Cina, maxi frenata dei prezzi delle case. E il governo interviene ancora per tamponare la crisi dell'immobiliare
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Un segno meno così rosso non si vedeva da sette anni. Il prezzo delle nuove case in Cina è diminuito ad ottobre, su base annua, dell’1,6%: il calo maggiore dall’agosto 2015. La lenta implosione del settore immobiliare del Dragone non accenna a fermarsi, e Pechino corre ai ripari.
I regolatori cinesi hanno svelato da poco infatti sedici nuove misure per il settore che dovrebbero offrire una boccata d’ossigeno, come ad esempio il sostegno al credito per aiutare i costruttori indebitati a portare a termine i progetti edilizi rimasti al palo attraverso “prestiti speciali” che le banche potranno offrire.
Negli ultimi mesi le autorità avevano cercato di tamponare la crisi (che assieme alle dure politiche zero-Covid è una delle maggiori cause del recente rallentamento economico cinese), ma finora le politiche di Pechino si erano concentrate principalmente sull'assicurare la consegna degli appartamenti già …
PECHINO - Un segno meno così rosso non si vedeva da sette anni. Il prezzo delle nuove case in Cina è diminuito ad ottobre, su base annua, dell’1,6%: il calo maggiore dall’agosto 2015. La lenta implosione del settore immobiliare del Dragone non accenna a fermarsi, e Pechino corre ai ripari.
I regolatori cinesi hanno svelato da poco infatti sedici nuove misure per il settore che dovrebbero offrire una boccata d’ossigeno, come ad esempio il sostegno al credito per aiutare i costruttori indebitati a portare a termine i progetti edilizi rimasti al palo attraverso “prestiti speciali” che le banche potranno offrire.
Negli ultimi mesi le autorità avevano cercato di tamponare la crisi (che assieme alle dure politiche zero-Covid è una delle maggiori cause del recente rallentamento economico cinese), ma finora le politiche di Pechino si erano concentrate principalmente sull'assicurare la consegna degli appartamenti già pagati: consegne che le difficoltà finanziarie degli imprenditori avevano complicato. Le ultime mosse, invece, sono state pensate per alleggerire le tensioni alla radice, sui costruttori.
La stretta sul settore è iniziata due anni fa con la cosiddetta politica delle “tre linee rosse” che limitava la capacità degli operatori immobiliari di ottenere finanziamenti a meno che i loro indici di indebitamento non fossero al di sotto di soglie specifiche, e con le banche spinte a ridurre la percentuale dei loro prestiti al settore. L'ultimo allentamento non ha annullato le politiche, ma concede agli imprenditori e agli istituti di credito più spazio di manovra, ad esempio estendendo i periodi di rimborso e concedendo alle banche più tempo per ridurre i prestiti. Da quando è iniziata la stretta del Partito diversi costruttori privati hanno iniziato a oscillare sull'orlo della crisi: uno su tutti, Evergrande. Ma sono già più di 30 quelli che sono andati in default sulle loro obbligazioni denominate in dollari.
La leadership sembra essersi resa conto di quanto sia diventata precaria la situazione del settore immobiliare, con un rischio molto maggiore di sfociare in qualcosa di sistemico rispetto a quanto ammesso o compreso fino a poco tempo fa. Gli operatori immobiliari devono far fronte a una montagna di scadenze incombenti. Il settore immobiliare cinese ha almeno 292 miliardi di dollari di prestiti onshore e offshore in scadenza da qui fino alla fine del 2023.
Dopo un lungo periodo di restrizioni all'accesso al credito da parte delle società immobiliari, gli operatori cosiddetti "di qualità" potranno ottenere ora fino al 30% dei "fondi di prevendita", ovvero i primi pagamenti degli acquirenti di case che di solito vengono depositati in un conto vincolato.
La maggior parte degli osservatori non si aspetta che queste nuove misure possano fare molto di più che arginare l'emorragia. “Affinché si verifichi una ripresa più ampia delle vendite di immobili”, scrive Bill Bishop, “la fiducia dei consumatori dovrà migliorare, il che richiederà un percorso più chiaro verso la riapertura del Paese, un maggiore ottimismo sulla direzione delle politiche economiche e molte offerte e incentivi per i potenziali acquirenti”.