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Ora legale, risparmi da 190 milioni di euro nei sette mesi di durata

Il gestore della rete elettrica Terna stima minori consumi per 420 milioni di kWh
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Si avvicina la fine dell'ora legale e da Terna, la società che gestisce la rete elettrica in alta tensione, arriva il consueto bilancio di quali sono stati i benefici di adottarla per sette mesi.

Il sistema elettrico italiano - ha spiegatoTerna - ha beneficiato di minori consumi per 420 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie, con un conseguente risparmio economico di circa 190 milioni di euro. Ricadute positive anche in termini di sostenibilità ambientale: il minor consumo elettrico, infatti, ha consentito al Paese di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 200 mila tonnellate.

Sull'ora legale è ormai ampiamente aperto il dibattito, quasi ideologico, tra chi la vorrebbe tutto l'anno, solo nei mesi caldi, per nulla. Tra petizioni e pareri che svariano dall'efficientamento energetico al rischio di perdere ore di sonno.

Terna la guarda dal punto di vista del consumo e del risparmio economico. Que…

Si avvicina la fine dell'ora legale e da Terna, la società che gestisce la rete elettrica in alta tensione, arriva il consueto bilancio di quali sono stati i benefici di adottarla per sette mesi.

Il sistema elettrico italiano - ha spiegatoTerna - ha beneficiato di minori consumi per 420 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie, con un conseguente risparmio economico di circa 190 milioni di euro. Ricadute positive anche in termini di sostenibilità ambientale: il minor consumo elettrico, infatti, ha consentito al Paese di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 200 mila tonnellate.

Sull'ora legale è ormai ampiamente aperto il dibattito, quasi ideologico, tra chi la vorrebbe tutto l'anno, solo nei mesi caldi, per nulla. Tra petizioni e pareri che svariano dall'efficientamento energetico al rischio di perdere ore di sonno.

Terna la guarda dal punto di vista del consumo e del risparmio economico. Quest'ultimo beneficio viene spiegato, è calcolato considerando che quest'anno, nel periodo di ora legale cominciato domenica 27 marzo e che si concluderà domenica 30 ottobre con il ritorno all'ora solare (alle 3 di notte bisognerà spostare le lancette indietro di sessanta minuti), il costo del kilowattora medio per il 'cliente domestico tipo in tutela' (secondo i dati dell'Arera) è stato di circa 45 centesimi di euro al lordo delle imposte, dalle parti dei 53 centesimi che si registrano ora sul mercato tutelato. Una simile cifra di risparmi significa una decina di euro per bolletta (spalmati sui 20 milioni di utenze domestiche).

Dal 2004 al 2022, secondo l'analisi della società guidata da Stefano Donnarumma, il minor consumo di energia elettrica per l'Italia dovuto all'ora legale è stato complessivamente di circa 10,9 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2 miliardi di euro.

Sui dati Terna, la Società italiana di Medicina ambientale (Sima) e Consumerismo rilanciano l'appello di prorogare l'ora legale fino al 30 novembre "per sperimentare reali benefici ottenibili. "Chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di trovare il modo di congelare il passaggio all'ora solare previsto, dando così modo al gestore della rete elettrica di verificare sul campo il reale risparmio ottenibile in termini economici e ambientali".