Economia

Ultim'ora

Vittorio Sgarbi ricoverato al Gemelli in terapia intensiva

Live

Le Borse di oggi 19 ottobre. L'Europa chiude debole. Inflazione dell'Eurozona limata al 9.9%

Le Borse di oggi 19 ottobre. L'Europa chiude debole. Inflazione dell'Eurozona limata al 9.9%
(afp)
Milano -0,2%. Biden sblocca 15 milioni di barili di petrolio di riserve strategiche per contenere i rialzi dei prezzi. Balzo dell'inflazione nel Regno Unito: a settembre è +10,1%. Eneregia, nella bozza Ue "price cap dinamico e temporaneo"
1 minuti di lettura

MILANO - Le Borse europee, reduci da quattro sedute consecutive in rialzo, chiudono deboli dopo una partenza che sembrava orientare gli scambi di nuovo verso un segno positivo. In un primo momento, a dare la spinta erano stati i dati arrivati dalle trimestrali americane: ieri è stata la volta di Netflix, che ha chiuso il penultiumo quarto dell'alto con una crescita di 2,4 milioni di abbonati, più del doppio di quelli previsti, che ha offerto segnali incoraggianti sulle prospettive dell'azienda di streaming. Con il passare dei minuti ha però preso il sopravvento l'incertezza, in attesa delle indicazioni contenute nel Beige Book che la Fed diffonderà questa sera e con gli occhi sempre puntati sulla corsa dei prezzi: tra i dati di giornata, spicca qullo sull'inflazione britannica, salita a settembre al 10,1% e oltre le attese, segnando il più marcato rialzo dei prezzi tra i Paesi del G7.

A smuovere i mercati anche l'annuncio nella notte da parte di Biden dello sblocco di 15 milioni di barili di petrolio di riserve strategiche Usa. Una mossa per contenere l'aumento dei prezzi, dopo che il cartello di produttori Opec+ nelle scorse settimane ha deciso un nuovo taglio della produzioni proprio per sostenere le quootazioni della commodity, malgrado il presidente Usa si fosse espresso molto contrario in  questo senso. Ancora in discesa invece i prezzi del gas, dopo il via libera della proposta della Commissione sul caro energia e mentre l'Europa affronta un'ondata di alte temperature che potrebberop scongiurare il rischio di un inverno freddo.

Lo spread scende a 239 punti.

Chiusura in calo per lo spread tra Btp e Bund in un contesto di generale rialzo per i titoli di stato della zona euro. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark (isin it0005494239) e il pari scadenza tedesco ha terminato la seduta a 239 punti base, in flessione di due punti base rispetto al closing di ieri. Sale, invece, il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,75% dal 4,68% della vigilia.

Mps, chiusura sopra i 2 euro

Ha chiuso sopra la soglia dei 2 euro il titolo di Mps in Piazza Affari, con un calo dello 0,35% a 2,003 euro. In calo del 4,7% a 0,8863 euro i diritti per l'aumento di capitale  da 2,5 miliardi di euro a conclusione della terza seduta di scambi. Nel pomeriggio il titolo era sceso sotto la soglia dei 2 euro, indicata come limite sotto il quale non conviene acquistare il titolo in fase di aumento di capitale.

Chiusura debole per le Borse europee, Milano -0,2%

Le borse europee chiudono la seduta con un ribasso contenuto. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,22% a 21.472 punti. Londra perde lo 0,13%, Francoforte lo 0,16% e Parigi lo 0,43%.

 

Mps, in Borsa scende sotto i 2 euro

Seduta difficile per Mps nel terzo giorno dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi. A Piazza Affari le azioni cedono lo 0,6% a 1,9980 euro, inferiore alla soglia dei 2 euro sotto la quale non è conveniente comprarle in aumento. In calo anche i diritti che cedono il 10,10% a 0,836 euro.

