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Gas, le bollette rischiano di triplicare in inverno sul pre-Covid. Le simulazioni a Milano, Roma e Palermo

(ansa)
La stima del think tank Ecco rispetto ai livelli di prezzo della stagione fredda 2019-2020: un appartamento meneghino da 110 metri quadri consumerà 3.645 euro, il 194% in più rispetto ai 1.241 di tre anni fa
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MILANO - L'Arera ha aggiornato il costo dell'elettricità per l'ultimo trimestre dell'anno, con un rincaro del 59% che porterà la spesa per la famiglia tipo a 1.322 euro, più del doppio dei 632 euro del 2021. Per le bollette del gas bisognerà aspettare la fine di ottobre, visto che l'aggiornamento è diventato mensile. Il nuovo prezzo sarà ancorato al Punto di scambio virtuale (Psv) del mercato italiano, ovvero ai prezzi che si formano in Italia nel mese precedente (per novembre, dunque, faranno fede i dati di ottobre). In attesa dei dati ufficiali, è però possibile stimare quel che le famiglie dovranno affrontare per scaldare casa, cucinare e avere l'acqua calda durante il prossimo inverno. E le cifre sono "preoccupanti", per dirla con il think tank ECCO, specializzato in clima, che ha fatto due conti. Vediamoli.

MILANO - L'Arera ha aggiornato il costo dell'elettricità per l'ultimo trimestre dell'anno, con un rincaro del 59% che porterà la spesa per la famiglia tipo a 1.322 euro, più del doppio dei 632 euro del 2021. Per le bollette del gas bisognerà aspettare la fine di ottobre, visto che l'aggiornamento è diventato mensile. Il nuovo prezzo sarà ancorato al Punto di scambio virtuale (Psv) del mercato italiano, ovvero ai prezzi che si formano in Italia nel mese precedente (per novembre, dunque, faranno fede i dati di ottobre). In attesa dei dati ufficiali, è però possibile stimare quel che le famiglie dovranno affrontare per scaldare casa, cucinare e avere l'acqua calda durante il prossimo inverno. E le cifre sono "preoccupanti", per dirla con il think tank ECCO, specializzato in clima, che ha fatto due conti. Vediamoli.

Il presidente dell'Arera, Stegano Besseghini, ha detto che "non ci dobbiamo attendere un raddoppio del prezzo del gas" perché "siamo in una fase di riposizionamento e, se questo andamento dovesse confermarsi, l'allineamento rispetto ai prezzi delle variazioni fissate per l'ultimo trimestre sarebbe decisamente più contenuto". Il problema è che l'aumento sarà contenuto rispetto a livelli già elevatissimi. Ecco ha calcolato i rincari rispetto alla spesa media dell'inverno 2019-2020, quello pre Covid e conflitto. Di fronte all’impossibilità di fare previsioni rispetto al prezzo gas di questo inverno, ha usato i dati certi che si hanno in questo momento: i consumi delle famiglie, a seconda delle dimensioni dell'abitazione (110, 70 e 38 metri quadri) in città-tipo come Milano, Roma e Palermo, nel periodo invernale; e d'altra parte il prezzo del gas al Psv, come calcolato per il mese di settembre 2022 che come abbiamo visto è anche il nuovo riferimento delle bollette.

I rincari nelle città: il costo al giorno per il gas triplica da 7 a 21 euro

Ora, a settembre 2019 il gas costava 13 euro al megaWattora, un livello "storicamente basso perché i fondamentali del mercato dicevano di un eccesso di offerta di materia prima a fronte della domanda presente in Europa", ricorda Matteo Leonardi, co-fondatore e direttore di Ecco. In questo settembre abbiamo visto il prezzo partire oltre i 200 euro al mWh, per poi scendere nella seconda parte del mese fino a toccare un minimo nella contrattazione di 80 euro (ragione che ci ha portato addirittura ad esportare in Europa). E' però "bastato" il sabotaggio del Nord Stream per vedere le quotazioni risalire, tanto che ieri il PSV è stimato di nuovo in media in area 160 euro. Già il raffronto 2019-2022 fa capire quanto "i rincari saranno importanti, nonostante gli oltre 50 miliardi di euro impiegati dal Governo Draghi a sostegno di famiglie e imprese. Se i prezzi dovessero rimanere attorno ai valori attuali, l'azzeramento degli oneri di sistema e la riduzione dell'IVA al 5% nella bolletta gas serviranno ben poco a ridurre la spesa energetica delle famiglie", dice il rapporto.

