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Criptovalute, la piattaforma Ftx a rischio fallimento. Esplode una nuova grana per le monete digitali

(reuters)
Fino a poco fa il fondatore Sam Bankman-Fried era considerato un talento delle cripto. Ora il suo giochino si è rotto, mentre le autorità indagano sulla gestione dei depositi dei clienti. Nel collasso ha un ruolo anche CZ, fondatore di Binance: prima socio, poi rivale, poi rinnegato Cavaliere bianco. I grandi invesitori, tra cui Sequoia, hanno già azzerato il valore della piattaforma
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Criptovalute, ci risiamo. Dopo il caso Terra Luna, un altro scossone arriva sul mercato degli asset digitali. All'epicentro c'è la piattaforma di trading Ftx, che secondo il suo fondatore e ceo Sam Bankman-Fried (SBF) ha bisogno di una iniezione di liquidità da almeno 4 miliardi per evitare la bancarotta, su un ammanco di capitale complessivo da 8 miliardi. Soldi che sembravano poter arrivare dal soccorso di Binance, piattaforma leader del settore fondata da Changpeng Zhao (CZ), che poi però ha fatto retromarcia. La situazione è dunque precipitata nelle ultime ore, SBF costretto a cercare disperatamente una soluzione presso altri investitori del mondo cripto (si parla di Kraken, del dondatore di Tron) mentre l'intero comparto delle cripto è tornato alla mercé di una grandissima volatilità.

Bruciati oltre 120 miliardi

Una retromarcia che ha generato "nuove preoccupazioni sull'intero mercato, che nella sola seduta d…

Criptovalute, ci risiamo. Dopo il caso Terra Luna, un altro scossone arriva sul mercato degli asset digitali. All'epicentro c'è la piattaforma di trading Ftx, che secondo il suo fondatore e ceo Sam Bankman-Fried (SBF) ha bisogno di una iniezione di liquidità da almeno 4 miliardi per evitare la bancarotta, su un ammanco di capitale complessivo da 8 miliardi. Soldi che sembravano poter arrivare dal soccorso di Binance, piattaforma leader del settore fondata da Changpeng Zhao (CZ), che poi però ha fatto retromarcia. La situazione è dunque precipitata nelle ultime ore, SBF costretto a cercare disperatamente una soluzione presso altri investitori del mondo cripto (si parla di Kraken, del dondatore di Tron) mentre l'intero comparto delle cripto è tornato alla mercé di una grandissima volatilità.

Bruciati oltre 120 miliardi

Una retromarcia che ha generato "nuove preoccupazioni sull'intero mercato, che nella sola seduta di ieri ha visto bruciare circa 122,6 miliardi di capitalizzazione (ben 1/4 dell'intera capitalizzazione tra domenica e mercoledì)", ha scritto in una nota Gabriel Debach, analista di eToro. Anche la regina delle cripto, il Bitcoin, ha chinato il capo scendendo fin sotto 16mila dollari. Nella giornata di giovedì è poi andato in scena un classico rimbalzo, con Bitcoin che è tornato a vedere quota 17mila dollari. Resta comunque che lo scossone aveva portato "la sua correzione a quasi il 77% dal suo massimo storico - scrivevva Debach in mattinata - Il rischio, tuttavia, permane con una ancora non chiara idea sul futuro dell'Exchange, il quale riporta che senza un'iniezione di denaro la società avrebbe bisogno di dichiarare bancarotta".

Lo scontro Binance-Ftx, le partite di giro con Alameda e il mancato salvataggio

Sam Bankman-Fried  (reuters)
Andiamo però con ordine a ripercorrere la vicenda, che parte proprio con uno scontro tra le due piattaforme che sarebbero dovute convolare a nozze. Due vecchie conoscenze, visto che Zhao e Bankman-Fried erano soci: sei mesi dopo il lancio di Ftx, nel 2019, Zhao ne ha preso il 20% per circa 100 milioni. Nel giro di poco tempo, però, la relazione si è rotta visto che le due società si sono ritrovate a far spallate per conquistare il mercato. Nel luglio 2021, Ftx si è ripresa la quota, pagandola anche con il suo stesso token, il Ftt.

