✕

Mise, arrivano (finalmente) gli statuti standard per aprire una società in videoconferenza

Colpo di coda del governo Draghi: in Gazzetta ufficiale i fac-simile, previsto onorario dimezzato per i notai quando si aderisce a questa procedura. Toffoletto (LexDo.it): "Così costi giù da 1.500 a 400 euro"
1 minuti di lettura

MILANO - Dopo una lunga attesa (la data originaria era il 12 febbraio) arrivano finalmente i modelli standard di statuto per aprire una società online: una procedura che promette un taglio della burocrazia (non è necessaria la presenza dal notaio) e consente anche di risparmiare qualcosa, visto che la fattura del professionista è - in tal caso - dimezzata. E' uno degli ultimi provvedimenti che arriva dal governo Draghi e dall'ex titolare del Mise, Giorgetti, ora passato al Tesoro.

Il Mise ha pubblicato il regolamento atteso in Gazzetta ufficiale lo scorso 21 ottobre: i nuovi statuti standard entreranno in vigore il 5 novembre.

Nel provvedimento si dettaglia che l'atto costitutivo delle Srl con sede in Italia e capitale versato in denaro "puo' essere ricevuto dal notaio, per atto pubblico informatico, con la partecipazione in videoconferenza delle parti richiedenti o di alcune di esse, mediante l'utilizzo di una piattaforma telematica predisposta e gestita dal Consiglio nazionale del notariato", come si legge all'articolo 1. Previsti due distinti allegati-modello, uno per le Srl e uno per le Srl semplificate. I modelli devono esser messi a disposizione degli aspiranti imprenditori, anche in inglese, sui siti della Camere di commercio.

Nel preambolo dell'atto costitutivo si evince che l'atto in video conferenza si svolge "mediante l'utilizzo della piattaforma telematica predisposta e gestita dal Consiglio Nazionale del Notariato".

Dal canto suo, al notaio che "ha ricevuto l'atto costitutivo" in forma standard è disposto l'obbligo di "depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese competente". E al punto successivo si dettaglia ulteriormente che in questo caso il compenso per il professionista sarà dimezzato rispetto ai compensi tabellari.

"Si passa da un costo medio del notaio di circa 1.500 euro a un nuovo importo massimo di 400 euro per le società più semplici, spiegano da LexDo.it, il servizio online che accompagna la creazione di nuove società. "Era una notizia che l’ecosistema dell’innovazione italiana aspettava da tempo - commenta il co-fondatore e ceo Giovanni Toffoletto - Finalmente iniziamo ad avvicinarci allo standard internazionale in termini di costi e tempi per aprire una nuova società". Quanto allo statuto proposto, Toffoletto conclude che "Il Mise ha scelto di riprendere le clausole del precedente statuto ministeriale per le startup del 2012, che è stato già usato da migliaia di società costituite online. È un importante passo avanti perché conferma ulteriormente il nuovo modo di aprire una società introdotto nel dicembre del 2021 e che non è ancora molto conosciuto".