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Mutui giovani, arriva lo "scudo": a dicembre ripartono i finanziamenti a tassi agevolati

Con un emendamento al decreto Aiuti ter cambia il parametro di riferimento entro il quale le banche devono contenere i tassi offerti a chi chiede un finanziamento. Ma varrà solo nel mese di dicembre
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La data da cerchiare in rosso è il primo dicembre. Da quel giorno i giovani under 36 potranno recarsi in banca e accendere un mutuo per l'acquisto della prima casa senza preoccuparsi dei tassi d'interesse in forte risalita: le agevolazioni decise dal governo Draghi saranno protette da uno scudo. A tempo. L'emendamento presentato dal nuovo esecutivo al decreto Aiuti ter indica infatti nel 31 dicembre il termine ultimo per beneficiare senza problemi della garanzia dello Stato all'80% e delle altre agevolazioni che riguardano non solo chi ha meno di 36 anni, ma anche le giovani coppie (uno dei due partner deve avere meno di 35 anni) e un genitore con un figlio minore a carico. Per tutti continuerà a valere il requisito minimo di un Isee che non deve superare i 40 mila euro.

La data da cerchiare in rosso è il primo dicembre. Da quel giorno i giovani under 36 potranno recarsi in banca e accendere un mutuo per l'acquisto della prima casa senza preoccuparsi dei tassi d'interesse in forte risalita: le agevolazioni decise dal governo Draghi saranno protette da uno scudo. A tempo. L'emendamento presentato dal nuovo esecutivo al decreto Aiuti ter indica infatti nel 31 dicembre il termine ultimo per beneficiare senza problemi della garanzia dello Stato all'80% e delle altre agevolazioni che riguardano non solo chi ha meno di 36 anni, ma anche le giovani coppie (uno dei due partner deve avere meno di 35 anni) e un genitore con un figlio minore a carico. Per tutti continuerà a valere il requisito minimo di un Isee che non deve superare i 40 mila euro.

Mutui giovani, le richieste respinte

Le agevolazioni sono state introdotte a maggio dell'anno scorso e tutto è filato sostanzialmente liscio fino a quando i tassi di riferimento per i mutui non sono iniziati a risalire in modo vertiginoso. Da quel momento - e siamo all'estate - il sistema si è inceppato. La norma ha iniziato a vacillare. Le banche, infatti, sono tenute a offrire il mutuo a un tasso calmierato che non può essere superiore al Tegm, il tasso effettivo globale medio che è pubblicato ogni tre mesi dal Tesoro. Quando i tassi sono iniziati a salire, le banche hanno iniziato a fare offerte a tasso fisso superiori al Tegm per non operare in perdita. E così i giovani si sono visti respingere la richiesta del mutuo a tasso agevolato.

"Durante i mesi estivi ci sono arrivate numerose segnalazioni di blocchi da parte delle banche e per questo ci eravamo attivati subito con il ministero dell'Economia Franco per risolvere la questione", spiega Fabiana Dadone, l'ex ministra per le Politiche giovanili che si è occupata della misura, a Repubblica. Il governo Draghi non aveva fatto in tempo a risolvere la questione, ma aveva lasciato una bozza di emendamento per il decreto Aiuti ter.

Tassi agevolati da dicembre

Nel testo, scritto al Tesoro, era stata indicata la soluzione, un aggiustamento tecnico per rendere effettiva la garanzia statale all'80% per cento. Quel testo è stato preso in mano dal nuovo governo e depositato alla Camera, dove è in esame il decreto. La traccia è identica, ma con una differenza. L'indicazione dell'ex ministro dell'Economia non conteneva una data di inizio per l'attivazione dello scudo, mentre la riformulazione dell'emendamento fa riferimento al primo dicembre. La motivazione è legata alla necessità di dare tempo alle banche per adeguarsi. Per i giovani under 36 significa un'altra cosa: aspettare un mese, fino all'inizio di dicembre, per accendere un mutuo a tasso agevolato. Farlo prima sarebbe sconveniente se non impossibile.