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Gas, risposta a Mosca: il piano della Ue fa crollare il prezzo

Le quotazioni scese da 340 a 213 euro in pochi giorni, in vista della riunione dei ministri Ue. Nuovi aiuti dal Governo
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ROMA - Il Consiglio dei ministri Ue dell’Energia, che si tiene domani, si annuncia come un momento storico per rafforzare ancora di più la casa comune europea, così come avvenuto per l’emergenza Covid. In discussione, una serie di provvedimenti che hanno come obiettivo il raffreddamento del prezzo del gas e di conseguenza dell’elettricità. Primo fra tutti, l’introduzione di un tetto al prezzo per gli acquisti di metano (attorno ai 100 euro per il gas e 200 per l’elettricità): il solo annuncio ha fatto scendere il prezzo di oltre il 35% nell’ultima settimana, passando da 340 euro ai 213 della chiusura di ieri.

Tetto e riforma del mercato gas

Secondo gli analisti, gli inve…

ROMA - Il Consiglio dei ministri Ue dell’Energia, che si tiene domani, si annuncia come un momento storico per rafforzare ancora di più la casa comune europea, così come avvenuto per l’emergenza Covid. In discussione, una serie di provvedimenti che hanno come obiettivo il raffreddamento del prezzo del gas e di conseguenza dell’elettricità. Primo fra tutti, l’introduzione di un tetto al prezzo per gli acquisti di metano (attorno ai 100 euro per il gas e 200 per l’elettricità): il solo annuncio ha fatto scendere il prezzo di oltre il 35% nell’ultima settimana, passando da 340 euro ai 213 della chiusura di ieri.

Tetto e riforma del mercato gas

Secondo gli analisti, gli investitori hanno capito che Bruxelles fa sul serio. E che intende controbattere colpo su colpo al ricatto russo, fino all’anno scorso principale fornitore di gas per l’Europa, fino al 45% del fabbisogno della Ue. Non a caso, nemmeno le minacce arrivate dal Cremlino negli ultimi due giorni hanno rallentato la discesa dei prezzi. Nemmeno quelle di Vladimir Putin: «Sospenderemo le forniture di gas e petrolio se la Ue metterà un tetto». Anche gli operatori guardano con attenzione a quanto avverrà: «Sarà importante capire quale sarà il livello del tetto al prezzo e se verrà imposto solo alla Russia — è il parere di Simone Demarchi, ad di Axpo Italia — perché bisogna evitare che le navi che trasportano Gnl tornino a prendere la rotta dei mercati asiatici, dove ora le quotazioni sono più alte. Ed è importante che i provvedimenti siano provvisori».

Tassa Ue sugli extraprofitti

Ma il pacchetto allo studio a Bruxelles è molto più ampio. Ci sarà l’obbligo di un piano di risparmi per tutti i Paesi (fino al 10%), ma anche una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche con la quale recuperare risorse destinate a rimborsare gli aumenti delle bollette di cittadini e imprese. Ma si discuterà anche della possibilità di intervenire sulla Borsa del gas di Amsterdam, il mercato di riferimento per tutta Europa.

Decreto aiuti ter in Parlamento

Il tema energia approda oggi anche in Consiglio dei ministri. Il governo, da un lato, dovrà stabilire l’ammontare degli aiuti per sostenere gli aumenti in bolletta per imprese e famiglie (per l’elettricità scatteranno dal primo ottobre e per il gas dal primo novembre). Ma essendo in carica solo per gli affari correnti, il nuovo Decreto aiuti ter avrà un passaggio parlamentare, per autorizzare l’impiego delle risorse individuate (cifra superiore a 10 miliardi): non ci saranno scostamenti di bilancio, perché le risorse saranno prese dalle maggiori entrate fiscali (circa 30 miliardi da inizio anno).

Gas, razionamenti e risparmi

Ma il governo guarda anche all’Europa: i provvedimenti legati ai risparmi enegetici “obbligatori”, che si accompagneranno a quelli “raccomandati”, resi noti l’altro giorno dal ministero della Transizione energetica e che secondo l’Enea porterebbero a un risparmio annuo di 600 euro a famiglia), verranno preentati dal governo la settimana prossima solo dopo la riunione del Consiglio Ue di domani. Per essere in linea con Bruxelles, per capire se ci saranno risorse aggiuntive magari recuperate da un provvedimento sugli extraprofitti. Il ministro Roberto Cingolani, intanto, sta faticosamente lavorando a un accordo con Confindustria per un piano di razionamenti concordato per le imprese, nonché studiando la possibilità di un pagamento rateizzato delle bollette