Europa debole con Wall Street

Borse europee deboli dopo l'avvio negativo di Wall Street. Gli investitori concentrano la loro attenzione sulla prossima stagione delle trimestrali mentre si è in attesa del Beige Book della Fed. Fari puntati anche sull'inflazione e sulle mosse dei Paesi dell'Unione Europea sui rincari dell'energia. Sul fronte valutario l'euro è in calo sul dollaro a 0,9785 mentre la sterlina si rafforza sull'euro a 1,1508 e si indebolisce sul biglietto verde a 1,1259. L'indice d'area stoxx 600 cede lo 0,3%. In negativo Londra e Francoforte (-0,1%), Milano e Madrid (-0,3%), piatta Parigi (+0,02%). I listini sono appesantiti dalle utility, in particolare quelle tedesche con le mosse del Governo per fronteggiare l'aumento dei costi dell'energia. Intanto il gas inverte la rotta e scende a 111 euro al megawattora (-1,7%). In controtendenza rispetto all'andamento degli indici princiapli ci sono l'energia (+0,9%), con il petrolio in rialzo. Bene anche le banche (+0,4%) e le assicurazioni (+0,8%), mentre i rendimenti dei titoli di Stato continuano ad aumentare. A Piazza Affari seduta difficile per Mps nel terzo giorno dell'aumento di capitale. Le azioni cedono lo 0,59% e scendono sotto la soglia dei 2 euro (1,9996) fissata per l'aumento. I diritti cedono il 6,4% a  0,87 euro. In calo Tim (-0,9%) che si raffredda sulle ipotesi di interesse da parte di fondi. Corre Tenaris (+2,4%).

Gas, il prezzo risale poco sopra i 120 al megawattora

Il prezzo del gas prosegue in rialzo mentre gli operatori guardano all'andamento del mercato del Gln. Ad Amsterdam il prezzo supera di poco il tetto dei 120,8 euro al megawattora, con un incremento del 6,7%.

Borse incerte a metà seduta, future contrastati su Wall Street

Mercato azionario incerto a metà seduta, con la quota che oscilla sulla parità dopo un'escursione in territorio negativo. L'indice Ftse Mib segna -0,05% a 21.508 punti. Piazza Affari dopo un avvio positivo ha accusato prese di beneficio dopo 4 rialzi consecutivi, dettate anche dalla cautela dopo la conferma dei dati elevati sull'inflazione a settembre nell'eurozona, mentre nel Regno Unito è superiore al 10%. L'attesa è ora per l'avvio di Wall Street da dove vengono segnali contrastanti con i future.

Sul listino guadagnano terreno i titoli bancari e finanziari in genere. Bper sul +1,2%, Intesa +0,5%, bene Fineco, Mediolanum e tra gli assicurativi Generali a +0,7% e Unipol +0,6%. Scende Unicredit (-0,3%), Mps giù con il diritto a -11,8% mentre l'azione è ormai ferma a quota 2 euro. Tra le altre blue chip ribassi per gli energetici, con Snam -1,2%, Terna -1,4%, Enel -0,8%. Nell'industria Stellantis +0,7%, Leonardo +1,8%, Tenaris +2,4%, giù Pirelli. Nexi cede il 2,1%, Inwit -2,5%.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi scende a 237 punti, dopo l'apertura a quota 240, poco mosso rispetto ai 239 punti della chiusura di ieri. Il rendimento sale al 4,736%.
L'euro amplia il calo sul dollaro, -0,9% a 0,9760 e sullo yen (-0,6%) a 146,10. La valuta nipponica tocca un nuovo minimo da 32 anni nel cambio con il biglietto verde sfondando quota 149 a 149,69 e alimentando le speculazioni su un possibile nuovo intervento del governo giapponese, che aveva agito a fine settembre per sostenere lo yen. La sterlina dopo i dati sull'inflazione cede lo 0,8% sul dollaro a 1,1224.

Energia, nella bozza del Consiglio Ue un "price cap dinamico e temporaneo"

"Esaminare un price cap temporaneo e dinamico alle transazioni del gas naturale per limitarne i prezzi". E' una delle misure contenute nella nuova bozza delle conclusioni del Consiglio Ue del 20 e 21 ottobre - suscettibile di ulteriori cambi da qui alle prossime ore -  nel quale si legge che il summit, riguardo al dossier energia, "ha concordato le seguenti misure e invita il Consiglio e la Commissione a portarle avanti con urgenza". Tra le misure scritte nel testo figurano la piattaforma per gli acquisti comuni e lo sviluppo, entro "l'inizio del 2023" di un nuovo benchmark complementare al Ttf.

