Batterie cinesi, fotocamere giapponesi, sensori europei: da dove arrivano i componenti dell'iPhone
di Flavio Bini , di Flavio BiniMILANO - Stati Uniti, Europa, Taiwan, Giappone, Corea del Sud. C'è una rappresentanza di quasi tutte le più grandi economie del mondo all'interno di ogni iPhone. Dentro al gioiellino di casa Apple, che mercoledì alzerà il velo sui nuovi modelli, a partire dell'iPhone 14, ci sono infatti componenti che arrivano da ogni angolo del pianeta e che solo in ultima battuta, come mostrato sul retro dello smartphone, vengono "assemblati in Cina". Ma chi produce cosa e dove del melafonino?
Si parte dal cuore e cervello del dispositivo, il processore. Pur targato Apple, i suoi chip arrivano soprattutto dalla sudcoreana Samsung e dalla Taiwanese TSMC, tra i maggiori produttori mondiali di semiconduttori. Per le batterie A…
MILANO - Stati Uniti, Europa, Taiwan, Giappone, Corea del Sud. C'è una rappresentanza di quasi tutte le più grandi economie del mondo all'interno di ogni iPhone. Dentro al gioiellino di casa Apple, che mercoledì alzerà il velo sui nuovi modelli, a partire dell'iPhone 14, ci sono infatti componenti che arrivano da ogni angolo del pianeta e che solo in ultima battuta, come mostrato sul retro dello smartphone, vengono "assemblati in Cina". Ma chi produce cosa e dove del melafonino?
Si parte dal cuore e cervello del dispositivo, il processore. Pur targato Apple, i suoi chip arrivano soprattutto dalla sudcoreana Samsung e dalla Taiwanese TSMC, tra i maggiori produttori mondiali di semiconduttori. Per le batterie Apple si appoggia alla cinese Amperex Technology Limited dopo essersi rifornita a lungo da Sunwoda Electronic, sempre cinese. Dall'estremo oriente arrivano anche le fotocamere, senza che Apple lo abbia mai confermato ufficialmente, il produttore di riferimento è Sony. L'azienda, con sede in Giappone, ha però stabilimenti in tutto il mondo, dall'Europa all'Australia fino all'America Latina.
L'azienda di Cupertino bussa alla porta della rivale Samsung e dell'altro gigante coreano LG per i display, una delle punte di diamante del prodotto di casa Apple. Per il vetro dello schermo invece l'azienda "pesca" in casa, dalla statunitense Corning, che realizza il materiale super resistente in grado di resistere alle cadute a terra di smartphone e altri dispositivi. Sempre dagli Usa l'azienda si rifornisce per quanto riguarda il modem 5G, da Qualcomm, e da Broadcom per quanto riguarda i chip wireless, come quelli che consentono ad esempio la ricarica senza collegare i dispositivi al filo.
C'è anche un tocco di Europa dentro il melafionino di casa Apple. L'Italo-francese Stm produce infatti il giroscopio, uno dei principali sensori di movimento del telefono che coglie tutte le rotazioni del dispositivo su ogni asse. È invece di casa Bosch Sensortech, in Germania, l'accelerometro, un altro importante sensore di movimento che consente, ad esempio, di trasformare ad esempio la scossa sul telefono in un comando di cancellazione del testo.