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Google si apre ai bitcoin: "Dal 2023 via ai pagamenti in criptomonete"

(reuters)
Dal prossimo anno il colosso della Silicon Valley accetterà criptovalute dai clienti del suo servizio cloud, partendo da un piccolo gruppo e poi allargando progressivamente. Anche BNY Mellon, la più antica banca d'America, sposa le monete digitali. Ma le due notizie non bastano a risollevarne i prezzi, scesi del 70% da inizio anno
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ROMA - Google accetterà dal prossimo anno pagamenti in bitcoin per i suoi servizi cloud. L'annuncio del colosso della Silicon Valley, che potrebbe spingere altre grandi aziende ad aprirsi alle criptovalute, è arrivato martedì. Attraverso una partnership con Coinbase, una delle più grandi piattaforme di scambio per le monete digitali, Google permetterà ai clienti della sua nuvola di pagare il servizio con valute virtuali, in bitcoin oppure ethereum. Sempre martedì anche BNY Mellon, la più antica banca americana, ha aperto ai correntisti i depositi in cripto, che custodirà insieme a quelli tradizionali. Eppure i due annunci, arrivati a poche ore di distanza l'uno dall'altro, non sono bastati a risollevare la quotazione del bitcoin, caduta del 70% dai massimi storici toccati all'inizio dell'anno e penalizzata dalla fuga degli investitori dal settore tecnologico e dai beni di investimento più rischiosi.

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ROMA - Google accetterà dal prossimo anno pagamenti in bitcoin per i suoi servizi cloud. L'annuncio del colosso della Silicon Valley, che potrebbe spingere altre grandi aziende ad aprirsi alle criptovalute, è arrivato martedì. Attraverso una partnership con Coinbase, una delle più grandi piattaforme di scambio per le monete digitali, Google permetterà ai clienti della sua nuvola di pagare il servizio con valute virtuali, in bitcoin oppure ethereum. Sempre martedì anche BNY Mellon, la più antica banca americana, ha aperto ai correntisti i depositi in cripto, che custodirà insieme a quelli tradizionali. Eppure i due annunci, arrivati a poche ore di distanza l'uno dall'altro, non sono bastati a risollevare la quotazione del bitcoin, caduta del 70% dai massimi storici toccati all'inizio dell'anno e penalizzata dalla fuga degli investitori dal settore tecnologico e dai beni di investimento più rischiosi.

I bitcoin sulla nuvola Google

Attraverso l'alleanza con Coinbase, Google vuole prima di tutto dare un'ulteriore spinta ai propri servizi cloud. L'obiettivo è attirare nuovi clienti, aziende che operano nel mondo del web3 e dei nuovi servizi decentrati, e nell'immediato la società ottiene che Coinbase migri le operazioni sulla sua nuvola, abbandonando quella concorrente di Amazon. Per Google, in un contesto in cui la crescita dei ricavi pubblicitari sta frenando, il business del cloud continua a crescere con decisione ed è arrivato a valere il 9% del fatturato.

I pagamenti in criptovalute

Quanto ai pagamenti in bitcoin, per il momento l'apertura di Google è piuttosto timida. I saldi in cripto verranno inizialmente accettati da un ristretto numero di clienti, e poi solo progressivamente allargati, senza che sia stata definita una precisa scadenza. Nè è chiaro se il motore della società esplorerà la possibilità di usare un altro servizio offerto da Coinbase, per esempio alla Tesla di Elon Musk, cioè convertire e gestire parte della tesoreria aziendale in bitcoin e altre criptomonete. Un'ipotesi rischiosa, viste le montagne russe su cui si muove il prezzo delle valute digitali.

Bitcoin a -70% da inizio anno

Dal punto di vista dell'adozione come strumento di pagamento, il bitcoin è ancora lontano dall'imporsi, sebbene molti operatori della finanza riconoscano le potenzialità della sua tecnologia decentrata blockchain, e molti altri lo abbiano inserito nei loro portafogli come bene di investimento speculativo. Un bene che negli ultimi mesi, in mezzo all'inverno che si è abbattuta sull'industria tech e alla stretta della Fed, si è rivelato però tutt'altro che redditizio. Dai massimi di quasi 70 mila dollari toccati alla fine del 2021, il bitcoin è precipitato agli attuali 19 mila. Da cui neppure l'abbraccio di Google lo ha smosso.