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La crisi affonda le vendite dei cellulari. Solo 100 milioni nel mondo nel trimestre

Solo pochi mesi fa, durante la pandemia, si sono venduti anche 350 milioni di esemplari in soli 90 giorni. Neanche il Natale dovrebbe risvegliare la domanda. I consumatori si aspettano sconti sui modelli meno nuovi e offerte combinate (traffico più dispositivo) che risultino accattivanti
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ROMA - Il cellulare nuovo, lo compriamo un'altra volta. Milioni di persone nel mondo rinviano l'acquisto di un oggetto che, in tempi di vacche grasse, erano solite cambiare con una certa frequenza. La colpa è della crisi economica e del clima di incertezza che determinano un calo vistoso delle vendite degli smartphone.

Per il terzo trimestre consecutivo, il mercato globale dei telefonini registra un calo. E quest'ultimo trimestre - da luglio a settembre del 2022 - è il peggiore in assoluto dal 2014. Le vendite si fermano intorno ai 100 milioni di esemplari.

Solo pochi mesi fa - tra gennaio e marzo del 2021 - le vendite erano schizzate sopra quota 370 milioni nel mondo.…

ROMA - Il cellulare nuovo, lo compriamo un'altra volta. Milioni di persone nel mondo rinviano l'acquisto di un oggetto che, in tempi di vacche grasse, erano solite cambiare con una certa frequenza. La colpa è della crisi economica e del clima di incertezza che determinano un calo vistoso delle vendite degli smartphone.

Per il terzo trimestre consecutivo, il mercato globale dei telefonini registra un calo. E quest'ultimo trimestre - da luglio a settembre del 2022 - è il peggiore in assoluto dal 2014. Le vendite si fermano intorno ai 100 milioni di esemplari.

Solo pochi mesi fa - tra gennaio e marzo del 2021 - le vendite erano schizzate sopra quota 370 milioni nel mondo. C'era la pandemia, allora: le persone erano costrette in casa per molte ore e avevano bisogno di smartphone adeguati per lavorare, per le teleconferenze, per guardare le serie. Tutto questo non c'è più.

Ha lasciato il posto alla paura che - secondo il centro studi Canalys (Singapore) - condizionerà le nostre scelte ancora a lungo. Continueremo ad acquistare pochi smartphone anche nei prossimi sei o nove mesi. Neanche a Natale le cose miglioreranno. E per questo i produttori daranno un colpo di freno e creeranno un numero ridotto di esemplari.

I produttori non vogliono accumulare scorte oltre il livello di guardia. A luglio 2022, i magazzini erano pieni dei troppi pezzi invenduti. Poi campagne promozionali mirate hanno risvegliato la domanda. E anche adesso si ragiona sui prezzi da proporre alle persone.

I nuovi modelli non dovranno avere un costo impossibile, che scoraggi. I consumatori si aspettano anche degli sconti sui modelli meno recenti e offerte combinate (traffico più dispositivo) capaci di rassicurarli.