Gli stipendi d'oro del pallone: Mbappé scalza Messi e Ronaldo dal trono dei calciatori più pagati
di Andrea Greco , di Andrea GrecoMILANO - Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, scansatevi. Il calciatore più pagato del mondo è Kylian Mbappé, che ha solo 23 anni ma è un’icona globale fin dal 2018, quando regalò alla Francia il suo secondo Mondiale. Nel 2022 il francese, secondo i dati di Forbes, ha messo fine a una diarchia – almeno retributiva – che resisteva dal 2014, con un appannaggio complessivo di 128 milioni di dollari. Più del talento argentino Messi, ormai 35enne e primatista del 2021 e che quest’anno ne guadagna 120 giocando al suo fianco nel Psg. E più ancora del portoghese Ronaldo, che pur avendo imboccato il viale del tramonto (del resto ha 37 anni) guadagna ancora 100 milioni l’anno. L’avanzata dei giovani calciatori d’oro è confermata anche dall’entrata in classifica di Erling Haaland, 22enne norvegese del Manchester City, pagato 39 milioni e che sta rimborsando a suon di gol il suo ingaggio colossale…
MILANO - Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, scansatevi. Il calciatore più pagato del mondo è Kylian Mbappé, che ha solo 23 anni ma è un’icona globale fin dal 2018, quando regalò alla Francia il suo secondo Mondiale. Nel 2022 il francese, secondo i dati di Forbes, ha messo fine a una diarchia – almeno retributiva – che resisteva dal 2014, con un appannaggio complessivo di 128 milioni di dollari. Più del talento argentino Messi, ormai 35enne e primatista del 2021 e che quest’anno ne guadagna 120 giocando al suo fianco nel Psg. E più ancora del portoghese Ronaldo, che pur avendo imboccato il viale del tramonto (del resto ha 37 anni) guadagna ancora 100 milioni l’anno. L’avanzata dei giovani calciatori d’oro è confermata anche dall’entrata in classifica di Erling Haaland, 22enne norvegese del Manchester City, pagato 39 milioni e che sta rimborsando a suon di gol il suo ingaggio colossale. L’analisi dell’editore statunitense è fatta in dollari, ma ormai non c’è molta differenza con l’euro visto che il biglietto verde ha da poco raggiunto la parità nel cambio.
Una squadra da 652 milioni, ma con pochi giovani
Mbappé e Haaland sono gli unici under 30 nei primi 10 giocatori più pagati al mondo: una squadra che, giocasse insieme, incasserebbe tra ingaggi e pubblicità 652 milioni di dollari, anche se un risulta po’ attempata. Forse perché la parte extra ingaggio, e la forza contrattuale, sono cose che si rinsaldano col tempo. Era dal 2018 che Messi e Ronaldo guadagnavano più di 100 milioni, anche se statistiche e albi d’oro confermano che da allora non sono stati mai protagonisti, e neanche determinanti. Molti dei guadagni dei due, però, viene ormai da attività extra-calcistiche: 55 milioni per Messi, 60 per Ronaldo, che in questo campo è ancora il numero uno. E i due antagonisti del calcio moderno hanno dovuto giocare fino a 30 anni per sfondare la soglia dei 100 milioni, mentre Mbappé, che in pubblicità e promozioni finora guadagna “solo” 18 milioni (Nike, Dior, Hublot, Oakley e Panini i suoi principali sponsor), ha aspettato molto meno. Segno dei tempi, e del fatto che, malgrado la predicata sobrietà e sostenibilità finanziaria sbandierata dall’Uefa, giocare a pallone è sempre più un mestiere da nababbi. Nove dei primi 10 calciatori più pagati militano, in Europa, anche se nessuno milita in Italia, dove le società hanno seri problemi finanziari e la capacità di attrarre e trattenere i migliori talenti è in declino. Tutt’altra storia nella Francia degli sceicchi, o nella Premier League, la vera arena globale dove giocano quasi tutti i calciatori più pagati. “Se guardiamo alle somme spese per gli ultimi trasferimenti nella Premier League, è evidente che il calcio, ancora lo sport più popolare al mondo, sarà sempre un richiamo per gli investitori”, dice Kenneth Cortsen, economista dello sport all’University College danese. Secondo Cortsen le grandi cifre puntate sui giovani talenti del calcio globale sono un segno “della scarsità di grandi talenti nella prima fascia dei top player, specie di quelli capaci di rivelarsi determinanti nelle performance e nei risultati delle loro squadre”. Mbappé e Haaland sono stati spesso decisivi per le loro squadre nelle ultime stagioni.
Gli altri inseguitori del terzetto, quasi tutti atra Francia e Regno Unito
La classifica conteggia i contratti della stagione 2022-2023 (bonus compresi) e dei flussi 2022 di entrate per licenze, sponsorizzazioni e pubblicità e altro fuori dal campo. Non fanno testo dividendi e investimenti finanziari dei calciatori, ma non sono neanche dedotti, dal lato delle uscite, le tasse e le commissioni pagate agli agenti dei calciatori. Al quarto posto c’è il brasiliano Neymar con 87 milioni, di cui 55 in campo e 32 fuori. Anche lui, che ha 30 anni, gioca nel Psg. Quinto posto per Mohamed Salah, egiziano del Liverpool che guadagna 53 milioni, di cui 35 tra contratto e bonus, il resto fuori dal campo, specie con l’Adidas. Al sesto posto il neofita Haaland con 39 milioni, e appena 4 non legate al contratto col Manchester City. Il ragazzo presto si rifarà: si dice che il suo prossimo contratto per le scarpe (quello con Nike è appena scaduto) potrebbe valere 18 milioni l’anno. Settimo posto, e 35 milioni l’anno, per Robert Lewandowski, attaccante polacco passato dal Bayern al Barcellona con 27 milioni di ingaggio, più 8 extra campo. Ottavo posto per Eden Hazard, 31 enne ex del Napoli ora in forza al Real Madrid. Il fantasista belga prende 27 milioni dalla squadra, 4 dagli sponsor, tra cui il videogioco Fifa 2020 di EA Sports, dov’è in copertina. Nono posto per Andrés Iniesta, ex stella del Barcellona e unico della classifica a giocare in Giappone. Per lui, che ha ormai 38 anni, 25 milioni di entrate dal Vissel Kobe, altri 5 milioni fuori dal campo. Al decimo posto Kevin De Bruyne, altro belga che gioca nel Manchester City e guadagna 29 milioni, 4 fuori dal campo.