MILANO - Elon Musk vorrebbe chiedere un'esenzione dalle sanzioni contro l'Iran per consentire alla popolazione del Paese di utilizzare il servizio di banda larga satellitare Starlink. Lo ha detto l'amministratore delegato di SpaceX e Tesla rispondendo a un utente su Twitter che chiedeva se il servizio sarebbe mai stato attivato in Iran, dove l'accesso ad Internet è strettamente controllato dalle autorità governative. Negli ultimi giorni il Paese è scosso da forti protreste per la morte di Mahsa Amini, una ragazza di 22 anni uccisa mentre era sotto custodia della polizia, dopo che era stata fermata per non avere indossato correttamente il velo. Secondo quanto riporta la Reuters, citando il gruppo di monitoraggio NetBlocks, l'interruzione della connettività sarebbe "quasi totale" nella capitale della regione curda del Paese. Sempre su Twitter, a chi gli chiedeva se era possibile estendere il servizio ad "altri Paesi sotto dittatura come Cuba", Musk ha risposto sinteticamente: "Ok".
La parole di Musk arrivano proprio mentre ieri l'azienda ha annunciato che i servizi dell'azienda sono disponibili in tutti i sette continenti. "Antartide incluso", ha chiarito l'imprenditore. Lunedì altri 54 satelliti si sono aggiunti alla "costellazione" di dispositivi già in orbita, portando il totale a quota 3.347 inclusi i prototipi e le unità non più in funzione. SpaceX ha già l'autorizzazione per il lancio di 12mila satelliti, e ha fatto domanda per avere la possibilità di aggiungerne altri 30mila.
L'azienda sta inoltre espandendo la tipologia di clienti che potranno accedere ai servizi Starlink: ha recentemente annunciato una collaborazione con T-Mobile, un operatore multinazionale di telefonia mobile con sede in Germania, per trasmettere il servizio a banda larga direttamente ai telefoni cellulari, e ha anche firmato un accordo con Royal Caribbean, la società statunitense attiva nel settore crocieristico, in modo da rendere disponibile Starlink anche sulle navi da crociera.