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Il governo studia una tassa "verde" su Amazon e i corrieri. Ecco quanto inquina l'e-commerce

Nella legge di Bilancio può essere introdotta un'imposta per i mezzi ad alto impatto che consegnano i prodotti acquistati. Gli effetti sull'ambiente del commercio elettronico, dai resi agli imballaggi, fino alla distruzione dei prodotti invenduti
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ROMA - Nella nuova legge di Bilancio, il governo Meloni è pronto a inserire una "tassa verde". Sarà a carico delle società di distribuzione che usano mezzi inquinanti per portare nelle nostre case i prodotti acquistati. Una tassa che il quotidiano La Stampa, nell'anticipare la notizia, definisce anti-Amazon.

Grandi dettagli sulla misura non si conoscono. Eppure arrivano già prime reazioni. Danilo Morini, sindacalista della Filt-Cgil, si chiede ad esempio se sarà davvero Amazon a sopportare l'imposta. Sentito dall'Huffington Post, spiega che l'Italia è percorsa dai "12mila furgoni delle circa 100 aziende che fanno il grosso delle consegne. A pagare saranno solo loro". I pesci medi e piccoli, insomma.

Quanto inquina l&…

ROMA - Nella nuova legge di Bilancio, il governo Meloni è pronto a inserire una "tassa verde". Sarà a carico delle società di distribuzione che usano mezzi inquinanti per portare nelle nostre case i prodotti acquistati. Una tassa che il quotidiano La Stampa, nell'anticipare la notizia, definisce anti-Amazon.

Grandi dettagli sulla misura non si conoscono. Eppure arrivano già prime reazioni. Danilo Morini, sindacalista della Filt-Cgil, si chiede ad esempio se sarà davvero Amazon a sopportare l'imposta. Sentito dall'Huffington Post, spiega che l'Italia è percorsa dai "12mila furgoni delle circa 100 aziende che fanno il grosso delle consegne. A pagare saranno solo loro". I pesci medi e piccoli, insomma.

Quanto inquina l'e-commerce

D'altra parte, Amazon - più di ogni altra piccola e media azienda - ha le risorse per sottrarsi a tasse di segno ecologista. Tre settimane fa Andy Jassy, amministratore delegato di Amazon, ha messo sul tavolo un milardo di dollari. Sarà speso entro il 2027 per “elettrificare e decarbonizzare ulteriormente la nostra rete di trasporto”.

La connessione tra e-commerce, consegne e inquinamento in ogni caso esiste:

- nel 2020 - intervistato da PresaDiretta (Rai3) - Fabio Iraldo, docente all’Istituto di Management della Scuola Sant’Anna di Pisa, spiega che una persona - quando fa un'acquisto in un raggio di 15 chilometri da casa sua - inquina di meno rispetto al pulmino del corriere che gli consegna lo stesso prodotto a casa,

- il meccanismo delle consegne ultra-rapide peggiora di più l'impatto ambientale perché il corriere percorre molti chilometri per raggiungere velocemente un numero ridottissimo di compratori,

- l'imballaggio delle società dell'e-commerce, che protegge il bene durante il viaggio, spesso è più complesso, pesante e inquinante dell'agile busta consegnata dal negoziante,

- non sono solo i corrieri a inquinare. Spesso pesa anche la nostra condotta. Resiste in tutto il mondo (Italia inclusa) il fenomeno dei fitting roomers. Sono persone che acquistano lo stesso capo di abbigliamento, in colori e in taglie diverse. Lo provano a casa per individuare quello che piace di più. Gli altri capi, li rimandano indietro perché il reso è gratuito. L'acquisto, dunque, in questo caso porta con sé un viaggio di andata e ritorno,

- grave è anche la distruzione di prodotti invenduti. Mandare al macero 100 televisori - dice sempre Iraldo della Scuola Sant'Anna di Pisa - produce lo stesso impatto di 54 viaggi aerei da Milano e Pechino.

Le tesi di Netcomm

Netcomm, Consorzio del Commercio Digitale in Italia, sostiene viceversa che il commercio elettronico è amico dell'ambiente. A supporto della tesi, cita lo studio della società di consulenza Oliver Wyman e LAE, del 2021. 

L'e-commerce consentirebbe di ridurre da quattro a nove volte il traffico generato dallo shopping nei negozi e le consegne ai clienti rappresentano lo 0,5% del traffico totale nelle aree urbane. Inoltre, secondo il rapporto di Oliver Wyman, l'e-commerce genera da 1,5 a 2,9 volte in meno di emissioni di gas serra.