Economia

Ue, via libera al piano sul caro energia: ok a price cap "dinamico" temporaneo per il prezzo del gas

Ue, via libera al piano sul caro energia: ok a price cap "dinamico" temporaneo per il prezzo del gas
(ansa)
Dall'esecutivo ok a 40 miliardi dei fondi di coesione contro il caro energiaDombrovskis al Parlamento: "Sì a tutela delle famiglie, ma no a sostegni a pioggia"
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MILANO - Via libera del Collegio dei commissari europei alla nuova proposta legislativa sull'energia. Il pacchetto di misure "affronta il caro prezzi del gas e assicura la sicurezza delle forniture per questo inverno", annuncia la Commissione. Tra le principali misure approvate figurano "l'acquisto congiunto di gas, la creazione di un nuovo parametro di riferimento per i prezzi del Gnl entro marzo 2023 e, nel breve termine, un meccanismo di correzione dei prezzi per stabilire un limite di prezzo dinamico per le transazioni sulla borsa del gas Ttf; norme di solidarietà predefinite tra gli Stati membri in caso di carenza di approvvigionamento".

 "Gli impianti di stoccaggio di gas in Europa sono al 92%. La quota russa del gas via gasdotto è scesa al 9%, i 2/3 delle forniture russe è stato tagliato. Grazie a tutto questo siamo preparati per affrontare l'inverno", ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Strasburgo.

Intanto la Commissione europea propone anche di utilizzare fino a 40 miliardi di euro dai fondi di coesione per sostenere i cittadini e le Pmi davanti al caro energia. Lo hanno annunciato la commissaria Ue per la Coesione, Elisa Ferreira, e il presidente della commissione Regioni del Pe. Bruxelles apre la possibilità per i governi di impiegare i fondi di coesione non impegnati dalla programmazione 2014-2020 e riprogrammarli per sostenere le aziende e le famiglie vulnerabili nel pagare le bollette energetiche. "Non potevamo ignorare tutte le difficoltà che attraversano famiglie e Pmi con i prezzi dell'energia attuali", ha detto Ferreira.

Di lotta al caro energia ha parlato anche il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis. "Dobbiamo tutelare le famiglie più vulnerabili e le aziende. Non sarà possibile proteggere tutti dalle conseguenze economiche della guerra in Ucraina, però il settore pubblico deve proteggere quelli più esposti all'innalzamento dei prezzi", ha detto intervenendo alla Plenaria dell'Eurocamera. "Il nostro sostegno deve essere mirato: dal ridurre ai consumi a pensare a un tetto ai prezzi fino alla tassa sugli extra-profitti. Dare sostegni a pioggia a tutti non sarebbe una buona idea perché farebbe aumentare i prezzi ulteriormente e indebolirebbe l'economia"; ha spiegato.