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Le Borse di oggi, 11 novembre. I listini Ue rallentano con Wall Street. Risale il rendimento dei titoli di Stato

Le Borse di oggi, 11 novembre. I listini Ue rallentano con Wall Street. Risale il rendimento dei titoli di Stato
(reuters)
Tokyo chiude a +2,98%, vola Hong Kong. Sale anche il petrolio. Ancora turbolenze nel mondo cripto: Ftx in bancarotta assistita
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MILANO - Il dato sull'inflazione Usa diffuso ieri, con la crescita dei prezzi tornata ai livello di gennaio, fa ben sperare i mercato su un atteggiamento meno aggressivo da parte della Fed. Ieri Wall Street ha vissuto una giornata euforica con l'S&P che ha chiuso la miglior seduta dal 2020, trainando il rally delle Borse asiatiche di stamattina (Hong Kong ha guadagnato quasi l'8%, Tokyo il 3%). L'Europa è partita orientata al rialzo, ma ha poi perso smalto con la riapertura incerta degli indici Usa e il rendimento dei titoli di Stato che è tornato a salire, dopo i forti ribassi della vigilia.

L'effetto inflazione si fa sentire, intanto, sulle commodities. Nel pomeriggio il petrolio si conferma in deciso rialzo con il Wti che sale quasi del 4% a un passo da 90 dollari. Continuano poi le turbolenze nel settore delle criptovalute:  La piattaforma cripto Ftx - ha fatto sapere con una nota -  ha avviato il processo del Chapter 11 e l'amministratore delegato Sam Bankman-Fried si è dimesso.

Borse Ue caute con Wall Street

Le Borse europee si muovono all'insegna della cautela con l'avvio di Wall Street debole. L'indice d'area del Vecchio Continente resta piatto con i titoli legati ai beni di consumo in evidenza. Tra le singole Piazze Milano oscilla sulla parità (Ftse Mib +0,3% a 24.420 punti) Francoforte e Parigi segnano un +0,4% mentre Londra prosegue in calo dello 0,37% dopo il dato negativo del Pil del terzo trimestre.

Si conferma la tensione sui titoli di stato con i rendimenti che si allargano. Il differenziale tra Btp e Bund è su quota 204 punti con il tasso al 4,16% (+18 punti). Sul fronte delle commodity il gas risale a sotto quota 102 euro con un calo dell'11,7%. Il petrolio viaggia in rialzo con il wti che sfiora i 90 dollari al barile (+3,5%) e il brent oltre i 96 dollari al barile (+2,9%).

Sul fronte dei cambi l'euro continua ad apprezzarsi sul dollaro con cui scambia a 1,03. A Piazza Affari resta in luce Saipem (+7%) sull'onda lunga dell'entusiasmo degli analisti dei conti e sul rialzo delle stime sull'intero esercizio, seguita da Azimut (4,8%) e Moncler (+4,1%).

Il gas scivola sotto i 100 euro

Non si arresta la discesa del prezzo del gas con il clima mite che consente di non ridurre gli stoccaggi. I Ttf ad Amsterdam cedono l'11,95% e finiscono sotto i 100 euro al megawattora (99,9) portandosi al livello di metà giugno.

Utile normalizzato Unipol a 579 milioni. I premi crescono del 4%

Il gruppo Unipol ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile consolidato di 854 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto agli 813 milioni dello stesso periodo del 2021. L'utile normalizzato, depurato dal contributo del consolidamento del gruppo Bper e dall'effetto del 'badwill' legato all'acquisizione di Carige, è salito da 531 a 579 milioni. La raccolta, si legge in una nota, è cresciuta del 4% a 9,8 miliardi, con un contributo di 5,9 miliardi del comparto danni (+5,6%) e di 4 miliardi del comparto vita (+1,7%).
L'indicatore di patrimoniale solvency ratio scende dal 214% al 197% del minimo regolamentare.

Confermati gli obiettivi 2022: "Le informazioni al momento disponibili consentono di confermare, in assenza di eventi attualmente non prevedibili anche legati a un aggravarsi del contesto di riferimento, un andamento reddituale della gestione consolidata per l'anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel piano strategico 2022-2024".

Effetto esuberi sui nove mesi Mps, perde 360 milioni

Mps ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con una perdita di 360 milioni di euro, a fronte dell'utile di 388 milioni realizzato nello stesso periodo del 2021. Il risultato, si legge in una nota, sconta 925 milioni di euro di costi di ristrutturazione legati all'uscita di oltre 4 mila dipendenti. Al netto di questa posta, i nove mesi si chiuderebbero con un utili per 565 milioni di euro, grazie a un utile ante imposte di 150 milioni di euro e un positivo impatto delle tasse per 415 milioni.

