Eurostat, pane mai così caro in Europa: + 18% rispetto al 2021
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Non si tratta più solo delle bollette: ormai anche per il cibo ci sono aumenti a due cifre, e in particolare per i prezzi del pane in un anno la crescita è stata in media del 18 per cento nei Paesi Ue. A pubblicare un focus sull’alimento simbolo della dieta dei Paesi occidentali è Eurostat, che confronta le variazioni di prezzo su base annua ad agosto. L’Italia non è tra i Paesi che registrano gli aumenti peggiori, come Ungheria (+66%), Lituania (+33%), Estonia e Slovaccchia (entrambi +32%): da noi il balzo si ferma al 13,5%, percentuale che comunque si traduce in una maggiore spesa di 900 milioni sulle tavole degli italiani, calcola Coldiretti. E senza che questi super rincari si traducano in un vantaggio economico per gli agricoltori: «Un chilo di grano viene pagato oggi agli agricoltori intorno ai 36 centesimi e serve per produrre un chilo di pane che viene venduto a consumatori a prezzi che variano dai 3 ai 5 euro a seconda delle città», denuncia l’organizzazione.
«Coldiretti ha ragione — afferma Enrico Meini, presidente Panificatori Confartigianato — ma sugli aumenti del pane non incide solo la farina, che comunque dall’inizio della guerra in Ucraina è aumentata già tre volte: per noi panificatori è il male minore. E inoltre molte farine, soprattutto quelle usate per i pani del Nord Italia, arrivano dall’estero, anche da Russia e Ucraina, e lì gli aumenti sono pesanti. Però a gravare sui costi c’è molto altro: per esempio un cartone di lievito di 10 chili ha già messo a segno 7 euro di aumento. Soprattutto ci sono le bollette pazze: ci sono colleghi passati da 1.500 a 5-6 mila euro, come si fa a non aumentare il pane?».
Anche Eurostat nella sua analisi indica tra le cause degli aumenti la guerra in Ucraina, e non solo per i prezzi dell’energia, ma anche perché molte materie prime arrivano dall’Europa dell’Est, e in particolare frumento, mais e altri tipi di cereali, semi oleosi (a cominciare da quelli di girasole) e fertilizzanti.
Avrà sicuramente un effetto di moderazione degli aumenti dei beni alimentari il calo dei prezzi della benzina, che indice sulla spesa per far arrivare le merci sugli scaffali di negozi e supermercati. “Quotidiano Energia” segnala che la benzina in modalità self è scesa sotto 1,7 euro al litro, livello minimo toccato nell’ultimo anno.