Nella vicenda c'è anche l'altra creatura di SBF, Alameda Research. Si tratta di una "crypto trading house", che lavora in una nicchia: guadagna facendo arbitraggi sul prezzo delle cripto in diversi Paesi, e via via - ricostruisce Bloomberg - ha ampliato le sue strategie di trading. Un giochino che sembrava funzionare, se non che - ha raccolto la Reuters nell'ambiente - proprio attraverso Alameda, SBF ha condotto alcune acquisizioni su altre realtà in difficoltà nei mesi scorsi. Operazioni fallimentari, col senno di poi, che avrebbero generato una serie di perdite e contribuito a far scricchiolare la struttura. Per puntellarla, SBF avrebbe trasferito fondi di Ftx (almeno 4 miliardi), con sottostante Ftt e azioni detenute (come quelle nella piattaforma Robinhood), ma anche depositi dei clienti. Il Wsj ha ricostruito tramite una fonte che Alameda debba a Ftx una decina di miliardi di dollari, che la stessa Ftx avrebbe allungato alla 'sorella' utilizzando i fondi depositati dai clienti i conti di trading. Una mossa che lo stesso Bankman-Fried avrebbe descritto in queste ore agli investitori come un grave errore di valutazione. Errore che era già iniziato ad affiorare nei giorni scorsi. Un report ha svelato, a inizio novembre, che il token emesso da Ftx, il Ftt, costituiva un quarto circa degli asset della stessa Alameda. Le voci sulla scarsa solidità della piattaforma di trading sono montate. CZ ha twittato che avrebbe liquidato le sue posizioni in Ftt, proprio in scia a queste notizie, contribuendo al tracollo dell'80% messo insieme in poche ore. E quando Ftt è crollato la preoccupazione si è propagata alla sua piattaforma madre.

Ad amplificare l'allarme sulla salute di Ftx nei giorni scorsi è stato proprio CZ, che ha fatto riferimento a un "significativo liquidity crunch", ammanco di liquidità. In una manciata di giorni della scorsa settimana Ftx aveva, infatti, visto scappare dai suoi depositi circa 6 miliardi di dollari. La palla di neve era già diventata valanga quando, a sorpresa, Binance è uscita allo scoperto dicendo che sarebbe intervenuta per coprire il buco e comprare di fatto Ftx. La ragione, ha fatto sapere CZ al suo staff ma anche alla rete, non era un piano di conquista segreto ma evitare conseguenze peggiori per i clienti e tutto l'ecosistema. Il rivale, iniziamente bollato come sabotatore da SBF, stava diventando il suo Cavaliere bianco.

Changpeng Zhao  (reuters)
E giungiamo così alle ultime ore, quando Binance ha fatto sapere di avere condotto un audit per studiare meglio l'intervento e ha "deciso di non procedere con la transazione per acquisire Ftx.com", menzionando anche rapporti di stampa sulla cattiva gestione dei fondi dei clienti da parte di Ftx e sulle indagini delle autorità statunitensi al riguardo: la Sec sarebbe infatti sulle piste di come Ftx ha usato i fondi dei clienti e ha gestito le attività di cripto-prestiti, mentre per Bloomberg anche il Dipartimento di giustizia si è attivato. "All'inizio, la nostra speranza era quella di poter aiutare i clienti Ftx, ma i problemi sono al di fuori del nostro controllo o al di là della nostra capacità di aiutare", ha motivato Binance. Anche un altro exchange, OKX, avrebbe guardato il dossier in settimana. Ma senza arrivare a esporsi: "Neppure Elon Musk sarebbe in grado di impegnarsi in una operazione con debiti miliardari in poche ore di trattative. Era troppo per noi", ha detto alla Reuters il direttore dei mercati finanziari Lennix Lai. E così Bankman-Fried, che fino a poco fa era dipinto come il John Pierpont Morgan delle cripto, in poco tempo rischia di veder svanire la sua fortuna da 16 miliardi (26, ai tempi di picco) mentre - dalle Bahamas dove ha messo la sua sede - è al lavoro per cercare di risolvere il problema.

