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Reddito, grana navigator per il governo Meloni. Il ministero: "Contratti non prorogabili"

Lettera alle Regioni sui rinnovi: "Solo una ricognizione", spiegano dal dicastero del Lavoro. La decisione è nelle mani dei governatori. Cinque Regioni hanno detto no già a luglio, lasciando a casa 538 lavoratori. Molise, Basilicata, Sicilia vogliono invece altri due mesi
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ROMA - Hanno iniziato Molise e Basilicata a scrivere al ministero del Lavoro, ora guidato da Marina Calderone, per comunicare la decisione di prorogare i loro navigator in scadenza il 31 ottobre. Si è aggiunta poi la Sicilia guidata da Renato Schifani: restano fino al 31 dicembre. Ecco che allora il direttore del ministero del Lavoro - Anita Pisarro - ha scritto, il 28 ottobre scorso, a tutte le Regioni che ancora impiegano i navigator nei loro centri per l'impiego per sapere cosa intendono fare. "Una ricognizione per conoscere l'orientamento delle Regioni, non una richiesta della ministra né un invito a confermare i navigator", spiegano dal ministero del Lavoro.

Il ministero va anche oltre, con una nota ufficiale per smentire ogni intenzione di proroga: "I contratti dei navigator scaduti il 31 ottobre non sono prorogabili. Eventuali utleriori utilizzi degli ex navigator richiederebbero l'approvazione di una apposita norma, non allo studio del…

ROMA - Hanno iniziato Molise e Basilicata a scrivere al ministero del Lavoro, ora guidato da Marina Calderone, per comunicare la decisione di prorogare i loro navigator in scadenza il 31 ottobre. Si è aggiunta poi la Sicilia guidata da Renato Schifani: restano fino al 31 dicembre. Ecco che allora il direttore del ministero del Lavoro - Anita Pisarro - ha scritto, il 28 ottobre scorso, a tutte le Regioni che ancora impiegano i navigator nei loro centri per l'impiego per sapere cosa intendono fare. "Una ricognizione per conoscere l'orientamento delle Regioni, non una richiesta della ministra né un invito a confermare i navigator", spiegano dal ministero del Lavoro.

Il ministero va anche oltre, con una nota ufficiale per smentire ogni intenzione di proroga: "I contratti dei navigator scaduti il 31 ottobre non sono prorogabili. Eventuali utleriori utilizzi degli ex navigator richiederebbero l'approvazione di una apposita norma, non allo studio del ministero".

 

Dei 3 mila iniziali, ne sono rimasti 946. Assunti dopo un concorso nazionale come "assistenti tecnici" degli addetti ai centri per gli impiego per seguire i beneficiari del Reddito di cittadinanza, i navigator sono diventati nel tempo il caprio espiatorio di una misura che ha fallito nella parte delle politiche attive, cioè dell'incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Non spettava a loro trovare un posto ai percettori del sussidio, ma sono loro che hanno pagato il prezzo più alto.

A fine aprile era scaduto il loro contratto di cococo. In 1.618 sono stati ricontrattualizzati da Anpal servizi per altri due mesi dal primo giugno al 31 luglio (il loro datore di lavoro sin dal 2019), come previsto dal Dl Aiuti. Le Regioni potevano prorogarli per altri tre mesi, fino al 31 ottobre, ma a carico delle risorse assegnate alle Regioni per rinnovare i centri per l'impiego. Cinque Regioni - Lombardia, Veneto, Campania, Piemonte e Umbria - hanno detto no: in 538 sono tornati a casa. Le altre hanno scelto la proroga fino al 31 ottobre. Ora tre di loro - Mosile, Basilicata e Sicilia - vogliono andare oltre, fino a fine anno,  perché non hanno ancora completato i concorsi per assumere nuovi addetti ai centri per l'impiego. E l'hanno comunicato al ministero del Lavoro.

La decisione spetta alle Regioni, nuovi datori di lavoro dei navigator dopo la gestione di Anpal servizi. Il governo Meloni per ora non si è ancora espresso. E si limita a fare la "ricognizione".