MILANO - Giornata inrialzo per le Borse europee all'indomani di una seduta pesantemente condizionata dalla crisi del gas e dalla corsa dei prezzi del petrolio dopo il taglio alla produzione deciso ieri dai Paesi Opec+. Milano termina invariata,
Francoforte fa +0,87%, Parigi +0,19% e Londra +0,18%. In Asia più robusta la crescita degli indici cinesi mentre Tokyo ha chiuso sostanzialmente invariata, a -0,02%. Pochi scossoni sul fronte dello spread, che chiue in calo a 232 punti
Sul fronte delle valute è in parziale recupero l'euro. Dopo essere sceso ieri sotto la soglia di 0,99 dollari, ai minimi da 20 anni, la moneta unica ha concluso a 0,9922. dollari.
Apertura positiva per le Borse
In apertura di contrattazioni l'indice Dax di Francoforte segna 0,36% a 12.821,37 punti, seguono il Cac 40 di Parigi con +0,20% a 6.105,85, Milano con il Mib +0,14% a 21.545,00 e Londra con l'Ftse 100 a 0,09% a 7.294,49.
Frenata per gli ordini all'industria
Ordini delle fabbriche di gran lunga peggiori delle stime in Germania. I dati diffusi oggi relativi al mese di luglio indicano un'industria che frena più del previsto. Gli ordini sono risutlati infatti in calo dell'1,1%, più del doppio rispetto allo 0,5% stimato. Nel mese precedente flessione era stata dello 0,3%.