Quota 41, pace fiscale e moratoria sulle bollette: la Lega in pressing su Meloni
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - La Lega aggredisce i dossier economici. E presenta le sue ricette. Parla il leader e vicepremier Matteo Salvini, a Porta a Porta, dopo un incontro con lo stato maggiore leghista, presente anche il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Ecco dunque i temi. Le risorse per contrastare il caro bollette verranno da "una grande operazione di pace fiscale", perché "10 miliardi per un decreto Aiuti non bastano". Il Ponte sullo Stretto serve a rilanciare il lavoro: "Creerebbe 100 mila posti". Sulle pensioni, l'obiettivo "di legislatura" è "bloccare la Fornero". Si parte con Quota 41 e un "limite di età a 61 o 62 anni e senza penalizzazioni". Serve una moratoria per "mutui e sui distacchi delle utenze per chi non ce la fa a pagare le bollette". E poi, è in arrivo l'estensione della "flat tax al 15%".
ROMA - La Lega aggredisce i dossier economici. E presenta le sue ricette. Parla il leader e vicepremier Matteo Salvini, a Porta a Porta, dopo un incontro con lo stato maggiore leghista, presente anche il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Ecco dunque i temi. Le risorse per contrastare il caro bollette verranno da "una grande operazione di pace fiscale", perché "10 miliardi per un decreto Aiuti non bastano". Il Ponte sullo Stretto serve a rilanciare il lavoro: "Creerebbe 100 mila posti". Sulle pensioni, l'obiettivo "di legislatura" è "bloccare la Fornero". Si parte con Quota 41 e un "limite di età a 61 o 62 anni e senza penalizzazioni". Serve una moratoria per "mutui e sui distacchi delle utenze per chi non ce la fa a pagare le bollette". E poi, è in arrivo l'estensione della "flat tax al 15%".
Pace fiscale e pensioni
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture si mostra sicuro: "In legge di bilancio ci saranno flat tax, Quota 41 e rottamazione delle cartelle: siamo al lavoro su questo, sono convinto che queste tre cose potranno esserci". Anche se non nella forma piena annunciata in campagna elettorale. Si comincia con l'estensione della flat tax al 15% anche ai lavoratori autonomi sopra i 65 mila euro (quindi non anche per dipendenti e pensionati). La delega fiscale si orientava ai redditi fino a 80 mila euro (poi è decaduta).
E si prosegue sul piano previdenziale con un assaggio di Quota 41: "L'importante è bloccare una volta per tutte la legge Fornero, che innalza a 66 e 67 anni l'età per andare in pensione dall'1 gennaio, una follia", dice Salvini. "Stiamo studiando diversi modelli, come Lega, simulando l'avvio di Quota 41 con 61 o 62 anni di età minima senza penalizzazioni, come opzione". Inoltre "stiamo studiando un altro meccanismo, soprattutto nel pubblico impiego, che possa consentire ad alcuni, ad esempio i medici, che superano l'età pensionabile di continuare a lavorare avendo uno stipendio maggiorato fruendo della decontribuzione".
Moratoria su mutui e bollette
Quanto alle bollette "sulle utenze domestiche c'è la possibilità di rateizzare, ma il problema sono i negozi, le aziende, le botteghe, lì la luce te la staccano", insiste Salvini. "Servirebbe una moratoria sui distacchi, così come sui mutui, perché chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile ora sta vedendo salire il costo". Sulle coperture di queste misure Salvini ha le idee chiare: "In attesa che la famosa Europa batta un colpo perché mi sembra che ognuno si stia facendo gli affari suoi, 10 miliardi sono meglio di niente però non bastano: un ragionamento che ho portato oggi sul tavolo degli economisti della Lega è far combaciare una grande operazione di pace fiscale da reinvestire a sostegno di imprese e famiglie che non riescono a pagare le bollette".
Ponte sullo Stretto
"Costa di più non fare il Ponte sullo Stretto che farlo", dice ancora Salvini. "Nel corso di questi cinque anni far partire il cantiere è uno dei miei obiettivi e creerebbe oltre 100 mila posti di lavoro. Il trasbordo via traghetto, oltre a inquinamento e perdita di tempo, in un anno costa a siciliani e calabresi più del Ponte", spiega. "Il Ponte è solo una parte, perché serve l'alta velocità in Sicilia e la Salerno-Reggio Calabria". La prossima legislatura "potrà e dovrà essere, dopo quarant'anni di parole, quella che passerà finalmente ai fatti, unendo Sicilia e Calabria, creando lavoro vero e inquinando di meno. Questo uno degli impegni del mio ministero".
Porti e confini
Salvini torna a parlare anche di migranti e di porti. "Torneremo a far rispettare i confini", dice. "Non è pensabile che le navi di tutto il mondo agiscano in tutto il mondo e poi arrivino unicamente in Italia. Onori ed oneri vanno condivisi". E quindi "se c'è una nave norvegese si fa un colpo di telefono in Norvegia, se c'è una nave tedesca si fa un colpo di telefono a Berlino". Alla domanda se il ministero del Mare, assegnato a Musumeci, possa togliere al ministero delle Infrastrutture la competenza sui porti, Salvini risponde: "Assolutamente no. Il mio ministero si occupa di terra e di mare".