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Germania, il Parlamento approva il prolungamento delle centrali nucleari fino ad aprile

(reuters)
Originariamente l'uscita dall'atomo era prevista per fine dicembre ma la crisi energetica ha costretto il governo ad allungare i tempi dei tre impianti ancora in funzione, dilaniando il governo "semaforo" e soprattutto i verdi e i liberali
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BERLINO - "Per me e per la maggior parte dei miei colleghi dei verdi l'allungamento delle centrali nucleari è stato un affronto". Harald Ebner ha riassunto il clima nel suo partito durante il dibattito al Bundestag che è sfociato nella controversa approvazione della proroga - anche se di soli tre mesi e mezzo - del funzionamento dei tre impianti ancora attivi in Germania: Isar 2, Emsland e Neckarwestheim. Una maggioranza di 375 parlamentari ha votato a favore, 216 contro e 70 si sono astenuti.

La discussione sull'opzione del prolungamento è durata mesi e ha dilaniato il governo "semaforo": per i verdi l'uscita dall'atomo è stato sin dagli albori uno dei principali obietti…

BERLINO - "Per me e per la maggior parte dei miei colleghi dei verdi l'allungamento delle centrali nucleari è stato un affronto". Harald Ebner ha riassunto il clima nel suo partito durante il dibattito al Bundestag che è sfociato nella controversa approvazione della proroga - anche se di soli tre mesi e mezzo - del funzionamento dei tre impianti ancora attivi in Germania: Isar 2, Emsland e Neckarwestheim. Una maggioranza di 375 parlamentari ha votato a favore, 216 contro e 70 si sono astenuti.

La discussione sull'opzione del prolungamento è durata mesi e ha dilaniato il governo "semaforo": per i verdi l'uscita dall'atomo è stato sin dagli albori uno dei principali obiettivi politici e il loro ministro dell'Economia Robert Habeck aveva cercato di mantenere fino all'ultimo l'impegno di chiudere gli ultimi impianti nel Paese entro il 31 dicembre.

La gravissima crisi energetica lo ha costretto ad acconsentire all'allungamento di due delle tre centrali ancora attive. Ma i liberali della Fdp e il ministro delle Finanze Christian Lindner hanno insistito, all'opposto, di prolungarne il funzionamento "almeno" fino al 2024. Alla fine Olaf Scholz ha fatto uso del suo "Machtwort" da cancelliere, ha strappato il dossier a sé e ha deciso d'imperio un compromesso: le centrali chiuderanno a metà aprile e non nel 2024. Ma fino ad allora resteranno accese tutte e tre. Durante il dibattito al Bundestag il parlamentare della Spd Carsten Traeger ha difeso la decisione del cancelliere ma ha sottolineato che la fine del nucleare in Germania è "definitivo" e "irrevocabile".