Allarme mutui, tassi verso il 5% ma Lagarde non si ferma
MILANO - Caro-mutui. Chi ha un finanziamento sulla casa da mesi sta vivendo con il fiato sospeso, in attesa della rata successiva (con il tasso variabile). E chi lo deve chiedere cerca di orientarsi, tra offerte sempre più care e poche certezze sulla convenienza finale. L’ultimo allarme viene da un’analisi della Fabi, primo sindacato dei bancari in Italia: i tassi sono già sopra il 4% e dopo l’ultimo rialzo della Bce, di 75 centesimi di punto, probabilmente sfonderanno a breve la soglia del 5%.
Non solo, è presto per dire che è finita qui. È stata la stessa Christine Lagarde, presidente della Bce, a confermare che la strada dei rialzi del costo del denaro è lunga. «L’inflazione è ancora troppo alta nell’area dell’euro nel suo complesso - ha appena ribadito - la scorsa settimana abbiamo deciso di aumentare i tassi per la terza volta consecutiva. E prevediamo di aumentarli ulteriormente, per assi…
MILANO - Caro-mutui. Chi ha un finanziamento sulla casa da mesi sta vivendo con il fiato sospeso, in attesa della rata successiva (con il tasso variabile). E chi lo deve chiedere cerca di orientarsi, tra offerte sempre più care e poche certezze sulla convenienza finale. L’ultimo allarme viene da un’analisi della Fabi, primo sindacato dei bancari in Italia: i tassi sono già sopra il 4% e dopo l’ultimo rialzo della Bce, di 75 centesimi di punto, probabilmente sfonderanno a breve la soglia del 5%.
Non solo, è presto per dire che è finita qui. È stata la stessa Christine Lagarde, presidente della Bce, a confermare che la strada dei rialzi del costo del denaro è lunga. «L’inflazione è ancora troppo alta nell’area dell’euro nel suo complesso - ha appena ribadito - la scorsa settimana abbiamo deciso di aumentare i tassi per la terza volta consecutiva. E prevediamo di aumentarli ulteriormente, per assicurarci che l’inflazione ritorni tempestivamente al nostro obiettivo di medio termine del 2%». In questo momento, è l’inflazione «il pericolo per l’economia», anche a costo di somministrare una medicina che abbia effetti collaterali sulla crescita, rallentandone il passo fino alla recessione.
A ridosso dell’ultimo rialzo anche l’Osservatorio di MutuiOnline aveva fatto due conti, ipotizzando cosa accade con una maggiorazione di 75 centesimi di punto con il mutuo a tasso fisso: l’incremento della rata sarebbe del 7% post aumento Bce (nell’ipotesi di un mutuo a tasso fisso a 20 anni, per un importo di 140 mila euro) che si traduce in 13 mila euro in più nell’arco dei 20 anni.
Problema nel problema, i giovani che cercano di comprare casa. «Devono essere prorogate le agevolazioni fiscali azzerando ogni tipo di imposta e potenziando il Fondo di garanzia per i mutui dei giovani», chiede Lando Sileoni, segretario generale Fabi.
Di sicuro, le famiglie con i mutui a tasso variabile cominciano a essere in affanno. E anche dall’altra parte dell’Oceano, negli Usa, il panorama è complicato: i tassi sui mutui a 30 anni hanno raggiunto i massimi dal 2002, sopra il 7%, mentre un anno fa erano appena sopra il 3%. Una rincorsa di cui si vedono già i primi effetti, con le domande di mutui per l’acquisto di una casa quasi dimezzate (- 42%) rispetto a un anno fa.
Ancora una volta, gli occhi sono puntati sulla Fed. Oggi la Banca centrale deciderà l’ennesimo aumento e le aspettative sono per un rialzo di 75 centesimi di punto. Ma la domanda è cosa farà dopo e di sicuro ogni singola parola della conferenza stampa del presidente della Fed, Jerome Powell, sarà passata ai raggi X.
Fino a pochissimo tempo fa le aspettative erano per un allentamento della pressione, già a partire dalla riunione di dicembre: ancora aumenti dei tassi, insomma, ma con un ritmo meno sincopato. Ieri però sono giunti i nuovi dati sul mercato del lavoro, che segnalano uno stato di salute del settore superiore alle aspettative e con la possibilità di una rincorsa dei salari che rinfocolerebbe l’inflazione. Da qui i timori che la Fed scelga di usare più a lungo la mano pesante sui tassi. L’equilibrio tra lotta al caro prezzi e rischi di recessione resta ancora molto difficile da trovare.