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Decreto Aiuti quater, il tetto del contante sale a 5mila euro. Bollette a rate per le imprese

Il ministro dell'Economia, Giorgetti, con la premier Meloni (fotogramma)

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Il Consiglio dei ministri dà il via libera al provvedimento da nove miliardi. Le attività con sede italiana potranno spalmare gli aumenti su 36 rate mensili a tasso calmierato
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ROMA - Il segnale del governo alle imprese è nel titolo dell'articolo 3 del decreto Aiuti quater approvato giovedì dal Consiglio dei ministri: "Misure di sostegno per fronteggiare il caro bollette". Tutte le attività che hanno sede in Italia potranno rateizzare le bollette della luce e del gas. Una boccata d'ossigeno importante perché gli aumenti potranno essere diluiti fino a 36 rate mensili e con un tasso di interesse agevolato, che non potrà superare quello dei Btp.

Nel decreto figura anche la modifica al tetto per l'utilizzo del contante, una misura controversa in chiave anti evasione e al centro di numerose polemiche negli s…

ROMA - Il segnale del governo alle imprese è nel titolo dell'articolo 3 del decreto Aiuti quater approvato giovedì dal Consiglio dei ministri: "Misure di sostegno per fronteggiare il caro bollette". Tutte le attività che hanno sede in Italia potranno rateizzare le bollette della luce e del gas. Una boccata d'ossigeno importante perché gli aumenti potranno essere diluiti fino a 36 rate mensili e con un tasso di interesse agevolato, che non potrà superare quello dei Btp.

Nel decreto figura anche la modifica al tetto per l'utilizzo del contante, una misura controversa in chiave anti evasione e al centro di numerose polemiche negli scorsi giorni. Il tetto salirà da mille a cinquemila euro a partire dal primo gennaio del 2023.

Il primo provvedimento del governo Meloni contro il caro bollette stanzierà in tutto 9,1 miliardi. Tre miliardi andranno alla proroga, fino a fine anno, dei crediti d'imposta in favore delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas, mentre 1,5 miliardi serviranno per allungare lo sconto da 30 centesimi su un litro di benzina e di diesel fino al 31 dicembre e per confermare il taglio dell'Iva al 5% sul metano. Tra le norme anche l'aumento della produzione nazionale di gas. 

Superbonus, da gennaio al 90% (con paletti)

Via libera anche a una revisione del superbonus. Nel testo del decreto si legge che la percentuale dello sconto sulla spesa sostenuta per i lavori di efficientamento energetico scenderà dal 110% al 90% dal primo gennaio: il beneficio solo per i proprietari di prime case e sotto una determinata soglia di reddito. Per le villette il superbonus resterà invece al 110% fino al 31 marzo. A una condizione: almeno il 30% dei lavori dovranno essere completati entro il 30 settembre di quest'anno. 

Fino a 36 rate. Così le imprese potranno spalmare il costo delle bollette della luce e del gas

La rateizzazione delle bollette sarà concessa a tutte le imprese che sono residenti in Italia e riguarderà i consumi di gas e luce tra ottobre e marzo dell'anno prossimo. In pratica le imprese potranno spalmare gli aumenti dei costi registrati rispetto all'anno scorso per la componente energia, la voce della bolletta che pesa di più. La dilazione del pagamento è ammessa fino a un massimo di 36 rate mensili, con un interesse che non potrà superare il rendimento del Btp. Se l'impresa non pagherà due rate, anche non consecutive, decadrà dal beneficio e dovrà versare l'importo residuo in un'unica soluzione.

Sale la soglia dei fringe benefit. I premi aziendali senza tasse fino a tremila euro

Fino a tremila euro. È la nuova soglia dei premi esentasse che le imprese possono concedere ai dipendenti sotto forma di fringe benefit per pagare le utenze di acqua, luce e gas. La norma contenuta nel decreto alza il tetto attuale (600 euro) fino alla fine dell'anno.

Il governo sblocca le trivelle. Gas a prezzo calmierato per le imprese

Ripartono le concessioni per l'estrazione del gas nell'Alto Adriatico (esclusa l'area di Venezia), dove le trivelle ritorneranno ad operare nella porzione di mare compresa tra il 45esimo parallelo e quello che passa per la foce del ramo di Goro del Po, oltre le nove miglia dalla costa e solo nei giacimenti con una capacità superiore ai 500 milioni di metri cubi. Nel decreto anche l'attivazione di nuove concessioni, tra le 9 e le 12 miglia dalla costa, con autorizzazioni che saranno concesse in tempi dimezzati rispetto a quelli attuali (tre mesi invece di sei). Il gas estratto sarà girato dal Gse, il Gestore dei servizi energetici, alle imprese che fanno un uso maggiore del metano a un prezzo calmierato, compreso tra i 50 e i 100 euro al megawattora.