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La lente di Pechino su Fosun: dubbi sulla tenuta del colosso del Club Med e delle scarpe Sergio Rossi

(ansa)
Il conglomerato privato più grande della Cina soffre per le ripercussioni della crisi immobiliare: le sue obbligazioni in dollari sono in picchiata e Moody's l'ha declassata. Le autorità di Pechino hanno chiesto alle banche di verificare la loro esposizione finanziaria
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PECHINO - Dalla moda al calcio, dalla farmaceutica al turismo fino all'immobiliare. Fosun, il conglomerato privato più grande di Cina con affari in tutto il mondo - Italia compresa - finisce sotto la lente di Pechino. Secondo quanto scrive l'agenzia Bloomberg, che cita due fonti anonime a conoscenza dei fatti, alle più grandi banche e società statali cinesi è stato chiesto di verificare le loro esposizioni finanziarie verso il colosso fondato a Shanghai trent'anni fa, mentre il gruppo sta lottando contro l'impatto della crisi del settore immobiliare cinese. La solidità finanziaria del gruppo è stata messa sotto esame dopo un'enorme svendita di obbligazioni immobiliari iniziata a giugno. Le obbligazioni in dollari garantite da Fosun International, l'ammiraglia del gruppo, hanno registrato i maggiori ribassi da quel momento, scendendo fino a 9 centesimi, secondo i calcoli dell'agenzia americana.

Il mese scorso Moody&…

PECHINO - Dalla moda al calcio, dalla farmaceutica al turismo fino all'immobiliare. Fosun, il conglomerato privato più grande di Cina con affari in tutto il mondo - Italia compresa - finisce sotto la lente di Pechino. Secondo quanto scrive l'agenzia Bloomberg, che cita due fonti anonime a conoscenza dei fatti, alle più grandi banche e società statali cinesi è stato chiesto di verificare le loro esposizioni finanziarie verso il colosso fondato a Shanghai trent'anni fa, mentre il gruppo sta lottando contro l'impatto della crisi del settore immobiliare cinese. La solidità finanziaria del gruppo è stata messa sotto esame dopo un'enorme svendita di obbligazioni immobiliari iniziata a giugno. Le obbligazioni in dollari garantite da Fosun International, l'ammiraglia del gruppo, hanno registrato i maggiori ribassi da quel momento, scendendo fino a 9 centesimi, secondo i calcoli dell'agenzia americana.

Il mese scorso Moody's ha declassato Fosun International di un gradino, a B1, citando la scarsa liquidità, l'indebolimento del portafoglio in seguito alla accelerazione delle vendite di asset e il rischio di contagio da parte delle sue partecipate immobiliari. Nel primo semestre, l'utile netto di Fosun è diminuito del 33% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 2,6 miliardi di yuan (376 milioni di dollari). Pur rimanendo redditizia, la società si trova ad affrontare un difficile contesto di raccolta fondi in un mercato che è stato messo già a dura prova dai problemi di Evergrande.

La richiesta è arrivata da "diverse autorità di regolamentazione, tra cui l'autorità di vigilanza bancaria cinese e la commissione locale che supervisiona gli investimenti statali a Pechino", scrive Bloomberg. Attività di routine, hanno risposto le autorità cinesi. L'azione dell'autorità di regolamentazione non significa tuttavia che gli istituti di credito vogliano cambiare i loro finanziamenti verso Fosun, compresi i prestiti in essere, sostiene una delle fonti sentite da Bloomberg. Il gruppo, fondato dal miliardario Guo Guangchang, è stato fra i maggiori investitori di asset all'estero, anche in Italia, ma ha visto il titolo e le obbligazioni in dollari soffrire in seguito ad un'ondata record di inadempienze da parte dei gruppi immobiliari cinesi.

Nel campo del turismo è proprietaria di Club Med, Thomas Cook, Atlantis. In Italia ha rilevato il marchio di scarpe Sergio Rossi, che ha poi inglobato nel gruppo Lanvin. A Milano ha comprato l'ex sede di Unicredit. Nel 2016 si è buttata nel calcio, comprando la squadra inglese di Premier League dei Wolverhampton Wanderers. Ed è il distributore esclusivo del vaccino anti-Covid della BioNTech per la Cina continentale. 

Mentre l'azienda rimane sotto forte pressione in Cina, Fosun ha dichiarato che molte delle sue attività internazionali, al contrario, si sono riprese dalla pandemia. Fosun Tourism ha dichiarato che nella prima metà di quest'anno i ricavi sono aumentati del 130% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.