Mps, Lovaglio: "Batteremo il piano, possiamo anticipare il dividendo"

"Abbiamo già posto le basi per i prossimi anni e prevediamo di raggiungere in anticipo gli obiettivi di piano". Lo ha detto l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, secondo cui la banca potrebbe tornare al dividendo "in anticipo" rispetto al piano, "già con l'utile 2022 in mancanza di preclusioni normative specifiche". Le uscite volontarie "ci consentiranno di risparmia oltre 300 milioni all'anno che daranno un contributo notevole al raggiungimento del target di 700 milioni di utili" mentre si registra una "evoluzione positiva" anche sul rischio legale. "Ci troviamo di fronte a una svolta e siamo convinti che il meglio debba ancora arrivare".

Balzo delle Borse cinesi, Hong Kong sale del 7,7%

Balzo delle Piazze cinesi sostenute dal rallentamento dell'inflazione usa che ha rassicurato i mercati e dall'annuncio da parte delle autorità cinesi di un allentamento delle restrizioni sanitarie per il covid-19 ai passeggeri internazionali in arrivo in cina. Hong Kong ha chiuso con un balzo del 7,7%. più contenuto il progresso nella Cina continentale: Shanghai in progresso dell'1,7% e Shenzhen dell'1,3%.

Le Borse Ue avanti positive, salgono i rendimenti dei Btp

Le Borse europee proseguono in rialzo con gli investitori che guardano alle prossime mosse delle banche centrali dopo che l'inflazione negli Usa ha registrato una frenata. L'attenzione si concentra anche sui risultati delle trimestrali che si mostrano al momento positivi. Sul fronte valutario l'euro è in rialzo sul dollaro a 1,0260 a Londra.

L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,7%. Bene Parigi (+1,2%), Francoforte (+0,7%), Londra (+0,3%) e Madrid (+0,2%). I listini sono sostenuti dall'auto (+1,8%) e dall'informatica (+2%). In rialzo senza particolare slancio le banche (+0,3%) e le assicurazioni (+0,7%). Bene le utility (+0,6%), mentre il prezzo del gas continua a scendere grazie anche al clima mite che porta a non ridurre gli stoccaggi. Ad Amsterdam il prezzo scende a 103 euro al megawattora, con una flessione dell'8,3%. Poco mosso il comparto dell'energia (-0,08%) con il petrolio che registra un netto rialzo. Il wti sale del 2,5% a 88,67 dollari al barile e il brent a 95,92 dollari (+2,4%).

Seduta in rialzo per i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 200 punti base, con il rendimento del decennale italiano che sale al 4,04% (+6 punti base). In aumento anche i tassi del decennale spagnolo al 3,06% (+5 punti) e quello greco al 4,42% (+2 punti).

Europa in rialzo, solo Londra resta indietro

Le Borse europee aprono in rialzo fatta eccezione per Londra dopo dei dati del Pil del terzo trimestre.  Avvio positivo per Parigi (+0,86%), Francoforte (+0,24%) e Madrid (+0,18%). In flessione Londra (-0,22%)

Valute, euro stabile

Euro poco mosso rispetto al dollaro questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0212 dollari con un aumento dello 0,03%. Rispetto allo yen l'euro passa di mano a quota 144,7100 con un aumento dello 0,56%.

Spread poco mosso a 198 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 198 punti, rispetto ai 199 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano risale al 4%, in aumento di un punto base rispetto al 3,99% della vigilia.

Germania, inflazione confermata al 10,4%

Il tasso di inflazione in Germania a ottobre 2022 è confermato +10,4%. Lo rende noto l'Ufficio federale di statistica. I prezzi hanno subito un ulteriore aumento dopo il 10% del mese di settembre. Le ragioni principali dell'elevata inflazione sono ancora gli "enormi aumenti dei prezzi dei prodotti energetici. Ma assistiamo sempre più a un aumento dei prezzi anche per molti altri beni e servizi", afferma Georg Thiel, presidente dell'ufficio federale di statistica. "L'aumento dei prezzi dei generi alimentari - aggiunge - è ora particolarmente evidente per le famiglie private". Come segnala anche l'Ufficio federale di statistica, a ottobre i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,9% rispetto a settembre 2022.