Economia

Carburanti, salgono i prezzi alla pompa. Il diesel servito sopra i 2 euro al litro

Carburanti, salgono i prezzi alla pompa. Il diesel servito sopra i 2 euro al litro
(ansa)
Ritocchi al rialzo, il prezzo medio della benzina in modalità self ha superato 1,7 euro. Ecco perché costa meno del gasolio
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Salgono ancora i prezzi dei carburanti alla pompa in Italia, con il diesel servito che - in media - supera la soglia psicologica dei 2 euro al litro.

I prezzi dei carburanti di oggi

Quotidiano Energia lega la dinamica agli aumenti dei giorni scorsi, che riportano il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sopra 1,7 euro, a 1,701 euro al litro (1,691 il dato precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,685 e 1,715 euro al litro (no logo 1,686). Il prezzo medio praticato del diesel self si posiziona a 1,872 euro al litro (contro 1,840), con le compagnie tra 1,861 e 1,893 euro al litro (no logo 1,855).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,844 euro al litro (1,836 il dato precedente), con gli impianti colorati che praticano prezzi tra 1,772 e 1,918 euro al litro (no logo 1,741). La media del diesel servito sale a 2,004 euro al litro (contro 1,978 di ieri), con i punti vendita delle compagnie che praticano prezzi medi compresi tra 1,972 e 2,071 euro al litro (no logo 1,905).

I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,788 a 0,806 euro al litro (no logo 0,782). Infine il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,784 e 3,392 (no logo 2,806).

Perché la benzina costa meno del diesel?

Si conferma in questa fase, dunque, un costo maggiore per il diesel rispetto alla benzina. Per quale ragione? Nomisma Energia aggiorna periodicamente il suo studio sul "prezzo ottimale" dei carburanti alla pompa. E nello specchietto aggiornato al 10 ottobre (quindi con valori leggermente inferiori a quelli di oggi) aiuta a capire come si formano i due prezzi.

Come si forma il prezzo di benzina e gasolio
Come si forma il prezzo di benzina e gasolio 
Per quel che riguarda la benzina, la componente del carburante al prezzo internazionale è sensibilmente più conveniente in questo momento rispetto a quanto avviene con il diesel: 0,72 euro al litro contro gli 1,08 del gasolio, tanto che in quest'ultimo caso si supera un peso del 54% del prezzo alla pompa finale. I margini non sono troppo distanti (leggermente superiori per la benzina), mentre la parte di accise riequilibra un po' i prezzi visto che è più pesante sulla verde che sul gasolio. Ne deriva, secondo le stime di Nomisma Energia, che il prezzo alla pompa è ancora leggermente inferiore all'equilibrio ottimale.

Per restare sul derby benzina-gasolio, viste le diverse componenti del prezzo finale si possono riprendere le parole che il presidente dell'Unem, Claudio Spinaci, aveva usato in un'intervista al Messaggero un mese fa per spiegare la differenza di prezzo. Innanzitutto, Spinaci ha ricordato che non è un fenomeno nuovo ma caratteristico di questa parte dell'anno in cui la domanda di carburante per la mobilità rallenta, mentre quella per il riscaldamento e la produzione di energia elettrica (che sono campi d'azione tipici del gasolio) sale. Finora il differenziale di prezzo è stato poco visibile agli automobilisti, anche perché - come abbiamo visto - la tassazione tende ad appiattirlo essendo più favorevole per il gasolio stesso. Ma la guerra in Ucraina e il ritiro dal mercato del carburante russo ha contributio ad ampliare la forbice, scatenando anche una competizione a fare scorte in vista dell'inverno.