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Istat, tiene la produzione industriale ma "possibile ridimensionamento". Cingolani: "Energia, forniture ad aziende a prezzo controllato"

Aumento mensile dello 0,4%, in rosso il confronto con il 2021. Il ministro conferma il quadro anticipato da Repubblica: in lavorazione un provvedimento per aumentare la produzione nazionale e indirizzare il gas verso le Pmi
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MILANO - Segnali di tenuta dalla produzione industriale italiana, che a luglio rialza la testa dopo due mesi deboli mentre resta in rosso nel confronto annuo. "La produzione industriale cresce lievemente a luglio in termini congiunturali dopo la flessione osservata nei due mesi precedenti - spiega l'Istituto di statistica - È, tuttavia, negativa la dinamica congiunturale nella media degli ultimi tre mesi. Tutti i principali settori di attività sono in calo, ad esclusione dei beni strumentali. Diminuisce in termini tendenziali l’indice corretto per gli effetti di calendario. Tra i principali raggruppamenti di industria, l’energia e i beni di consumo crescono, a fronte di una cospicua flessione per i beni intermedi".

Secondo la stima flash dell'Istat, l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenta dello 0,4% rispetto a giugno. Nella media del periodo maggio-luglio il livello della produzione diminuisce dell'1,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Tutti i principali settori di attività sono in calo, ad esclusione dei beni strumentali.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio l'indice complessivo diminuisce in termini tendenziali dell'1,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 22 di luglio 2021). Crescono l'energia (+3,2%) e i beni di consumo (+1%) mentre diminuiscono i beni strumentali (-2%) e, in misura più marcata, i beni intermedi (-4,4%).

Che il periodo all'orizzonte resti complesso è però testimoniato dalla seconda pubblicazione odierna dell'Istat, la nota mensile sull'andamento dell'economia, nella quale si prende atto che le prospettive nei prossimi mesi "mostrano un possibile ridimensionamento dei ritmi produttivi". Dopo il rialzo della produzione di luglio, ad agosto la fiducia delle imprese ha "registrato un'ulteriore calo, più accentuato tra le imprese manifatturiere e delle costruzioni". Per quanto riguarda l'andamento dei prezzi al consumo l'istat segnala che l'inflazione acquisita per il 2022 "ha mostrato un ulteriore aumento sia per l'indice generale (+7% ad agosto da 6,7% a luglio) sia per quello al netto degli energetici (+3,8% ad agosto da +3,6%), evidenziando la diffusione del fenomeno inflativo soprattutto tra i beni di consumo". Tuttavia, conclude la nota, le attese sull'andamento dei prezzi nei prossimi mesi formulate da famiglie e imprese "indicano un possibile rallentamento dell'inflazione".

Energia, Cingolani: "Governo al lavoro per forniture aziende a prezzo controllato"

Tra le aziende, il problema numero uno di questi tempi è quello dei costi energetici. E il Governo sta lavorando a un provvedimento per dare una certa quantità di gas a prezzo controllato alle aziende che stanno soffrendo. Lo ha detto il ministro per la transizione Ecologica, Roberto Cingolani, a Radio 24, confermando il quadro anticipato da Repubblica e spiegando che il provvedimento dovrebbe arrivare la settimana prossima. "Gli operatori che mettono questo gas a disposizione - ha detto - non sono delle onlus, sono aziende quotate in Borsa: non gli si può chiedere di regalare allo Stato il gas da dare a prezzo scontato, ci sono degli investitori a cui devono spiegare l'operazione".

La soluzione riguarda i piani di trivellazione. "Stiamo contestualmente pensando - ha aggiunto il ministro - di consentire l'estrazione di una quantità piccola ma significativa di gas, quattro o cinque miliardi di metri cubi, sui giacimenti esistenti, senza contare l'alto Adriatico che è critico per tanti motivi". Un modo "per aumentare l'autonomia italiana ed acconsentire agli operatori di compensare questo sforzo he farebbero per dare alle nostre aziende gas a prezzo scontato". Il ministro ha poi spiegato che servirà il voto del Parlamento. "Io voglio portare questa cosa la settimana prossima - ha aggiunto - Dopodiché deve essere votata in Parlamento. Spero che venga votata positivamente perché è l'unica cosa che possiamo fare per alleviare le sofferenze delle  aziende. Se qualcuno vota contro poi lo dovrà spiegare alle aziende".