Nel dettaglio, a Milano "per riscaldare, cucinare e produrre acqua calda sanitaria nel periodo novembre-marzo in un'abitazione di 70 metri quadri in classe energetica G (quella nella quale ricade la stragrande maggioranza degli immobili, ndr) si spenderanno circa 1.540 euro in più rispetto allo stesso periodo dell'anno pre-Covid 2019-2020". Il delta sale a 2.400 euro per una casa di 110 metri quadri, mentre per un single (38 metri quadri) si passerà dai 490 euro del 2019/20 agli attuali 1.317 euro. "La differenza è evidente e per qualcuno non sarà sostenibile", è l'allarme di Ecco: "Se a gennaio 2021 una famiglia milanese spendeva circa 7 euro al giorno per riscaldare la propria abitazione di 70 metri quadri, questo inverno ne spenderà 21 nonostante gli interventi del governo. Il triplo".

Milano

La simulazione del costo del gas nella stagione invernale 2022/23 rispetto a quella 2019/21 per tre famiglie tipo milanesi. Fonte: Ecco 


Roma


Palermo

La simulazione prosegue con le altre città: "A Roma nei dieci giorni più freddi d'inverno la bolletta gas di una casa di 110 metri quadri potrebbe costare fino a 36 euro al giorno. Costo che scende a 27 euro al giorno a Palermo, dove la temperatura più fredda è di oltre 8 gradi superiore a quella di Milano. Prendendo a riferimento il costo giornaliero per la temperatura media del periodo invernale nelle tre città selezionate, vediamo come il costo per l'uso del gas per abitazioni superiori ai 70 metri quadri è sempre a due cifre, con prezzi critici per le abitazioni più grandi. Per esempio a Milano a fronte di una temperatura esterna di 8 gradi nel periodo invernale il costo giornaliero atteso per riscaldare gli ambienti interni a 20° di un'abitazione di 110 mq è di 27 euro".

Il rischio per le famiglie

Per Leonardi, la rassicurazione di rincari contenuti al prossimo aggiornamento Arera non è sufficiente: "E' una aspettativa parametrata ai prezzi della primavera, che già erano carissimi rispetto allo storico. Semplicemente, le famiglie non se ne sono accorte perché nel periodo primavera-estate si consuma poco gas e questo non ha reso visibili gli incredibili rincari a cui stiamo andando in contro questo inverno. A novembre, dicembre e gennaio, se anche si confermassero i livelli della primavera, il problema sarà ben altro".

Per altro, dice l'esperto, "stiamo ragionando in termini ottimistici. Se un giorno c'è una falla in un gasdotto, il giorno dopo Putin reagisce in modo scomposto a una decisione europea sul gas o si scatena qualsiasi altra variabile 'impazzita' legata al conflitto la sostenibilità economica delle famiglie è destinata a deragliare". Dal think tank non manca una critica alla nuova formazione del prezzo: "E' ancorato al Psv, che è un dato che il consumatore non può conoscere. E le bollette arrivano il mese dopo, col rischio di essere una 'brutta sorpresa'. Difficile organizzare così il bilancio famigliare, si rischia di restare col cerino in mano". Ragione per cui "darei piuttosto un segnale di cautela e risparmio. Auspichiamo il contrario, ma rassicurazioni basate sulla riduzione dei prezzi gas viste a fine settembre mettono soltanto a rischio i bilanci delle famiglie". Forte è anche la preoccupazione 'di sistema'. Chiosa Leonardi: "Il grosso rischio è di trovarsi a rincorrere i prezzi con altri decreti Aiuti, che consumano le risorse pubbliche. Che invece dovrebbero esser dirette alle soluzioni strutturali, per uscire dalla crisi e non solo tamponarla".

Il peso dell'efficienza

Come visto, le stime sono fatte su edifici in classe G. Se invece avessimo una casa in classe A, stima Ecco, potremmo ridurre il costo della bolletta del gas di 2/3. Ecco il raffronto sul costo giornaliero per le diverse abitazioni (ipotizzando un riscaldamento a 20 gradi, l'uso in cucina e per l'acqua calda), a seconda delle temperature (la minima corrisponde alla media dei 10 giorni più freddi, la massima alla media del periodo novembre-marzo):

Simulazioni che fanno trarre al think tank le indicazioni per il prossimo governo: efficienza e decarbonizzazione dei sistemi energetici al centro, con un piano strutturale di incentivazione che assicuri elevati livelli di risparmio. Altro tema da affrontare, il ruolo della componente fiscale delle bollette energetiche: serve una ridistribuzione delle componenti delle tariffe energetiche "per favorire l'elettrificazione dei consumi finali e contestualmente garantire un gettito per finanziare l'efficienza energetica nelle abitazioni italiane. Non è impoverendo le casse dello Stato che si esce dalla crisi, ma assicurando che le risorse vengano spese in maniera efficiente identificando i problemi: proteggere i più vulnerabili nel breve termine, efficienza energetica e rinnovabili come soluzione".