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Le Borse di oggi, 26 ottobre. Vigilia di attesa sui mercati: Europa positiva aspettando le mosse Bce

Le Borse di oggi, 26 ottobre. Vigilia di attesa sui mercati: Europa positiva aspettando le mosse Bce
(reuters)
Domani la Banca Centrale dovrebbe annunciare un nuovo maxi rialzo dei tassi. Asia positiva: Tokyo chiude a +0,7%. Il gas torna sopra quota 100 euro
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MILANO - Vigilia di attesa sui mercati. Gli investitori in Europa restano cauti in attesa delle mosse della Banca Centrale Europea, che domani dovrebbe fare crescere i tassi di 75 punti, dopo il rialzo analogo deciso nella riunione di settembre. Le principali Piazze europee dopo una giornata all'insegna dell'incertezza accelerano sul finale e chiudono positive.

A frenare gli scambi contribuiscono anche i deludenti dati arrivati ieri dalle trimestrali tech negli Usa, con Google che ha mostrato ricavi pubblicitari in calo e Microsoft che ha battuto le stime relative all'utile ma ha mostrato segnali di rallentamento sul cloud. Dati che hanno continuato a penalizzare oggi il Nasdaq a Wall Street, in controtendenza rispetto all'andamento positivo del Dow Jones. Toni invece più incoraggianti in Asia, con le borse cinesi in rialzo e Tokyo che ha chiuso a +0,7%.

Sul fronte energetico il gas torna sopra quota 100 euro al MWh. In apertura sulla piazza Ttf di Amsterdam i contratti futures sul mese di novembre segnano un rialzo del 2,21% a 102 euro al MWh

Le Borse europee chiudono positive

Le Borse europee chiudono in rialzo. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,45% a 22.390 punti, in progresso anche Francoforte +1,14%, Londra +0,71% e Parigi +0,41%

 

L'euro chiude in rialzo, sopra la parità sul dollaro

L'euro chiude in rialzo e si stabilizza al di sopra della parità sul dollaro, mentre il biglietto verde continua a perdere terreno, indebolito dall'attesa che la Fed possa rallentare il ritmo della propria stretta monetaria, e le altre valute. La valuta unica passa di mano a 1,0048 dollari in rialzo dello 0,84%, sui massimi da sei settimane. Rialzano la testa sulla moneta a stelle e strisce anche yen e sterlina, rispettivamente a 146,60 e 1,1601. Per la sterlina si tratta di un rialzo dell'1,19%, al top da oltre un mese. La valuta britannica è sostenuta anche dall'insediamento del nuovo primo ministro Rishi Sunak, che ha rassicurato gli investitori dopo le ultime settimane di caos sui mercati finanziari del Regno Unito.

 

Negli usa crollano le domande di mutuo

Le domande di mutui sono diminuite negli Stati Uniti ai minimi dal 2007, a causa soprattutto del deciso aumento dei tassi d'interesse, ai massimi degli ultimi 21 anni. A renderlo noto è stata la Mortgage Bankers Association. Il tasso per il mutuo più comune, quello fisso a 30 anni, si aggira intorno al 7%, dopo aver iniziato l'anno al 3%. Il cambio repentino, arrivato dopo anni di tassi bassi, ha raffreddato il mercato, che aveva registrato una forte impennata dei prezzi delle case con l'aumento della domanda durante i primi due anni di pandemia di coronavirus. Le domande di mutui per l'acquisto di una casa, nell'ultima settimana, sono diminuite del 2% rispetto alla settimana precedente e del 42% rispetto alla stessa settimana del 2021. Le domande per un rifinanziamento sono diminuite dello 0,1% in una settimana e dell'86% rispetto a un anno fa. Ad agosto, i prezzi delle case sono diminuiti per il secondo mese consecutivo, ma restano in rialzo del 13% rispetto a un anno prima, secondo l'indice Case-Shiller.

 

Borse incerte a metà seduta. Milano sotto la parità nonostante Tim e Unicredit

Le Borse europee procedono deboli e miste. Resta una grande volatilità nei mercati. Gli occhi oggi sono puntati sulla prossima riunione della Bce, che domani molto probabilmente deciderà un rialzo dei tassi dello 0,75% e darà indicazioni sul Qt (riduzione bilancio). A Londra l'Ftse 100 cede lo 0,35%, a Parigi il Cac 40 è piatto a +0,01% e a Francoforte il Dax avanza dello 0,52%.

A Piazza Affari l'Ftse Mib segna -0,20%. Sul listino spicca lo spunto di Unicredit (+3,8%) dopo la trimestrale conrisultati migliori delle attese, che trascina anche gli altri bancari, con Bpm +0,6% e Bper +0,9%. Positiva anche Mps con un +0,4% che la riporta a ridosso dei 2 euro dell'aumento di capitale. In rialzo Tim (+1,3%) a cavallo della soglia degli 0,20 euro, nell'energia bene i petroliferi con Eni +0,6%, giù gli altri con Enel -0,5%, A2A -0,8%. Tra le altre blue chip giù Moncler, Nexi, Prysmian, Campari perde il 2,3%, Tod's -17,4% dopo l'Opa fallita.

Valute: dollaro debole, euro sopra la parità

Il biglietto verde continua a perdere terreno, indebolito dall'attesa che la Fed possa rallentare il ritmo della propria stretta monetaria, e le altre valute. L'euro si stabilizza sopra la parità contro il dollaro a 1,036, in rialzo dello 0,73%, al top dal 20 settembre. Rialzano la testa anche yen e sterlina, rispettivamente a 146,96 e 1,1589. Per la sterlina si tratta di un rialzo dell'1,16%, al top da oltre un mese. In particolare, la valuta britannica oltre alla debolezza del dollaro è sostenuta dall'insediamento del nuovo primo ministro Rishi Sunak, che ha rassicurato gli investitori dopo le ultime settimane di caos sui mercati finanziari.

Apertura in ribasso per le Borse europee

Le borse europee aprono la seduta con gli indici in ribasso. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,55% a 22.162 punti. Londra perde lo 0,10%, Francoforte lo 0,17% e Parigi lo 0,16%.

Apertura in calo per lo spread

Apertura in calo a 218,5 punti per il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi a fronte dei 219 punti segnati in chiusura nella vigilia.
Invariato il rendimento annuo italiano al 4,357%, a fronte di un rialzo di 0,9 punti del rendimento tedesco al 2,173%