Con la corsa dei tassi ufficiali fissati dalle Banche centrali, che dalla Fed alla Bce si stanno rincorrendo a suon di strette monetarie, il mercato dei mutui si sta adeguando con rialzi diffusi dei costi delle rate. Ma al netto del tasso applicato, qual è la fotografia sulla domanda di finanziamento in Italia? Una elaborazione di MutuiOnline permette di disegnare la mappa delle richieste di finanziamento, del loro peso sul valore degli immobili acquistati (il cosiddetto loan to value) e della durata.
Trentino, Lombardia e Lazio sul podio per le richieste
"Lo spaccato per regione evidenzia come ci siano differenze significative di importo medio richiesto tra le regioni del Nord, Centro e Sud. In particolare sul podio degli importi più alti c'è il Trentino, con 189.412 euro medi nel 2022, la Lombardia con 155.104 euro (trainata da Milano), e il Lazio con 153.199 euro (trainato da Roma). Le regioni con importi richiesti più bassi sono invece il Molise con 102.256 euro e la Calabria con 109.320 euro", spiega Nicoletta Papucci di MutuiOnline.it. "Interessante come a questa differenza netta di importi non corrisponda una differenza significativa né di loan to value, che varia tra il 67% e il 75%, né di durata (tra i 22,2 anni e i 25,9 anni)".
La mappa delle erogazioni di finanziamenti, dunque, si adegua a quel che sono i valori di mercato.
La classifica per importi erogati
Se questo è il quadro per le richieste, non si discosta molto per quel che riguarda le erogazioni. In cima alla classifica, con 174mila euro circa, c'è il Trentino, seguito questa volta dal Lazio e quindi dalla Lombardia. "E' abbastanza stabile anche il delta tra gli importi richiesti e quelli erogati - che va dal 91% di Liguria, Lazio e Molise a oltre il 100% di Trentino, Valle d'Aosta, Marche, Umbria e Calabria - e non sembra essere influenzato dall'importo medio o dall'Ltv delle richieste", dice Papucci. "Gli Ltv erogati e le durate dei mutui erogati sono leggermente più bassi rispetto a quelli delle richieste, ma anche questi senza differenza significative tra regioni".