Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, coglie l'invito alla prudenza sui conti pubblici che arriva dal commissario Gentiloni e nel suo debutto all'Eurogruppo di Bruxelles indica le priorità della politica di bilancio del governo Meloni. Giorgetti, a margine del vertice europeo, ha avuto colloqui bilaterali con la ministra olandese Sigrid Kaag e con il presidente dell'Eurogruppo, Paschal Donohoe, prima di vedere in serata vedrà il francese Bruno Le Maire. Ai colleghi, indica il Mef, Giorgetti ha "sottolineato l'approccio prudente e realista" che il governo seguirà nella definizione del bilancio 2023 tenendo conto "del buon andamento dell'economia, confermato dalle ultime rilevazioni dell'Istat e dei rischi al ribasso, collegati specialmente al mercato dell'energia e all'inflazione". Giorgetti "ha sottolineato l'importanza di una politica comune per contrastare gli aumenti del prezzo dell'energia" e che "in una prospettiva di un governo di lunga durata anche grazie alla forte e stabile maggioranza uscita dalle urne del 25 settembre, ha evidenziato la necessità che una nuova 'governance' europea tenga conto delle caratteristiche economiche e finanziarie specifiche dei diversi paesi dell'unione riconoscendo il valore centrale della crescita nel garantire la sostenibilità".
Un invito alla prudenza era arrivato dal commissario all'Economia dell'Unione europea, Paolo Gentiloni, proprio arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles. Sulle future politiche economiche dell'Italia "confido che ci sia un atteggiamento di grande cautela come necessario soprattutto per i paesi ad alto debito - ha indicato l'ex premier italiano - Accanto all'atteggiamento fiscale di grande prudenza - ha aggiunto - possono esserci delle eccezioni per misure di sostegno legate all'emergenza energetica, il più possibile mirate".
Il tema è ben presente al governo, che deve fare i conti con le ingenti necessità finanziarie richieste dal rinnovo dei supporti a imprese e famiglie di fronte al caro-bollette, e che d'altra parte assorbono le munizioni per dar concretezza alle promesse della campagna elettorale. Per altro, in una fase di rallentamento conclamato dell'economia: la Commissione europea nelle "previsioni che presenterà l'11 novembre confermerà un rallentamento dell'economia, un indebolimento dell'economia, confermando alta inflazione", ha anticipato da Bruxelles il vicepresidente dell'esecutivo, Valdis Dombrovskis.
Sullo sfondo si muove la partita per rinnovare le regole europee che presidiano i conti pubblici nazionali. "Se consentiamo e creiamo maggiore spazio per la flessibilità ai percorsi nazionali di riduzione" "ci dovrebbe anche essere spazio per l'istituzione di un controllo efficace per garantire l'ottemperanza", ha detto la ministra delle Finanze olandese Sigrid Kaag arrivando alla riunione coi colleghi.