Dl Aiuti quater, via libera alle trivellazioni. Urso: "Dobbiamo tornare a produrre energia. Incontrerò Zaia"
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Arriva la norma sblocca-trivelle. Per superare l'emergenza energetica e far crescere la produzione nazionale il Dl aiuti quater prevede "il rilascio di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia", in deroga al decreto legislativo del 2006. Nella bozza si prevede inoltre che, "in deroga" al divieto alle trivellazioni previsto dalle norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale, è consentito il rilascio di concessioni per le coltivazioni di idrocarburi "poste nel tratto di mare compreso tra il 45esimo parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po", ad una distanza dalla costa superiore a 9 miglia.
Le zone su cui si…
ROMA - Arriva la norma sblocca-trivelle. Per superare l'emergenza energetica e far crescere la produzione nazionale il Dl aiuti quater prevede "il rilascio di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia", in deroga al decreto legislativo del 2006. Nella bozza si prevede inoltre che, "in deroga" al divieto alle trivellazioni previsto dalle norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale, è consentito il rilascio di concessioni per le coltivazioni di idrocarburi "poste nel tratto di mare compreso tra il 45esimo parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po", ad una distanza dalla costa superiore a 9 miglia.
Le zone su cui si potrà intervenire, si legge ancora nella bozza, devono garantire "un potenziale minerario di gas per un quantitativo di riserva certa superiore a una soglia di 500 milioni di metri cubi". Ieri il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha spiegato che il governo ha "previsto l'utilizzo su 10 anni, fino all'esaurimento. Tra 10 anni valutiamo ma la norma dice che il giacimento viene struttato finchè produce".
Una decisione che incontra tutta la contrarietà del governatore del Veneto Luca Zaia, oltre che delle opposizioni nel Consiglio Regionali. In diverse occasioni Zaia ha ricordato tutti i rischi legati all'abbassamento del terreno, situazione che si è riscontrata in seguito alle trivellazioni in mare degli anni Cinquanta. Di contro, Zaia si dice disponibile ad aumentare la capacità attuale dei rigassificatori.
"Incontrerò sabato Zaia su tutti i dossier che ci possono riguardare, - ha replicato a margine dell'Assemblea Fipe-Confcommercio il ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso - quelli di competenza del mio dicastero e quindi quelli che riguardano l'impresa e il lavoro italiano. Ci sarà ovviamente la necessità e il tempo per confrontarci anche su questo dossier, che riguarda anche le imprese del Veneto perché tra le imprese energivore che otterrebbero beneficio da un provvedimento di questo tipo ci sono anche delle imprese che conosco bene e che conosce bene anche il governatore Zaia in Veneto". Urso ha fatto riferimento in particolare al vetro di Murano, messo a dura prova dalla crisi energetica, e alle imprese della ceramica.
Il ministro dello Sviluppo Economico ha ribadito che l'obiettivo del governo è "il cambio di passo", cioè non limitarsi ad intervenire con misure tampone e sussidi alle imprese, ma anche aumentare la capacità energetica dell'Italia, sbloccando anche tutte le autorizzazioni per gli impianti di produzione delle rinnovabili. "Dobbiamo tornare a produrre energia nel nostro Paese. Non dobbiamo solo tamponare come il governo ha fatto con provvedimenti da 32 miliardi di euro ma dobbiamo risolvere il problema alla fonte ossia aumentando la produzione e insieme salvaguardare imprese e occupazione", ha affermato.