

Come riporta il Wall Street Journal, due giorni fa Armal - da due anni all'interno dell'azienda-  aveva informato gli investitori sui piani della società per assicurarsi nuovi finanziamenti, attraverso il taglio di posti di lavoro e la chiusura di un quinto dei punti vendita. La società,…

MILANO - Dall'ottovolante sui mercati all'epilogo tragico. L'ultima regina della meme stock, la catena di negozi per la casa Bed Bath & Beyond, è stata scossa dal suicidio di Gustavo Arnal, 52 anni, vicepresidente esecutivo e capo finanziario della società, che si è lanciato venerdì scorso dal diciottesimo piano del grattacielo "Jenga building", nel quartiere di Tribeca a New York.

Come riporta il Wall Street Journal, due giorni fa Armal - da due anni all'interno dell'azienda-  aveva informato gli investitori sui piani della società per assicurarsi nuovi finanziamenti, attraverso il taglio di posti di lavoro e la chiusura di un quinto dei punti vendita. La società, ancora alla ricerca di un amministratore delegato, resta così senza leadership proprio mentre è nel pieno di pesanti difficoltà finanziarie. Un vuoto di potere iniziato a giugno quando l'ex amministratore delegato Mark Trittoin aveva lasciato l'azienda, dopo che la sua direzione aveva portarto a un calo delle vendite e dei profitti, lasciando in carica ad interim la direttrice indipendente Sue Gove.

Alcune settimane fa Bed Bath & Beyond si era guadagnata i riflettori tra le cosiddette meme stock, cioè le azioni di aziende in crisi protagoniste di vertiginosi rialzi in Borsa grazie anche a consigli e passaparola sui forum. Maxi incrementi speso sganciati dai fondamentali delle società e anzi il più delle volte registrati anche a fronte di risultati economici in forte calo. Come nel caso proprio di Bad Bath & Beyond. Ryan Cohen, investitore già protagonista del balzo di GameStop, nel corso dei mesi aveva investito nella società 121 milioni di dollari tra azioni e opzioni, alimentando così la corsa all'acquisto dei piccoli trader.

Complice anche un piccolo flottante è bastato poco per muovere il prezzo al rialzo, facendo schizzare il titolo con un rialzo del 500%. Un balzo del tutto ingiustificato alla luce dei numeri tutt'altro che rassicuranti della società e durato comunque molto poco visto che lo stesso Cohen aveva poi rivenduto le proprie quote lasciando quindi un'ampia platea di investitori con il cerino in mano, cioè un titolo a prezzi alti ma dal valore molto scarso e quindi con quotazioni in rapida discesa.