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Sterlina giù ai minimi storici, il mercato chiede un intervento d'emergenza alla Banca d'Inghilterra

(reuters)
Il piano di tagli alle tasse e aiuti sulle bollette manda in tensione il debito del Regno Unito, mentre montano le preoccupazioni di conti pubblici fuori controllo. L'Istituto centrale per il momento "monitora da vicino"
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Il superdollaro schiaccia anche la sterlina e costringe anche la Banca d'Inghilterra a studiare interventi d'emergenza a sostegno del cambio. Pochi giorni dopo la capitolazione dello yen e dell'intervento del Giappone per sostenere la sua moneta, tira la stessa aria dalle parti di Londra.

Oggi la sterlina ha aggiornato i minimi storici rispetto al dollaro (toccando quota 1,0342, prima di riguadagnare leggermente terren), e secondo diversi media locali ciò potrebbe indurre la BoE (Bank of England) a un intervento di emergenza per fornire sostegno alla valuta nazionale. Il governatore della BoE, Andrew Bailey, era indicat in procinto di lanciare un aumento non programmato dei tassi di interesse, che sono stati portati al 2,25% solo la scorsa settimana. La BoE ha però annunciato dci "seguire da vicino" l'evoluzione della sterlina, aggiungendo che agirà in proposito "nella prossima riunione" prevista a novembre.

Un attendismo che ha spinto la sterlina ulteriormente al ribasso. Di fronte al forte calo della valuta britannica la banca centrale inglese si è limitata a dire di seguire la situazione, rimandando qualsiasi azione al 3 novembre prossimo. La sterlina così è scesa di nuovo nei confronti del dollaro e passa di mano a 1,0666 per un biglietto verde. Il rendimento delle obbligazioni a 10 anni è salito al 4,25% nel corso della giornata, ai massimi da febbraio 2010, quando a inizio settembre era al 2,8% e a fine 2021 a meno dell'1%.

Il nuovo indebolimento della sterlina arriva dopo che il cancelliere Kwasi Kwarteng la scorsa settimana ha svelato il più grande pacchetto di tagli alle tasse degli ultimi 50 anni e ha indicato che ne seguiranno altri. Le misure, che includono l'abolizione dell'aliquota addizionale dell'imposta sul reddito e il taglio dell'imposta di bollo, sono volte ad alimentare la crescita economica. Il timore dei mercati è che il primo ministro Liz Truss stia spingendo l'indebitamento pubblico a livelli insostenibili.

Anche l'opposizione laburista è andata all'attacco: secondo la ministra del Tesoro ombra del Labour, Rachel Reeves, le dichiarazioni di Kwarteng di ulteriori riduzioni fiscali "hanno gettato benzina sul fuoco" favorendo la rapida perdita di valore delle ultime ore. E ha aggiunto che l'esecutivo Tory sta "scommettendo" tutti i soldi dei britannici.

La reazione dei mercati era partita già con il "venerdì nero" della scorsa settimana, ma non si è arrestata: a registrare le tensioni sono stati anche i rendimenti dei titoli di Stato di Londra, con il Gilt a 10 anni che è salito di 30 punti e che avrà pesanti conseguente sul costo del servizio di un debito salito a 2.400 miliardi di sterline.

Sulla situazione di Londra si è puntata l'analisi del team di strategie di credito globali di Algebris, secondo il quale il mercato "ha punito pesantemente gli asset del Regno Unito, che si avvia verso una forte espansione fiscale in un contesto di inflazione elevata e tassi di interesse in aumento". Secondo gli speclaisti, "il mercato sta facendo sempre più pressione sulla BoE per un emergenziale rialzo dei tassi, solamente due giorni dopo che la banca centrale ha aumentato il tasso di policy di 50 punti base. Nel complesso, pensiamo che il Regno Unito si sia orientato verso un’espansione fiscale poco concorde con l’attuale congiuntura economica, poiché l’inflazione elevata riduce lo spazio per gli scostamenti di bilancio, e dopo la Brexit la credibilità macro-complessiva si è ridotta. Riteniamo quindi che il mercato continuerà a mettere alla prova le autorità, e che gli asset britannici rimarranno sotto pressione fino a quando la BoE non effettuerà un rialzo più deciso, o il governo non presenterà un piano credibile per ripristinare la traiettoria fiscale dopo l’espansione prevista per il 2022/23".