Economia

I camion si muoveranno a idrogeno, ma per completare la rivoluzione sulle strade servono le stazioni di ricarica

I camion si muoveranno a idrogeno, ma per completare la rivoluzione sulle strade servono le stazioni di ricarica
Secondo McKinsey, al 2030 sarà il combustibile che muoverà il 15% del traffico pesante. "Con il biometano è l'unica vera alternativa per decarbonizzare il settore", dice il ceo di Landi Renzo
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Milano - Pare un progetto lontano e ancora poco concreto, la tecnologia dell'idrogeno è già una realtà e secondo gli esperti nei prossimi anni è destinata a cambiare l'intero comparto europeo delle infrastrutture. Secondo McKinsey già nel 2035 - un periodo di tempo che non è così lontano come appare - per le strade e autostrade del Vecchio Continente circoleranno 850mila veicoli pesanti alimentati a idrogeno. Questa flotta di camion e autobus avrà bisogno di 4.800 stazioni di servizio per rifornirsi.

"Biometano e idrogeno sono l'unica vera alternativa per decarbonizzare il settore del trasporto pesante e medio pesante: passeremo da una penetrazione del 2% al 9% nel 2025, al 15% nel 2030, con l'idrogeno che ricoprirà un peso sempre maggiore - spiega Cristiano Musi, Ceo del Gruppo Landi Renzo, leader globale nel settore della mobilità e delle infrastrutture sostenibili a gas naturale, biometano e idrogeno -. A livello globale, diversi Paesi hanno già annunciato obiettivi di espansione della rete di rifornimento di idrogeno, portando così l'aumento delle stazioni di rifornimento pubbliche a più di 2.500 unità entro il 2025, di cui più di 800 in Europa, e più di 10.000 entro il 2030: per compiere questo processo, i sistemi di compressione saranno fondamentali".

Dall'anno zero, che per McKinsey è fissato al 2020, il numero dei veicoli pesanti alimentati a idrogeno crescerà in media del 75%, una tendenza che peraltro rimarrà forte anche negli anni a venire.

Se l'esplosione di veicoli a idrogeno sarà forte, quello del combustibile ancora di più: la crescita media dal 2020, secondo McKinsey sarà del 105% all'anno. Non solo i nuovi veicoli andranno a sostituire quelli vecchi, ma viaggeranno anche di più, e con loro i consumi. I camion a idrogeno si riforniscono più velocemente dei veicoli elettrici, e possono trasportare più merci, dato che non sono caricati dal peso delle batterie.

Le economie di scala tra i vari "carburanti", renderanno sostenibile per chi fa rifornimento migrare all'idrogeno già a partire dal 2030. Per allora, stando ai calcoli di McKinsey, "una stazione di servizio posizionata a 500 chilometri di distanza da un'altra, farà pagare 1,13 euro al chilometro per un pieno di Diesel, 1,03 euro per a km per le batterie elettriche e 1,02 euro per il rifornimento a idrogeno".