Pensioni: "Ora Quota 41, poi la riforma complessiva. Navigator fuori"
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - "Quota 41 è un punto di riferimento come nuova misura pensionistica per il 2023, oltre al rinnovo di Ape Sociale e Opzione Donna", dice la ministra del Lavoro Marina Calderone, nella sua prima conferenza stampa dopo aver incontrato 26 sigle, tra sindacati e rappresentanti delle imprese. "Ma arriveremo a fare una riforma delle pensioni complessiva, al di là delle singole misure che finiranno nella prossima legge di bilancio, perché la riforma Fornero ha portato a otto salvaguardie senza valutare alcune situazioni oggettive".
Politiche attive e retribuzioni
Sul tavolo della neo ministra molte questioni aperte, dalle politiche attive "da potenziare per inserire soprattutto giovani e donne nel mercato del lavoro" agli interventi per "favorire il transito dalla scuola al lavoro". Ma si partirà dalle urgenze che per Calderone sono "il recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni dei lavoratori, le bol…
ROMA - "Quota 41 è un punto di riferimento come nuova misura pensionistica per il 2023, oltre al rinnovo di Ape Sociale e Opzione Donna", dice la ministra del Lavoro Marina Calderone, nella sua prima conferenza stampa dopo aver incontrato 26 sigle, tra sindacati e rappresentanti delle imprese. "Ma arriveremo a fare una riforma delle pensioni complessiva, al di là delle singole misure che finiranno nella prossima legge di bilancio, perché la riforma Fornero ha portato a otto salvaguardie senza valutare alcune situazioni oggettive".
Politiche attive e retribuzioni
Sul tavolo della neo ministra molte questioni aperte, dalle politiche attive "da potenziare per inserire soprattutto giovani e donne nel mercato del lavoro" agli interventi per "favorire il transito dalla scuola al lavoro". Ma si partirà dalle urgenze che per Calderone sono "il recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni dei lavoratori, le bollette, l'uscita pensionistica per evitare lo scalone previdenziale del 2023 che può comprimere la dinamicità di un mercato del lavoro che ha già le sue criticità".
Le aziende non trovano lavoratori
Le politiche attive saranno al centro dell'azione politica della ministra. "Le aziende hanno difficoltà di trovare lavoratori e far fronte ai picchi di attività perché non trovano figure professionali adatte", dice Calderone. "Non è possibile che in un momento così delicato per il Paese non ci sia un incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Dobbiamo mettere a sistema tutti i dati. E usare tutti i fondi a disposizione per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, soprattutto con uno sguardo ai settori di alta tecnologia".
Reddito di cittadinanza rivisto e navigator fuori
Per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza, la ministra è chiara: "Nessuno sarà lasciato indietro. Chi è o sarà, dopo essere stato riqualificato, in grado di lavorare deve trovare una giusta collocazione. Se poi ci saranno modifiche normative al Reddito, saranno orientate a migliorare le performance nell'ingresso dei lavoratori". Nessuno spiraglio però per i navigator, circa 950 con il contratto da cococo scaduto il 31 ottobre scorso: "Sia le Regioni che i navigator sanno che una norma di legge pone la fine del loro contratto al 31 ottobre. Questa norma non è stata prorogata dal governo Draghi. E noi ce la siamo trovata: non è possibile né la proroga né la ricontrattualizzarione".
Salario minimo entro due anni
Infine sul salario minimo: "Non si possono non recepire le direttive Ue, ma ci sono due anni di tempo".