MILANO - Le Borse europee chiudono la giornata in crescendo al traino di Wall Street, che riparte debole ma poi accelera. Milano svetta con un rialzo superiore al punto percentuale. A scuotere i listini hanno contribuito a metà giornata le dimissioni della premier britannica Liz Truss, con Londra che alla fine ha terminato poco sopra la parità mentre la sterlina si è rafforzata sul dollaro.
Prevale complessivamente l'incertezza sui mercati. In Asia, Tokyo ha archiviato gli scambi in calo dello 0,8%. I passi indietro nella trattativa europea sulle misure da adottare contro il caro energia fanno risalire lievemente il gas, che ad Amsterdam si muove in rialzo. Molto importante però in questo senso saranno gli eventuali passi in avanti nella attesa riunione del consiglio europeo di oggi.
Lo spread chiude in ribasso a 233 punti
Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in calo a 233 punti base, dopo avere avuto un deciso rialzo a 244 punti. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,73% sul mercato secondario. Lo spread aveva aperto stamattina a 236 punti base.
Borse Ue, chiusura in rialzo. Svetta Milano
Si confermano positive nel finale le principali borse europee, in linea con l'andamento degli indici Usa, in rialzo entrambi di oltre l'1%. Milano è la migliore (Ftse Mib +1,1%), seguita da Madrid (+0,87%) e Parigi (+0,74%). Più caute Londra (+0,3%), dopo le attese dimissioni della premier Lizz Truss, e Francoforte (+0,25%). Scende a 233 punti il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 4,1 punti al 4,71%. In rialzo il greggio (Wti +2,08% a 87,33 dollari al barile) e soprattutto il gas (+12% a 126 dollari al MWh al Ttf di Amsterdam). In calo il dollaro sulle principali valute, scambiato a 1,017 euro e 88,5 penny.
Segno meno per Nestlé (-0,43%) all'indomani della trimestrale e dell'acquisizione dell'americana Seattlès Best Cofee da Starbucks.
Giù anche Diageo (-1,8%), Pernod (-1,44%) ed Heineken (-1,71%) a differenza di Campari (+1,39%). Rialzi per i petroliferi Shell (+1,9%), Eni (+1,6%), Bp (+1,55%), e TotalEnergies (+0,92%). In luce Saipem (+12,3%), all'indomani di una commessa da 4,5 miliardi di dollari in Qatar. Acquisti su Renault (+2,5%) e Stellantis (+1,2%) spinti dalle previsioni degli analisti sui risultati dei 9 mesi. Bene i bancari Lloyds (+3,6%), Caixa (+2,9%) e Intesa (+1,77%) in Piazza Affari. Più caute Bper (+0,99%) Banco Bpm (+0,63%) e Unicredit (+0,46%). Tiene Mps sopra i 2 euro per azione (+0,3% a 2,008 euro) mentre i diritti sull'aumento da 2,5 miliardi salgono del 15,76% a 1,069 euro.
Piazza Affari migliora al traino del Dow Jones
La Borsa di Milano accelera nel pomeriggio sulla scia di Wall Street che, dopo un avvio debole, ha virato in deciso rialzo. L'indice Ftse Mib sale dell'1,10% a 21.709 punti, migliore in Europa. Tra i titoli principali, vola Saipem che guadagna il 12,75% dopo la firma di un maxi-contratto da 4,5 miliardi di dollari in Qatar. Ma ad andare bene è tutto il comparto petrolifero, che sfrutta l'andamento positivo del petrolio. Tenaris avanza de 2,35% ed Eni del 2,29%. Deboli invece le utility, con Enel giù dello 0,93% e A2a dello 0,39%. Da segnalare Brunello Cucinelli che balza del 10,15% sulla scia dei buoni conti trimestrali.
Wall Street contrastata, Londra piatta dopo le dimissioni di Truss
Wall Street apre contrastata: l'indice Dow Jones avanza dello 0,16% a 30.471 punti; il Dow Jones arretra dello 0,16% a 10.663.
In Europa, la Borsa di Londra è quasi piatta e cede lo 0,15% a 6.914 punti, dopo che la premier britannica Liz Truss ha annunciato le proprie dimissioni. Se il Ftse 100 resta poco mosso registrando -0,15%, il rendimento del Gilt a 10 anni, in tensione nella sedute precedenti, è invece salito a 3,9045%, rispetto alla apertura a 3,8690.
Gas in rialzo (+11%) nel giorno del vertice Ue sull'energia
Prezzi europei del gas in forte rialzo (+11%) a 125 euro/Mwh il giorno del Consiglio dei capi di Stato in programma oggi e domani a Bruxelles per esaminare l'ultimo pacchetto sull'energia presentato dalla Commissione europea per affrontare la crisi. Sul tavolo lo spinosa questione del price cap sul gas che però sembra andare verso l'archiviazione.
