Bankitalia, a luglio i tassi dei mutui salgono al 2,45%
MILANO - In attesa di capire le ripercussioni per le famiglie del nuovo aumento dei tassi deciso dalla Bce, i dati del passato confermano che i tassi effettivi praticati dalle banche continuano a crescere. A luglio, secondo l'aggironamento mensile diffuso da Banca d'Italia, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati al 2,45 per cento (2,37 in giugno), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all'8,48 per cento (8,34 nel mese precedente).
In particolare, i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all'1,31 per cento (1,44 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,01 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati all'1,01 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,32 per cento (0,31 nel mese precedente).
"Una iattura che segue l'annuncio di ieri della Bce", commenta Massimiliano Dona dell'Unione Nazionale Consumatori. In un anno il Taeg è passato da 1,7486 di luglio 2021 al 2,45 di luglio 2022, con un rialzo di 70 punti base. Considerando l'importo e la durata media di un mutuo, si tratta di un aumento della rata, per chi ha un tasso variabile, pari a 46 euro al mese, 552 euro all'anno" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unc. "Una stangata a cui si aggiunge l'incremento di ieri deciso dalla Bce, pari a 0,75 punti percentuali, che determinerà, a regime, un rincaro della rata pari a 52 euro al mese, 624 euro annui. Insomma, alla fine si tratta di una mazzata pari a 1176 euro" conclude Dona.