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Gas, ecco perché le bollette a ottobre caleranno (ma di poco)

Temperature sopra le medie, diminuzione della domanda da parte delle imprese e fine delle operazioni per riempire gli stoccaggi hanno fatto scendere le quotazioni della materia prima sui mercati internazionali
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Roma - Per buona parte bisogna ringraziare il meteo, con un inizio di autunno quanto mai mite e temperature sopra le medie. Ma hanno inciso anche le politiche di risparmio avviate dalle imprese e dalle famiglie. Nonché i primi accenni di recessione, con un rallentamento della produzione industriale. Sono i motivi principali che spiegano come mai la bolletta del gas, di fatto, rimarrà pressoché invariata per il mese di ottobre, con un calo di qualche punto percentuale. Di quanto lo scopriremo giovedì 3, quando l'Autorità per l'energia annuncerà la revisione delle tariffe che coinvolge famiglie, partite iva e pmi.

In buona sostanza, per tutto il mese scorso la domanda di gas è sempre rimas…

Roma - Per buona parte bisogna ringraziare il meteo, con un inizio di autunno quanto mai mite e temperature sopra le medie. Ma hanno inciso anche le politiche di risparmio avviate dalle imprese e dalle famiglie. Nonché i primi accenni di recessione, con un rallentamento della produzione industriale. Sono i motivi principali che spiegano come mai la bolletta del gas, di fatto, rimarrà pressoché invariata per il mese di ottobre, con un calo di qualche punto percentuale. Di quanto lo scopriremo giovedì 3, quando l'Autorità per l'energia annuncerà la revisione delle tariffe che coinvolge famiglie, partite iva e pmi.

In buona sostanza, per tutto il mese scorso la domanda di gas è sempre rimasta molto bassa. Sia perché non c'è stato bisogno di accendere i riscaldamenti, sia perché le imprese ne chiedono di meno: perché hanno migliorato in efficienza, sia perché si trovano comunque in difficoltà con i costi del metano comunque aumentati nei mesi scorsi.

In ogni caso i prezzi rimangono elevati: sui mercati europei, il gas costava 50 euro al megawattora esattamente un anno fa e ora 120 euro. Le quotazioni sono state anche più elevate, con un massimo storico a fine agosto, oltre i 340 euro. Prezzi spinti dalla corsa dei singoli Paesi Ue a raggiungere prima dell'autunno l'80% dei livelli di riempimento degli stoccaggi, e il 90% per la fine dell'anno. Obiettivi già superati (l'Italia sta al 96%), ma con una ricaduta negativa sui prezzi, saliti per tutta l'estate. Ora che gli stoccaggi sono pieni, i prezzi sono ovviamente crollati.

Il governo guadagna così tempo - e più soldi - per la manovra contro il caro bollette che dovrebbe arrivare con il prossimo consiglio dei ministri.

Tariffe del metano, le nuove regole

Con la revisione delle tariffe, scattano le nuove regole approvate in estate dall'Arera, l'Authority che sovrintende il mercato dell'energia. Le tariffe per le famiglie  e piccole imprese non verranno più aggiornate ogni tre mesi, come è accaduto finora, ma riviste mese per mese. Questo per adeguarsi a quotazioni della materia prima che dopo il periodo Covid e la guerra in Ucraina non sono più stabili e in buona parte prevedibili come è invece accaduto per anni.

Inoltre - ed è la seconda novità - le nuove tariffe vengono calcolata a ritroso, tenendo conto delle medie dei prezzi del gas sul mercato degli utimi trenta giorni: in pratica, ai primi di ogni mese sarà annunciato quanto si dovrà pagare per quello precedente. Chi riceve la bolletta bimestrale, dovrà poi tenere conto di quello che accadrà il mese successivo.

L'Italia abbandona l'indice Ttf di Amsterdam

Tra le novità della nuova bolletta va anche ricordato che per calcolare il prezzo, l'Authority non farà più riferimento ai prezzi del Ttf, l'indice di riferimento europeo per il prezzo del gas, gestito da una società olandese. Con il nuovo aggiornamente delle bollette, le tariffe terranno conto dei prezzi che si formano al Psv, il Punto di scambio virtuale sul mercato italiano, gestito dal gruppo Snam, dove avvengono gli scambi tra grossisti. Si tratta della società a controllo pubblico che si occupa del trasporto del gas in tutta Italia, ma gestisce anche i collegamenti con l'estero.

Anche in questo caso l'Authority ha ritenuto che il Psv abbia quotazioni più aderenti al mercato italiano. Tra l'altro, i prezzi al Psv, nel mese di ottobre, sono stati mediamente inferiori rispetto al Ttf. E questo ovviamente ha contribuito ad avere per ottobre una tregua sul fronte del caro energia.

L'incognita del meteo a novembre

Ma l'autunno sembra ormai alle porte, Se fino a qualche settimana fa, gli esperti prevedevano temperature miti fino a metà novembre, ora le previsioni parlano di perturbazioni in arrivo che abbasseranno le temperature. Ecco perché il governo, in previsione, di un rialzo dei prezzi prevede un nuovo decreto di aiuto a famiglie e imprese che arriverà venerdì prossimo. Lo avrebbe fatto comunque, perché la domanda di gas non può che salire mano a mano che ci avviciniamo all'inverno e di conseguenza anche le quotazioni del gas.