Paperoni sempre più ricchi: l'1% della popolazione ha il 45,6% delle risorse mondiali
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - Siamo tutti un po' più ricchi (del 9,8%) ma la ricchezza è sempre più concentrata e i paesi che stanno meglio sono quelli che stavano meglio già l'anno prima. Però, a guardare il bicchiere mezzo pieno, il 2021 ha portato in tutto il mondo una crescita probabilmente irripetibile, grazie all'andamento molto positivo delle Borse e delle attività finanziarie, spiegano gli analisti del Credit Suisse, che hanno redatto il consueto Global Wealth Report 2022. Per la stessa ragione, l'anno che si avvia alla chiusura farà segnare ben altri trend: inflazione e alti tassi di interesse, insieme al conflitto in Ucraina, saranno un ostacolo alla crescita della ricchezza nel mondo. E già ora hanno messo sotto pressione i mercati azionari e obbligazioni.
La ricchezza mondiale
Nel 2021 la ricchezza mondiale è stata pari a 463 mila miliardi, il 9,8% in più dell'anno prima. Senza contare l'effetto cam…
MILANO - Siamo tutti un po' più ricchi (del 9,8%) ma la ricchezza è sempre più concentrata e i paesi che stanno meglio sono quelli che stavano meglio già l'anno prima. Però, a guardare il bicchiere mezzo pieno, il 2021 ha portato in tutto il mondo una crescita probabilmente irripetibile, grazie all'andamento molto positivo delle Borse e delle attività finanziarie, spiegano gli analisti del Credit Suisse, che hanno redatto il consueto Global Wealth Report 2022. Per la stessa ragione, l'anno che si avvia alla chiusura farà segnare ben altri trend: inflazione e alti tassi di interesse, insieme al conflitto in Ucraina, saranno un ostacolo alla crescita della ricchezza nel mondo. E già ora hanno messo sotto pressione i mercati azionari e obbligazioni.
La ricchezza mondiale
Nel 2021 la ricchezza mondiale è stata pari a 463 mila miliardi, il 9,8% in più dell'anno prima. Senza contare l'effetto cambio, la crescita è ancora più accentuata (+12,7%). A livello di valute c'è un vincitore assoluto, il dollaro, rispetto al quale la media delle altre valute si è deprezzata del 2,9%. Pochissimi i vincitori - tra cui la Cina, Cile, Taiwan e Nuova Zelanda - e sul versante opposto un grande sconfitto, la Turchia, la cui moneta si è deprezzata del 43%. L'Eurozona ha perso il 7,7%, come il Giappone. A livello geografico, il maggior aumento della ricchezza delle famiglie è stato registrato negli Stati Uniti, ma per asset azionari l'incremento più forte (+31%) è stato segnato dall'India, mentre l'Italia segna un +23%.
Aumenta la concentrazione
Ma,continuando in un percorso già noto da tempo, la ricchezza è sempre più concentrata: nel mondo, il Nord America rappresenta il 50% del totale, mentre la Cina vale il 25%. Non solo, in termini percentuali sono i due paesi che sono cresciuti di più (il 15%) mentre in Europa la ricchezza è aumentata dell'1,5%. Non basta: nel 2021 l'1% di popolazione più ricca del mondo ha accresciuto (per il secondo anno consecutivo) i suoi forzieri, che ora rappresentano il 45,6% del totale rispetto al 43,9% di un anno fa. I membri dell'esclusivo club dei milionari in dollari ha raggiunto i 62,5 milioni di persone, mentre quelli ricchi come Creso (gli Ultra higt net worth individuals) sono complessivamente aumentati del 21% (circa 85 mila persone in tutto il mondo). Complessivamente, scrive il rapporto, nel biennio 202-2021 le diseguaglianze a livello mondiale sono cresciute.
Le prospettive
Il Credit Suisse si aspetta che nei prossimi cinque anni la ricchezza delle famiglie aumenti, con una media di 30 mila dollari per adulto in più. E pur non vedendo prospettive floride mondiali nell'immediato (per l'effetto dell'inflazione e dei tassi alti) da qui al 2026 il rapporto scommette su una crescita più veloce da parte dei paesi a reddito intermedio, dinamica che porterà a ridurre la distanza con i paesi occidentali.
Le donne e i giovani
Le generazioni dei Millennials e la Generazione X sono, a livello di sottogruppi, quelli che hanno guadagnato di più negli Stati Uniti e nel Canada (probabilmente anche per le start up e iniziative in ambito tech). Fattore meno intuitivo, invece, in 15 paesi su un panel di 26 (che ospitano il 59% della popolazione mondiale) le donne hanno vissuto una diminuzione della ricchezza sia nel 2020 sia nel 2021. Tra questi, ci sono Cina, Germania e India (ma non Stati Uniti e Regno Unito, dove invece il rapporto medio della ricchezza femminile rispetto agli uomini è aumentato). “In generale l’ampliamento del divario unomo/donna è dovuto a una minore propensione al rischio delle donne, che quindi hanno beneficiato meno della buona performance dei mercati azionari. Nei paesi con un forte aumento dei valori immobiliari, invece la ricchezza femminile è aumentata di più”, spiega Sara Carnazzi responsabile analisi politica economica in Credit Suisse.