I rischi di ripercussioni: Sequoia svaluta 150 milioni

Non è certo la prima volta che un singolo problema nel mondo cripto si ripercuota a forte velocità su tutto l'ecosistema. Tra i più recenti, c'era stato quello legato alla "stablecoin algoritmica" TerraUsdt, che assicurava l'ancoraggio al dollaro con un complesso equilibrismo con la moneta digitale sorella Luna. Il tutto garantito da un sottostante in Bitcoin. "Il sistema è stato attaccato prendendo a prestito 100mila Bitcoin e piazzando scommesse al ribasso", spiegava ai tempi della crisi Andrea Medri, co-fondatore di The Rock Trading, ad Affari&Finanza. "Quando l'algoritmo non è stato in grado di tenere l'equilibrio, e il sistema ha venduto la quasi totalità delle sue riserve in Bitcoin, è scoppiato il panico". E' stato il detonatore di altri problemi: la scorsa estate in rapida successione sono arrivati i problemi dell'exchange Celsius che ha congelato i prelievi di cripto dai portafogli e le difficoltà dell'hedge Three Arrows Capital.

Nel caso di questi giorni, i nomi in campo sono dei "pezzi da novanta". La stessa Reuters raccoglie le preoccupazioni e i segnali di un possibile travaso della vicenda su Wall Street, già alle prese con una fase molto volatile tra rialzi dei tassi e crisi economica in vista. "Un exchange di rango top che fallisce, è un altro livello di problema" è il ragionamento con l'agenzia finanziaria di Danny Chong, ceo di Tranchess che fa finanza decentralizzata. "Proprio mentre si poteva immaginare che l'inverno delle criptovalute (la fase di fortissimi ribassi iniziata alla fine dell'anno scorso, ndr) potesse finire, arriva un altro episodio di queste dimensioni". Ci sono già investitori che stanno prendendo atto del rischio fallimento: Sequoia Capital, uno dei colossi del Venture capital, ha svalutato 150 milioni di dollari di esposizione su Ftx a zero tondo. Anche il fondo pensioni degli insegnanti dell'Ontario, Tiger Global, Softbank, Temasek rischiano di scottarsi visto che hanno pompato 400 milioni di dollari nella compagnia quando era valutata 32 miliardi di dollari.

E, come ha notato JP Morgan in un report, l'ulteriore complicazione di questa fase è che "il numero di soggetti con bilanci abbastanza solidi da correre in soccorso di quelli con capitale esiguo e alta esposizione debitoria si sta assottigliando". Inoltre, il fatto che proprio Ftx e Alameda siano quasi gambe all'aria "quando solo pochi mesi fa erano percepiti come soggetti soliti, crea una crisi di fiducia e riduce" la possibilità che si manifesti un Cavaliere bianco. Anche Moody's ha commentato la vicenda, rilevando che se finora le cripto-perdite sono rimaste confinate al mondo digitale, ripercussioni si potrebbero anche verificare sul sistema bancario che pure finora ha maneggiato con la dovuta cautela la materia. Tra le grandi differenze rilevate tra la cripto-finanza e quella tradizionale, l'agenzia di rating rimarca l'assenza di un prestatore di ultima istanza e di uno schema di salvataggio per i depositanti: assenze di reti di protezione che trasformano ogni rumor in un problema enorme. Col cerino in mano, anche questa volta, rischiano di trovarsi anche piccoli investitori in cripto. Chiaro il messaggio che, ad ora, campeggia su Ftx: "Non siamo in grado di processare alcun prelievo". E poi una raccomandazione: "Sconsigliamo fortemente i depositi".