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Panetta si smarca dal totoministri: "Non parlo di Italia". Sull'euro digitale decisione Bce entro ottobre 2023

(ansa)
Il membro del board del Bce in audizione all'Europarlamento non commenta le indiscrezioni a proposito di un suo possibile ruolo come prossimo ministro dell'Economia. Passi in avanti in sede europea sulla valuta digitale
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E’ entrato negli uffici del Parlamento europeo senza dire una parola. E ne è uscito altrettanto silenzioso. Ma soprattutto con lo sguardo di chi avrebbe voluto dire: “Non voglio parlare di Italia”. Fabio Panetta, componente italiano del Consiglio direttivo della Bce, stamattina ha partecipato ad una audizione presso la commissione  Affari economici dell’Eurocamera. Tema: l’euro digitale. I giornalisti presenti hanno cercato, però, di porgli domande sul suo futuro “italiano”. Ossia sulle ipotesi di una nomina al Ministero dell’Economia. Eventualità che l’ex direttore generale della Banca d’Italia ha fino ad ora declinato con decisione. Con la stessa decisione non ha nascosto il fastidio nei confronti dei cronisti interessati a riproporre il tema.

E’ entrato negli uffici del Parlamento europeo senza dire una parola. E ne è uscito altrettanto silenzioso. Ma soprattutto con lo sguardo di chi avrebbe voluto dire: “Non voglio parlare di Italia”. Fabio Panetta, componente italiano del Consiglio direttivo della Bce, stamattina ha partecipato ad una audizione presso la commissione  Affari economici dell’Eurocamera. Tema: l’euro digitale. I giornalisti presenti hanno cercato, però, di porgli domande sul suo futuro “italiano”. Ossia sulle ipotesi di una nomina al Ministero dell’Economia. Eventualità che l’ex direttore generale della Banca d’Italia ha fino ad ora declinato con decisione. Con la stessa decisione non ha nascosto il fastidio nei confronti dei cronisti interessati a riproporre il tema.

Nessun cenno dunque all’Italia. Né prima, né durante, né dopo il suo intervento. “A giugno – ha spiegato illustrando l’argomento all’ordine del giorno - abbiamo considerato come progettare l'euro digitale per evitare che abbia un effetto negativo sulla stabilità finanziaria. A seguito dei nostri scambi con voi e altre parti interessate, che ci hanno fornito un prezioso contributo, il Consiglio direttivo della Bce ha ora approvato una prima serie di scelte progettuali fondamentali che trattano questi problemi". La Banca Centrale europea dovrebbe esprimersi sulla moneta non cartacea o metallica nell’ottobre del 2023. Si tratterebbe di una prima forma di pagamenti “non materiali” nel Vecchio Continente. Uno degli aspetti – e anche uno dei problemi connessi alla privacy – della moneta digitale riguarda la sua totale tracciabilità. Un argomento che sembra davvero stridere con la maggioranza che sosterrà il futuro governo. Tra le proposte che hanno accompagnato la campagna elettorale del centrodestra, infatti, figura anche quella di alzare la soglia dei pagamenti in contante. Un ulteriore fattore che evidentemente ha esortato Panetta a tenere il massimo silenzio sulle vicende del nostro Paese.