MILANO - Le Borse europee chiudono positive sostenuta anche dal buon andamento di Wall Street, dopo la pubblicazione dei prezzi alla produzione Usa che hanno frenato più delle attese: un rallentamento dell'inflazione che fa scommettere i mercati su una mano più morbida da parte della Fed. Gli scambi sono favorevolmente orientati dal clima di distensione che si è respirato ieri nell'incontro tra il presidente Usa Joe Biden e quello cinese Xi Jinping. A seminare incertezza sui mercati però contribuisce l'ggiornamento arrivato dall'Eurozona sul Pil nell'Eurozona: secondo i dati diffusi da Eurostat nel terzo trimestre dell'anno il Pil nei Paesi dell'area euro, così come quello dell'insieme Ue, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente quando l'aumento era stato dello 0,8% per la zona euro e dello 0,7% per l'Ue. In forte slancio gli scambi asiatici, sostenuta dal rally del settore tecnologico. In gran spolvero Hong Kong, in rialzo di quasi quattro punti, mentre Tokyo è salita dello 0,1%.
Sul fronte delle commodities si attende oggi il rapporto Aie sul petrolio mentre il gas continua la sua corsa. Ad Amsterdam il future Ttf scambia in rialzo del 4,6% a 120 euro al megawattora.
Lo spread chiude a 194 punti
Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 194 punti, contro i 202 punti dell'apertura. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,050%.
Le Borse europee chiudono positive
L'indice Cac 40 di Parigi guadagna lo 0,30% a 6.628,68 punti, il Dax 30 di Francoforte registra un +0,46% a 14.378,82 punti e l'Ftse 100 di Londra lascia sul terreno lo 0,19% a 7.371,30 punti. A Piazza Affari l'Ftse Mib avanza dello 0,42% a 24.699 punti
Borse europee miste
Le Borse europee procedono deboli e contrastate. Gli investitori hanno continuato a valutare le prospettive per i tassi statunitensi dopo i segnali contrastanti della Federal Reserve. Mentre i funzionari della Fed hanno riconosciuto che la banca centrale potrebbe rallentare il ritmo degli aumenti dei tassi nelle prossime riunioni, hanno anche affermato che l'istituto ha ancora molto lavoro da fare per combattere l'inflazione. Parigi sale dello 0,50%, Francoforte e Londra viaggiano intorno alla parità rispettivamente a +0,06% e -0,06%, Madrid cede lo 0,26%. Anche Milano è piatta a -0,05%.
Bce, alert sui rischi default per le famiglie più povere
Lo shock energetico, assieme alle rate dei mutui più costose, potrebbe portare "a situazioni di stress finanziario, inclusi default sul pagamento dei debiti" per il 20% di famiglie più povere nell'area euro, che spendono una quota di reddito elevata per mutui e bollette. Lo scrive la Bce, avvertendo che anche se in molti Paesi i rischi sistemici sono ridotti dato che i prestiti al 20% più povero rappresentano una percentuale limitata del totale, questa quota "è più significativa in altri". Secondo la Bce "un sostegno delle politiche mirato ad attutire l'impatto di questi shock potrebbe aiutare a mitigare tali rischi".
Lo spread torna sotto quota 200 punti
Lo spread tra Btp e Bund scende sotto la soglia dei 200 punti base (198 punti), portandosi ai livelli di metà luglio scorso. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,07% (-8 punti base).
Bankitalia, cala il debito pubblico a settembre
Il debito pubblico scende a 2.741 miliardi di euro a settembre, 16,2 miliardi in meno rispetto al mese precedente. Lo rileva la Banca d'Italia nella pubblicazione 'Finanza pubblica: fabbisogno e debito'. Il fabbisogno (13,8 miliardi) è stato infatti più che compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (31,9 miliardi, a 48,1 miliardi). L'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente aumentato il debito di 1,9 miliardi. In calo, sempre a settembre, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato (-5,8% a 33,5 miliardi rispetto a settembre 2021), mentre nei primi nove mesi del 2022 si registra un aumento del 12,4% (40,2 miliardi) a 364,0 miliardi.
Borse asiatiche, la Cina chiude in rialzo
Chiusura in rialzo per le borse asiatiche spinte dalle intenzioni cinesi di allentare le restrizioni sul Covid-19, mentre i trader sono ottimisti dopo il colloquio, giudicato positivo, tra il presidente Xi Jinping e l'omologo statunitense Joe Biden. L'indice Hang Seng è balzato del 4,11% a 18.343,12, estendendo il suo rally per il terzo giorno consecutivo. Lo Shanghai Composite Index è salito dell'1,64% a 3.134,08 punti, mentre lo Shenzhen Composite Index è salito del 2,05% a 2.054,09 punti.
Bene anche il Kospi a +0,23%.
Intesa completa cessione Nexi per 584 milioni
Intesa Sanpaolo ha concluso con successo la cessione di circa 67 milioni di azioni ordinarie di Nexi, corrispondenti a circa il 5,1% del capitale e all'integrale partecipazione precedentemente detenuta, a un prezzo di 8,7 per azione ordinaria, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding. Il corrispettivo complessivo è risultato pari a circa 584 milioni, precisa una nota.
Intesa Sanpaolo (Imi - Corporate & Investment Banking), BofA Securities e JP Morgan hanno agito in qualità di joint bookrunner per l'operazione.
L'Europa parte in rialzo
Apertura in rialzo per le Borse europee. Dopo i primi scambi, Francoforte sale dello 0,27%, Londra dello 0,02%, Parigi +0,34%. Milano +0,20%.
Spread stabile
l differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi è sostanzialmente stabile a 202,3 punti contro i 202,4 della vigilia. Il rendimento del titolo italiano si attesta al 4,1627%, quello tedesco è in calo al 2,1397%
Euro poco mosso
Euro poco mosso all'avvio degli scambi dove quota 1,0347 sul dollaro. In Asia si indebolisce lo yen dopo il calo, a sorpresa, del pil del Giappone (-0,3%). la valuta nipponica passa di mano a 140,16 (-0,19%)