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Gas, nella mia bolletta la "tregua" di ottobre: tariffa raddoppiata ma il meteo mi ha salvato

Sono tra i 7,4 milioni di clienti del "servizio tutelato", con tariffe imposte dall'Arera. L'ottobre a caloriferi spenti mi ha fatto consumare un quarto del gas di un anno fa, ma il costo della materia prima è salito del 114%. A consumi costanti il saldo finale sarebbe raddoppiato: ed è quel che accadrà da novembre
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MILANO – Solo l’ottobrata mi ha salvato. Ma la mia bolletta del gas calante, come quella di 7,4 milioni di italiani serviti “a maggior tutela”, resterà un unicum. A ben guardare, infatti, nel bimestre settembre-ottobre ho già pagato la materia prima più del doppio rispetto a un anno fa. Quando il riscaldamento servirà, e peggio se i prezzi sul mercato risaliranno, sarà grama.

Sono tra i clienti del “servizio di maggior tutela”, che pagano tariffe stabilite dall’Arera, l’autorità per l’energia e le reti. Non c’è differenza tra noi, a parte pochi decimali di sconto nelle località più calde, per il diverso potere calorifico. Ho ricevuto la fattura del bimestre chiuso a ottobre: e come tanti, il primo impulso è stato controllare la cifra dell’addebito e per vedere che non ci fossero stranezze e ributtare la busta nelle carte burocratiche. Ma stavolta vog…

MILANO – Solo l’ottobrata mi ha salvato. Ma la mia bolletta del gas calante, come quella di 7,4 milioni di italiani serviti “a maggior tutela”, resterà un unicum. A ben guardare, infatti, nel bimestre settembre-ottobre ho già pagato la materia prima più del doppio rispetto a un anno fa. Quando il riscaldamento servirà, e peggio se i prezzi sul mercato risaliranno, sarà grama.

Sono tra i clienti del “servizio di maggior tutela”, che pagano tariffe stabilite dall’Arera, l’autorità per l’energia e le reti. Non c’è differenza tra noi, a parte pochi decimali di sconto nelle località più calde, per il diverso potere calorifico. Ho ricevuto la fattura del bimestre chiuso a ottobre: e come tanti, il primo impulso è stato controllare la cifra dell’addebito e per vedere che non ci fossero stranezze e ributtare la busta nelle carte burocratiche. Ma stavolta voglio vederci più chiaro ho provato a decrittare le varie voci che formano il conto finale. E’ anche un esercizio per accrescere la consapevolezza su di una voce dal peso crescente nei bilanci familiari. E prepararsi ai rincari che verranno: sui mercati all’ingrosso almeno per un triennio sono attesi prezzi superiori ai 100 euro per Mwh, cinque volte i livelli di prima della guerra russa in Ucraina.

La bolletta "tutelata": consumi dimezzati ma il gas raddoppia

Il numero principale del frontespizio (“Quanto devo pagare?”) appare gentile. Sborserò 42 euro tondi, oltre un terzo in meno rispetto ai 64 euro addebitati un anno fa dallo stesso fornitore: nel mio caso A2a, leader nei servizi di utilità in Lombardia. Ma mi sono forzato per andare a leggere le scritte più piccole e infide, trovando diverse novità, oltre alle conferme attese. Intanto, il consumo della mia famiglia, lievemente sotto la media nazionale dei 1.400 metri cubi standard l'anno (nio siamo a 971 Smc) si è ridotto, perché i riscaldamenti erano spenti nel bimestre, e anche l’acqua è stata scaldata meno. A2a mi ha fatturato 22,11 Smc, meno della metà rispetto ai 52,27 di un anno prima. Lo spaccato mensile conferma che l’effetto meteo è determinante: nei mesi di settembre 2021 e 2022 ho consumato circa 10 Smc, mentre a ottobre 2021 avevo usato 43 Smc, il quadruplo che quest’anno. Tuttavia, la “spesa per la materia gas naturale” applicata dal fornitore è quasi la stessa: 33,69 euro nell’ultima bolletta. Se divido la somma per i 22,11 Smc fatturati ho un costo unitario di 1,523 euro. Siamo al 114% di rialzo rispetto all’anno scorso, quando il costo unitario fu di 0,71 euro. A2a mi fa sapere che questo conto a spanne è impreciso. Intanto perché la nuova bolletta è la prima calcolata su base di tariffazione mensile. Così ha voluto l’Arera, cercando di contenere le sfuriate del prezzo estivo del gas, mentre si riempivano gli stoccaggi. Ma A2a ha fatturato i consumi di settembre con i prezzi della vecchia formula (che Arera calcolò in 1,09 euro al metro cubo), e quelli di ottobre con il dato “Cmem” da poco reso noto dall’autorità, pari a 0,88 euro. A tutti i costi unitari, poi, va aggiunto quello di vendita al dettaglio, fisso e pari a 5,62 euro al mese. Per fare un confronto simmetrico bisogna riconsiderare i prezzi stabiliti da Arera per i tutelati un anno fa, di 0,323 euro nel settembre 2021 e 0,54 euro per ottobre 2021. Oggi la materia prima all’utente italiano costa circa il doppio.

Lo "sconto" del governo su Iva, accise e oneri di sistema

A mitigare il conto in bolletta, oltre al meteo, ci ha provato il governo, che da mesi alleviare l’impatto dei rincari fiscalizzando gli oneri di sistema e tagliando Iva e accise. Il mio “dettaglio Iva e accise”, infatti, vede un’Iva solo al 5%, e pari a 1,98 euro, più accise per 3,76 euro. Un anno fa, l’Iva a due teste (c’era anche una parte al 22%) pesò per 5,28 euro, le accise per 8,89 euro. Ho avuto insomma uno sconto fiscale del 59,5%: pur se queste misure scadono il 31 dicembre. Anche gli “oneri di sistema”, introiettati dal governo da mesi, consentono alla nuova fattura un beneficio da 11,39 euro, il quadruplo dei 2,59 di un anno fa. Ma l’intervento della mano pubblica poco avrebbe potuto se, in ottobre, avessi consumato lo stesso gas del 2021: ai costi attuali avrei speso 76 euro solo di materia prima, e la bolletta balzava a tre cifre. Cosa che succederà presto: in queste ore il prezzo del gas alla piattaforma italiana Psv, nuova base di conto dell’Arera, segna 0,89 euro per metro cubo standard. E se si muoverà sarà più che altro al rialzo, almeno fino a primavera.