Eurozona, inflazione di settembre limata al 9,9%

Le Borse europee proseguono caute e incerte dopo l'atteso dato sull'inflazione nell'Eurozona a settembre, al 9,9% dopo il 9,1% di agosto. Il dato è stato liviemente rivisto al ribasso rispetto al 10% della stima flash. Restano i timori di recessione legati alle prossime mosse delle banche centrali per domare la corsa dei prezzi al consumo. Anche in Gran Bretagna il dato è salito e ha mostrato il mese scorso un aumento inatteso al 10,10% dal 9,90% di agosto, con il ritorno dell'inflazione al livello massimo di 40 anni registrato a luglio. Londra perde lo 0,26%, Francoforte cede lo 0,11% e Parigi sale dello 0,19%. Milano cala dello 0,27%.

L'Europa perde smalto, indici sotto la parità

Si spegne lo slancio delle Borse europee, che dopo quattro sedute consecutive di rialzi ora registrano lievi flessioni. A Piazza Affari il Ftse Mib è sceso sotto la parità e segna -0,38%. Negative anche Francoforte (-0,42%), Londra (-0,34%) e Parigi (-0,32%). I cali più marcati sono quelli dei settori materie prime e vendite al dettaglio, mentre gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi dell'inflazione, dopo che nel Regno Unito i prezzi al consumo sono saliti del 10,1% annuo in settembre, pareggiando il livello massimo da 40 anni già registrato in luglio.

Le Borse asiatiche chiudono contrastate, Hong Kong perde il 2,4%

Le Borse asiatiche terminano la seduta in ordine sparso, dopo la seconda chiusura in rialzo per Wall Street sulla scia delle trimestrali migliori delle attese. A Tokyo il Nikkei guadagna lo 0,37% a 27.257,38 punti e il Topix lo 0,19% a 1.905,06 punti. In Cina, Shanghai perde l'1,19% a 3.044,38 punti e Shenzhen l'1,16% a 1.981,84 punti dopo l'annunciato ritardo dei dati sul Pil, che ha esacerbato una prospettiva già molto incerta per la seconda economia mondiale.

Tonfo dell'Hang Seng a Hong Kong a -2,36% a 16.515 punti, dopo tre sedute di fila in rialzo, sotto la pressione delle incertezze del congresso del Partito Comunista in Cina. La propensione al rischio è stata trascinata al ribasso anche dall'intensificarsi dei timori di recessione; a sollevare il sentiment non è bastato il primo discorso politico del nuovo capo dell'esecutivo di Hong Kong, John Lee, che ha annunciato iniziative per attrarre gli investimenti, allentare le regole sui visti e le tasse sugli immobili degli stranieri.

L'Europa parte in lieve rialzo

Mercati azionari del Vecchio continente in genere poco sopra la parità in avvio di giornata: Londra ha aperto in rialzo dello 0,1%, con Parigi e Francoforte in crescita dello 0,2%. Più tonica Amsterdam (+0,8%), mentre Madrid scende dello 0,1%

Prosegue il calo del gas: vicino a quota 100 euro

Prosegue il ribasso del prezzo del gas sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con scadenza a novembre ha aperto in calo del 5% a 107 euro al Megawattora. Il gas così in avvio di scambi corregge ancora i minimi da metà giugno.

Euro in lieve calo sul dollaro

Euro in lieve calo questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 0,9837 in calo dello 0,22% rispetto alle quotazioni di ieri sera a New York. Sullo yen l'euro sale invece leggermente a quota 146,9.

Lo spread apre in lieve calo

Spread tra Btp e Bund a 10 anni in marginale riduzione in avvio di seduta: secondo la piattaforma Bloomberg, il differenziale è a 239 punti base contro i 240 della chiusura di ieri. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,7%.