"Un price cap deciso politicamente per l'acquisto di gas comporta il rischio che i produttori poi vendano altrove il loro gas e che alla fine noi europei non ne otteniamo di più ma meno", ha detto Olaf Scholz al Bundestag. A detta del cancelliere, è necessario trovare intese con altri paesi "come il Giappone e la Corea del Sud", per "evitare che ci si faccia concorrenza reciproca". Al tempo stesso, così Scholz, "dobbiamo parlare con i paesi fornitori di un prezzo sostenibile". A questo proposito il cancelliere si dice "convinto che paesi come gli Usa, il Canada o la Norvegia, che sono uniti con noi a fianco dell'Ucraina, abbiamo tutto l'interesse che l'energia in Europa non abbia prezzi impossibili".
Borse Ue in leggero rialzo tranne Francoforte
Tutte lievemente in territorio positivo le Borse europee a metà seduta, a eccezione del Dax di Francoforte che segna -0,30%. Il Cac 40 di Parigi è in rialzo a +0,42%, il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,18%, mentre l'Ibex 35 di Madrid è in rialzo dello 0,46% e l'Aex di Amsterdam dello 0,06%.
Tensione sui titoli di Stato, spread stabile
Consistente tensione su tutti i titoli di Stato europei, con l'effetto che il rendimento del Btp a 10 anni, in aumento di 8 punti base, è arrivato nei primi scambi di giornata fino al 4,85%, per poi scendere di qualche frazione. Si tratta di un livello appena sotto i massimi recenti sul 4,9% del 28 settembre, che a loro volta sono livelli che non si registrano dal 2013. Per il contemporaneo rialzo dei tassi di tutti i bond del Vecchio continente (i titoli del Regno Unito crescono di oltre 10 'basis point'), lo spread con i Bund tedeschi resta sostanzialmente stabile attorno a quota 240.
Istat, produzione nelle costruzioni +15% in otto mesi
Ad agosto si stima che l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti del 2,7% rispetto a luglio 2022. Lo rileva l'Istat aggiungendo che su base tendenziale, sia l'indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come ad agosto 2021), sia l'indice grezzo registrano una crescita del 9,7%. "Dopo le flessioni osservate nei quattro mesi precedenti, - commenta l'Istat - ad agosto 2022 l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni torna a crescere. Nonostante ciò, nel complesso del trimestre giugno-agosto 2022 si registra una variazione negativa. In termini tendenziali l'indice corretto per gli effetti di calendario cresce in modo sostenuto per il dodicesimo mese consecutivo". Nella media del trimestre giugno - agosto 2022 la produzione nelle costruzioni diminuisce del 3,6% nel confronto con il trimestre precedente. Nella media dei primi otto mesi del 2022, l'indice corretto per gli effetti di calendario aumenta del 15,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'indice grezzo cresce del 14,4%.
Piazza Affari continua a oscillare sulla parità
A poco più di un'ora dall'avvio della seduta Piazza Affari continua a scambiare volatile, con il Ftse Mib che oscilla sulla parità a quota 21.469,73 punti. Il massimo intraday è di 21.513,37 punti, mentre il minimo di 21.397,88 punti.
Le Borse europee aprono contrastate
Le principali borse europee aprono contrastate la seduta di oggi: a pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni Piazza Affari segna -0,14%, con il Ftse Mib a 21.441 punti. Negative anche Francoforte a -0,61% e Londra, che registra -0,32%. Segno più invece per Parigi, che guadagna lo 0,22%.
Partenza stabile per lo spread
Partenza senza sbalzi per lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni: il differenziale si muove attorno a quota 239 punti base, sugli stessi livelli della chiusura di ieri. Il ritorno di qualche tensione sui titoli di Stato europei fa salire il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,8%
Valute: euro in rialzo, la sterlina scende con la nuova crisi nel governo Uk
Euro in rialzo all'avvio di giornata. La moneta unica sale dello 0,11% a 0,978 dollari dopo primi scambi incerti. Cala la sterlina, alle prese con la nuova crisi di governo a Londra dove, dopo il cancelliere dello Scacchiere, Kwasi Kwarteng (sostituto da Jeremy Hunt) si è dimessa la titolare dell'Interno, Suella Braverman. Il pound quota 1,122 sul dollaro rispetto rispetto a 1,14 di ieri. In Asia debole lo yen a 149.9-
Gas, avvio in lieve rialzo
Avvio in crescita per il prezzi del gas: sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa, il future sul metano con scadenza a novembre cresce del 4% a 117 euro al Megawattora.