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Rtl annulla la vendita della francese M6, la televisione ambita anche da Berlusconi

(afp)
Mfe, l'ex Mediaset, insieme a Xavier Niel aveva fatto un'offerta informale per l'emittente transalpina, che ora - ai senza della normativa-  rischia di restare in mani tedesche fino al 2028
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MILANO - Il colosso dei media tedesco Rtl torna sui suoi passi, e dopo lo stop alle nozze con Tf1 per colpa della moral suasion dell’Antiturst francese, ha “deciso di mantenere la sua quota di controllo nel gruppo M6".

Lo ha comunicato a mercato chiuso il gruppo tedesco Bertelsmann che detiene il 48,3% dei canali tv francesi per i quali la scorsa settimana, attraverso Jp Morgan, aveva raccolto offerte non vincolanti da diversi operatori a cominciare dalla MediaForEurope dei Berlusconi affiancata da Xavier Niel. "La decisione segue una revisione delle opzioni strategiche - si legge in una nota - dopo che il gruppo ha ricevuto offerte attrattive sotto il profilo finanziario per il suo 48,3% di M6".

MILANO - Il colosso dei media tedesco Rtl torna sui suoi passi, e dopo lo stop alle nozze con Tf1 per colpa della moral suasion dell’Antiturst francese, ha “deciso di mantenere la sua quota di controllo nel gruppo M6".

Lo ha comunicato a mercato chiuso il gruppo tedesco Bertelsmann che detiene il 48,3% dei canali tv francesi per i quali la scorsa settimana, attraverso Jp Morgan, aveva raccolto offerte non vincolanti da diversi operatori a cominciare dalla MediaForEurope dei Berlusconi affiancata da Xavier Niel. "La decisione segue una revisione delle opzioni strategiche - si legge in una nota - dopo che il gruppo ha ricevuto offerte attrattive sotto il profilo finanziario per il suo 48,3% di M6".

"Continueremo a perseguire la nostra strategia per costruire gruppi media nazionali di grandezza sufficiente per competere con le piattaforme Usa", ha commentato il ceo Thomas Rabe. Secondo le indiscrezioni la cordata Mfe-Niel, così come quella guidata da Stephane Courbit, avevano valorizzato la quota di maggioranza relativa di Rtl fino a 1,2 miliardi di euro.

Lo stop alla trattativa, secondo alcune fonti finanziarie, è la conseguenza del fatto che i tempi tecnici per negoziare al meglio la vendita erano molto stretti. Peraltro nonostante M6 sia una delle emittente europee più efficienti, comunque da inizio anno il titolo ha perso un quarto del suo valore, così come tutte le società legate al ciclo economico, che soffrono per inflazione e prospettive di un rallentamento dell’economia.

Fatto sta che andando verso un rinnovo della concessione, atteso nella primavera 2023, a questo punto Rtl avrà per 5 anni ii divieto di vedere la sua partecipazione, pertanto sarà costretta  restare in Francia fino al 2028, salvo che non venga  modificata la normativa vigente.