Btp, rendimenti ai massimi dal 2013. Si allarga lo spread. Domani primo banco di prova per Meloni, in asta 3,75 miliardi di titoli di Stato
di Carlotta Scozzari , di Carlotta ScozzariMILANO - Si muove in rialzo lo spread tra Italia e Germania, nei primi minuti di lunedì 26 settembre, dopo le elezioni che domenica 25 hanno assegnato la vittoria al centrodestra di Fratelli d'Italia. Il differenziale tra Btp e Bund decennale si è infatti allargato fino a 236 punti, dopo che venerdì sera aveva chiuso a 233 punti, già in crescita dai 221 del giorno prima.
In un giorno in cui un po' tutti i rendimenti dei titoli di Stato europei appaiono nuovamente sotto pressione principalmente a causa della politica monetaria delle banche centrali, i prezzi del Btp italiano tendiono però a scendere di più, con i rendimenti del titolo di riferimento in salita al 4,48%, su livelli che non si vedevano dal 2013. Un movimento specifico che potrebbe segnalare un po' di nervosismo legato proprio al risultato elettorale, che ha affidato il nuovo governo al partito guidato da Giorgia Meloni.
MILANO - Si muove in rialzo lo spread tra Italia e Germania, nei primi minuti di lunedì 26 settembre, dopo le elezioni che domenica 25 hanno assegnato la vittoria al centrodestra di Fratelli d'Italia. Il differenziale tra Btp e Bund decennale si è infatti allargato fino a 236 punti, dopo che venerdì sera aveva chiuso a 233 punti, già in crescita dai 221 del giorno prima.
In un giorno in cui un po' tutti i rendimenti dei titoli di Stato europei appaiono nuovamente sotto pressione principalmente a causa della politica monetaria delle banche centrali, i prezzi del Btp italiano tendiono però a scendere di più, con i rendimenti del titolo di riferimento in salita al 4,48%, su livelli che non si vedevano dal 2013. Un movimento specifico che potrebbe segnalare un po' di nervosismo legato proprio al risultato elettorale, che ha affidato il nuovo governo al partito guidato da Giorgia Meloni.
Già domani si terranno le prime aste di titoli di Stato della nuova era politica. Per martedì 27 settembre, infatti, è in calendario la vendita di Btp a breve termine per 2,5 miliardi di euro all'1,75%, con scadenza nel maggio del 2024. Nello stesso giorno, evidenzia l'ufficio studi di Unicredit in una analisi del 23 settembre, il Tesoro italiano riaprirà l'asta sui Btp€i allo 0,1% indicizzati all'inflazione europea, con scadenza nel maggio del 2033, per un massimo di 1,25 miliardi. Tali aste, notano dall'ufficio studi della banca italiana, "saranno supportate dalla scadenza, appunto nel mese di settembre del 2022, di Ctz (Certificati del Tesoro zero coupon) per 13 miliardi di euro". Mercoledì 28 settembre sarà invece la volta dei Bot a sei mesi, che andranno in asta per 5 miliardi di euro con una emissione che va di fatto a sostituire i titoli dello stesso tipo e per lo stesso ammontare in scadenza il 30 settembre.
"Pensiamo che lo spread" tra Italia e Germania "tratterà in area 250 punti fino alla fine dell'anno", stimano gli economisti di Unicredit in un nuovo report del 26 settembre, aggiungendo che "nella prima parte del 2023 si potrà valutare meglio l'operato del nuovo governo". Nel frattempo, "il rifinanziamento dell'Italia atteso già questa settimana sarà un importante test della domanda (di titoli di Stato) degli investitori in questo nuovo ambiente politico. Ci aspettiamo che il sentiment degli investitori sia costruttivo".
L'ufficio studi di Unicredit attende anche le prossime mosse del ministero dell'Economia sui titoli di Stato. La stima è per una riapertura del Btp al 2,65% con scadenza nel dicembre del 2027 per un ammontare fino a 2,5 miliardi, del Btp al 2,5% al dicembre 2032 per un massimo di 2,75 miliardi e del Ccteu (Certificato di credito del Tesoro indicizzato all’euribor a 6 mesi) con scadenza a ottobre 2030 fino a 1,25 miliardi. Inoltre, gli economisti di Unicredit si aspettano che l'Italia metta in vendita a ottobre nuovi titoli a tre e cinque anni, mentre a novembre pensano che potrebbe essere la volta di un Btp a breve termine e di un nuovo decennale.